Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
3 Zone di Rifondazione Strategica dello Stato Prototipi di Stato Funzionante
di Flavio Tosi
Il sistema statale italiano non è più correggibile per aggiustamenti successivi. Burocrazia, regole, autorizzazioni, vincoli energetici, fiscalità e procedure si sono stratificati al punto da rendere impossibile qualunque politica industriale seria. Non serve semplificare l’esistente. Serve resettarlo da zero, partendo da pochi territori pilota con nuove regole, nuovo patto sociale e piena capacità di creare valore.
Proposta per un Modello di Correzione delle Rendite
di Flavio Tosi
Il problema della polarizzazione nella distribuzione della ricchezza non si risolve semplicemente modificando l’aliquota fiscale sui redditi da capitale. Il punto non è tassare di più ogni forma di profitto, né penalizzare chi crea valore. Il problema nasce quando alcuni modelli di business generano extraprofitti strutturali grazie a rendite di posizione, monopoli, lock-in, effetti di rete o barriere all’ingresso. In questi casi la ricchezza prodotta non è proporzionata al capitale realmente impiegato, ma deriva da una posizione economica privilegiata che consente accumulazione stabile e sproporzionata nel tempo. Lo scopo del modello è quindi correggere le rendite, non punire il successo.
Piano Nazionale di Riequilibrio Demografico e Sviluppo Energetico del Mezzogiorno
di Fortunato Borello
L'Italia soffre di un cronico squilibrio demografico e infrastrutturale che penalizza sia il Nord, sovraffollato e saturo, sia il Sud, vittima di spopolamento e sottoutilizzo delle risorse. Questo divario non è solo una questione geografica, ma un freno allo sviluppo nazionale che incide sulla qualità della vita, sull'inquinamento e sull'efficienza dei servizi. La concentrazione eccessiva di popolazione nelle aree settentrionali genera costi sociali e ambientali insostenibili, mentre il Mezzogiorno possiede potenzialità inespresse, dalle eccellenze universitarie alle risorse energetiche rinnovabili, che attendono solo di essere messe a sistema. È necessario un intervento strutturale che inverta questa tendenza, trasformando il Sud in un hub di innovazione e sostenibilità, capace di attrarre nuove famiglie e generare un indotto economico virtuoso per l'intero Paese.
Ripristino del sistema pensionistico retributivo per le generazioni Millennial e Gen Z
di Francesco Sannino
Le generazioni nate tra il 1980 e il 2010 si trovano ad affrontare un mercato del lavoro caratterizzato da una precarietà strutturale e da carriere lavorative estremamente frammentate. Il sistema pensionistico contributivo attuale, basato sulla continuità dei versamenti, risulta del tutto inadeguato a garantire una vecchiaia dignitosa a chi non ha potuto accumulare contributi costanti. La pensione deve tornare a essere uno strumento di reale sostituzione del reddito, capace di proteggere i cittadini dal rischio di povertà. È inaccettabile che il peso di un sistema economico instabile ricada interamente sulle spalle dei lavoratori più giovani, condannandoli a prospettive pensionistiche incerte e insufficienti.
Abolizione dell'ora legale e adozione permanente dell'ora solare
di Francesco Sannino
Il cambio d'orario semestrale rappresenta oggi una pratica obsoleta che genera significativi disagi alla salute pubblica, alterando i ritmi circadiani e aggravando condizioni di malessere psicofisico, in particolare per chi soffre di disturbi del sonno o depressione. La giustificazione storica legata al risparmio energetico ha perso gran parte della sua efficacia a causa dell'evoluzione tecnologica dei dispositivi moderni. Mantenere l'ora solare tutto l'anno significherebbe un ritorno alla sincronizzazione naturale, garantendo una maggiore sicurezza stradale e pubblica nelle ore mattutine, specialmente durante i mesi estivi quando l'alba anticipata favorisce una migliore gestione delle attività quotidiane.
