Top 50

Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.

Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.

Partecipazione riformista

Le nostre idee

Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.

Energia e ambiente

L'energia nucleare nel contesto di un futuro piano energetico nazionale

di Roberto Caciuffo

Che la politica riprenda in considerazione il nucleare come sorgente primaria di energia è un'ottima cosa, purché gli obiettivi siano concreti e basati su una conoscenza approfondita dei problemi che il nucleare comporta. La tecnologia di terza generazione, come quella dell’EPR+, è sicura, affidabile e matura. La costruzione di un reattore EPR, tuttavia, ha richiesto circa 15 anni in Francia e in Finlandia, dove pure esiste un'industria nucleare operativa. Dubito che in Italia ci vorrebbe meno tempo; probabilmente passerebbero 15 anni solo per scegliere il sito. Per avere un impatto significativo bisognerebbe produrre almeno il 20% del fabbisogno elettrico nazionale, il che significa costruire 6-7 reattori, a seconda di quale sarà il fabbisogno nel periodo 2040-2050. Il costo di costruzione sarebbe di 60-70 miliardi di euro, cifra alla quale bisognerebbe aggiungere i costi finanziari. Per farsi un’idea, Flamanville 3, entrato in funzione in Francia l’anno scorso, è costato 25 miliardi. Molto più promettente è, invece, l’applicazione dei cosiddetti Piccoli Reattori Modulari (SMR) in diverse situazioni. A Torino, Newcleo sta facendo passi da gigante nella progettazione di un reattore di questo tipo. Un SMR viene costruito in fabbrica e trasportato nel luogo in cui sarà utilizzato; ha una potenza limitata, dell’ordine di 100-300 MW termici (un EPR+ ha una potenza elettrica di circa 1600 MW e una potenza termica superiore a 4000 MW). L’aspetto più interessante è che, mentre in un EPR il combustibile deve essere parzialmente sostituito ogni 18-24 mesi, alcuni SMR avanzati sono progettati per funzionare per decenni senza richiedere interventi sul combustibile. A fine ciclo, l'intero modulo torna in fabbrica per essere gestito e smantellato.

Nucleareriscaldamento urbanosiderurgia verde
Punteggio 9Commenta
6 mesi fa

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