Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Regole per l’immigrazione
di Roberto Corazza
Abbattere la microdelibquenza e regolamentare l’immigrazione
Rafforzare la Democrazia: Voto ai 16enni, Primarie e Limiti Presidenziali
di Andrea Facchini
La democrazia italiana necessita di un profondo rinnovamento per affrontare le sfide contemporanee e riconnettersi con i cittadini. L'attuale sistema genera disaffezione, specialmente tra i giovani, e limita la reale incisività del voto. È inaccettabile che una parte significativa della popolazione, i sedicenni, pur essendo attivamente coinvolta nella società e consapevole delle problematiche future, sia esclusa dal processo decisionale che plasmerà il loro domani. Questa esclusione alimenta un senso di impotenza e allontana i giovani dalla politica. Inoltre, la selezione della classe dirigente è spesso percepita come opaca e distante, con meccanismi che privilegiano le gerarchie di partito rispetto alla volontà popolare. La mancanza di primarie obbligatorie e di preferenze dirette rende i candidati meno responsabili verso gli elettori e più verso gli apparati. Infine, alcune rigidità istituzionali, come il "semestre bianco" e la possibilità di rielezione del Presidente della Repubblica, possono generare stalli politici o concentrazioni di potere che minano la fluidità e l'imparzialità delle istituzioni. È tempo di agire per una democrazia più vibrante, inclusiva e trasparente, dove ogni voce conta e le istituzioni sono al servizio dei cittadini.
Processo assunzione docenti scuola pubblica
di Tommaso Pirini
Pur affermando che il diritto allo studio, e ad una scuola pubblica di qualità, va riconosciuto in tutte le province d’Italia, è importante rendersi conto del fatto che nella penisola il ruolo del docente di scuola superiore è molto variegato. Si va da una maggiore richiesta di competenze della materia nei licei e nelle aree più produttive del nord, ad un’attitudine più sociale e meno “contenutistica” in alcuni istituti professionali e nelle aree del sud, dove la scuola ha un ruolo maggiormente educativo e di alternativa alla delinquenza. Prevedere dunque un metodo universalmente valido e pienamente adeguato ad ogni caso specifico è impossibile. L’autonomia della didattica in questo i suoi pregi e purtroppo anche i suoi difetti, ma data l’estrema varietà dei casi di cui necessariamente bisogna tenere conto, i primi diventano necessariamente maggiori dei secondi, sempre da un punto di vista statistico. Negli ultimi anni l’enorme utilizzo di docenti precari e di percorsi di regolarizzazione in ruolo molto diversi tra loro e, talvolta, poco efficaci, rende fondamentale formulare una proposta valida, perché siamo consapevoli che la bontà della scuola è innegabilmente lo specchio della bontà degli insegnanti. Quindi intervenire in maniera significativa nella selezione del personale docente, risulta ancor più determinante per migliorare la situazione attuale.
Registro dei Condomini
di IGNAZIO SANTANGELO
Da anni svolgo la professione di Amministratore Condominiale Iscritto ad ANACI ed ho notato, nel corso della mia esperienza, che molti Condomini non hanno l'Amministratore, anche se previsto dal Codice Civile, non hanno il codice fiscale, non sono in regola con le basilari norme di sicurezza degli impianti (cancelli automatici, quadro elettrico con relativa messa a terra, ecc.) e non esiste un censimento dei condomini presenti sul territorio italiano. L'unico adempimento che attesta la "nascita" di un Condominio è la richiesta di attribuzione del Codice Fiscale, mentre il condominio si costituisce giuridicamente non appena ci sono due diversi proprietari che hanno una parte del fabbricato in comune (tetto, scala, aria di sedime, ecc.), quindi anche una villetta Bifamiliare è di fatto un Condominio.
Diritto alla Casa
di Francesco Auriola
La Casa, quella con la “C” maiuscola, è il primo luogo dove ogni individuo merita di sentirsi libero, sicuro, felice. Purtroppo, in Italia come in altri luoghi d’Europa e del Mondo, troppe persone non hanno un tetto sopra la testa, un letto dove dormire, un tavolo da apparecchiare. Il Diritto alla Casa è tanto valido quando il Diritto al Lavoro, alla Sanità, alla Dignità di ognuno di noi. Senza una Casa, una persona fatica a contribuire alla crescita del Paese ed alla sua realizzazione di vita, qualsiasi essa possa essere. Continuo nella “Soluzione”.