Riforma strutturale della giustizia penale: verso un modello accusatorio ed efficiente
di Pietro Madonia
Il sistema penale italiano è oggi soffocato da una burocrazia paralizzante e da una cultura inquisitoria che ne mina l'efficacia. L'obbligatorietà dell'azione penale, lungi dal garantire uguaglianza, si è trasformata in un meccanismo di intasamento dei tribunali, rendendo la giustizia lenta e spesso inefficace. In uno Stato liberale, la pretesa punitiva non può tradursi in un'iper-penalizzazione che ignora la certezza della pena a favore di processi infiniti. La figura del Pubblico Ministero, protetta da un'interpretazione rigida dell'articolo 112 della Costituzione, ha assunto un potere che necessita di un bilanciamento democratico. È tempo di superare l'illusione che la sicurezza si ottenga moltiplicando i reati, per approdare a un sistema dove la rapidità e la certezza della condanna siano i veri pilastri della legalità. Bisogna anche sostituire le pene alternative con un regime sanzionatorio che permetta l'introito di risorse necessarie per il buon funzionamento della macchina giudiziaria
Riforma fiscale: dall'imposizione sul reddito alla progressività sui consumi
di Francesco Del Buono
L'attuale sistema di tassazione basato sul reddito risulta spesso iniquo, favorendo fenomeni di elusione e non riflettendo la reale capacità di spesa dei cittadini. La contrapposizione tra la proposta di una patrimoniale e l'assenza di soluzioni concrete da parte di altre forze politiche crea uno stallo che penalizza l'equità sociale. È necessario superare il focus sul possesso per concentrarsi sul consumo, poiché è attraverso le scelte di spesa che si manifesta la reale ricchezza. Un sistema che tassa allo stesso modo beni di prima necessità e beni di lusso è intrinsecamente ingiusto e richiede una revisione profonda per garantire una maggiore giustizia distributiva.
Abolizione della bocciatura
di Maria Rosaria Forni
L'abolizione della bocciatura
Riforma del sistema universitario: efficienza, occupabilità e legame con il mondo del lavoro
di Federico Mercuri
Il sistema universitario italiano è caratterizzato da un tasso di fuori corso cronico che riflette un profondo disallineamento tra la formazione accademica e le reali esigenze del mercato del lavoro. Questa inefficienza non rappresenta solo un costo individuale per lo studente, che ritarda il proprio ingresso nella vita professionale, ma costituisce un freno alla produttività e alla crescita economica dell'intero Paese. La mancanza di incentivi strutturali al completamento tempestivo degli studi e l'assenza di un ponte solido tra teoria e pratica generano un circolo vizioso che penalizza il valore del titolo di studio. È necessario superare l'idea di un'università isolata, trasformandola in un motore di competenze dinamiche capace di responsabilizzare attivamente sia gli atenei che gli studenti.
CRESCERE E FORMARE CITTADINI
di Guido Basciu
La scuola e gli insegnanti come fondamento di una società più solidale e preparata
Il TABU' DEI RIFIUTI. CERCASI TERMOVALORIZZATORI DI SECONDA GENERAZIONE
di vittorio Petrelli
La gestione dei rifiuti continua a essere un tema poco affrontato, nonostante la Direttiva europea 2018/850 imponga di ridurre il conferimento in discarica fino a un massimo del 10% dei rifiuti urbani prodotti.
Tariffa Cultura Italia: più risorse per il patrimonio culturale senza aumentare le tasse agli italiani
di Michele Bello
L'Italia possiede il più grande patrimonio culturale diffuso al mondo. Ogni anno milioni di turisti scelgono il nostro Paese per visitare musei, siti archeologici, monumenti e luoghi che rappresentano secoli di storia e bellezza. Nel 2024 l'Italia ha registrato circa 250 milioni di presenze turistiche straniere. Una parte significativa di questi visitatori accede ai musei e alle attrazioni culturali statali, che oggi applicano nella maggior parte dei casi le stesse tariffe sia ai residenti sia ai turisti internazionali. Questo modello presenta una contraddizione evidente: la manutenzione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano sono sostenute principalmente dai contribuenti italiani, mentre milioni di visitatori provenienti dall'estero usufruiscono degli stessi servizi a condizioni economiche identiche. Molti Paesi nel mondo hanno già adottato sistemi di tariffazione differenziata per residenti e non residenti. Turchia, Thailandia, Cambogia, Egitto, Colombia e numerose altre nazioni applicano prezzi maggiorati ai visitatori stranieri, utilizzando le risorse aggiuntive per finanziare la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo delle comunità locali. L'Italia continua invece a rinunciare a centinaia di milioni di euro di potenziali entrate che potrebbero essere reinvestite per migliorare musei, siti archeologici, trasporti turistici, servizi ai visitatori e qualità della vita dei territori che ospitano i principali flussi turistici. La cultura è spesso definita il petrolio dell'Italia. È arrivato il momento di valorizzarla anche dal punto di vista economico.