Abolizione degli istituti tecnici e professionali per realizzare la scuola delle pari opportunità.
di Oriana Temperoni
La scelta della scuola superiore alla giovanissima età di 13 anni condiziona enormemente il futuro dei giovani; la distanza tra i vari tipi di scuole è profonda e le conseguenze sugli studenti sono di chiara privazione di opportunità fondamentali di istruzione ed educazione per tutti i malcapitati degli istituti professionali e/o tecnici. Percorsi formativi del genere privano i giovani della possibilità/capacità di scoprire il potenziale che covano e fungono da motore per la creazione di una società nettamente divisa, tra cittadini di serie A, B, e forse C e D. Le possibilità fornite ad uno studente di liceo classico sono (quantomeno) chiaramente diverse da quelle fornite ad uno studente di un qualsiasi istituto professionale; ciò comporta in quest’ultimo un appiattimento negli interessi, nelle ambizioni, nella fiducia nelle istituzioni.
Giornalismo
di Giovanni Tincredo
Mancanza di giornalisti seri
Insieme si puo'
di Giovanni Testa
La "dispersione" e frantumazione degli enti locali
Routine scolastica alle medie e alle superiori: less is more (Daniele Caruso)
di Daniele Caruso
Tutti i genitori vedono la differenza del servizio scuola dalle elementari alle medie per i propri figli. Generalmente assistono ad un peggioramento per tanti aspetti che non sono collegati all’età dei figli quanto alla routine ed ai costi della scuola media. Sono cose che diamo per scontato, che riteniamo immutabili perché le abbiamo vissute anche noi, ma in tanti parti del mondo le medie sono molto simili alle elementari. Senza fare i soliti e noiosi paragoni che la scuola è spesso meglio all’estero, restiamo pratici e positivi sulle cose buone che ci sono tradizionalmente da noi, senza però rinunciare a migliorarci. Essendo la scuola una competenza lontana dai cittadini e accentrata a Roma, ci rivolgiamo essenzialmente a quel livello. Comuni e Regioni danno spesso una grande mano (dall’edilizia alle uscite didattiche) ma certi miglioramenti devono passare da Governo e Parlamento. Un’altra premessa: questo non è un piagnisteo sulla mancanza di fondi, etc. Sono proposte praticamente a costo zero o quasi, assolutamente già nella disponibilità del bilancio dello Stato. Non entriamo nelle rivendicazioni di personale, presidi e loro associazioni che certamente devono esistere ed hanno la nostra simpatia così come il personale dei ministeri ed i politici che si impegnano per produrre dei miglioramenti per gli studenti e le famiglie utenti del servizio pubblico finanziato direttamente con le nostre tasse.
Nomina
di Maurizio Ramacci
Vorrei chiedere in interpellanza parlamentare per la nomina di Mattei Marco a giudice corte costituzionale perché e come possibile fare una nomina del genere
Riforma Scolastica Integrale: Tempo Pieno, Nuovi Cicli e Orientamento al Lavoro
di Anne Nardini
La scuola italiana ha bisogno di una svolta radicale. Non possiamo più permetterci un sistema che non garantisce pari opportunità a tutti i nostri giovani, né li prepara adeguatamente alle sfide del futuro. È inaccettabile che in un paese moderno il tempo pieno non sia un diritto universale, lasciando indietro studenti e famiglie, e che il nostro percorso di studi sia disallineato dagli standard europei, penalizzando i nostri ragazzi con una maturità tardiva. Questo sistema crea disuguaglianze, limita le possibilità di socializzazione e non fornisce gli strumenti necessari per un ingresso consapevole nel mondo del lavoro. Mi sta a cuore una scuola che sia un vero motore di crescita, inclusiva e all'avanguardia, capace di formare cittadini consapevoli e professionisti preparati, fin dall'asilo e fino al raggiungimento della maturità.