Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Urge una commissione nazionale sui diritti umani
di Filippo di Robilant
A distanza di 33 anni dalla sua approvazione e nonostante i ripetuti richiami a livello europeo e internazionale, l’Italia è l’unico paese UE a non aver ottemperato in alcuna forma alla Risoluzione 48/134 dell’Assemblea Generale dell’ONU che esorta a istituire una commissione nazionale indipendente per i diritti umani conforme ai c.d Principi di Parigi, così sintetizzabili: indipendenza e autonomia dal governo (operativa e finanziaria), pluralismo nella composizione, ampio mandato con elevato potere d’indagine e d’ispezione, risorse umane e finanziarie adeguate, forte legittimità pubblica. Malgrado i ripetuti impegni assunti dall’Italia, anche vincolanti come in occasione delle candidature al Consiglio dei diritti umani, essi sono deplorevolmente rimasti disattesi, con grave pregiudizio alla nostra credibilità e autorevolezza. Nel clima attuale occorre ribadire i motivi per cui è importante che l’Italia disponga di un organo del genere. Il primo, scontato, si chiama “diritti umani”. Per proteggerli efficacemente a livello nazionale occorre un meccanismo in grado di svolgere in particolare due funzioni cruciali: 1) assistenza alle vittime di violazioni per instradarle correttamente verso canali appropriati di tutela dei loro diritti; 2) monitoraggio di legislazione e prassi nazionali e impulso al loro costante miglioramento alla luce degli standard europei e internazionali, anche formulando raccomandazioni e pareri a Governo e Camere. E’ preferibile individuare preventivamente situazione critiche che richiedono correttivi legislativi e/o amministrativi, o aspettare che ce lo vengano a dire Strasburgo o Ginevra, spesso con accertamenti di violazioni già avvenute? Il secondo motivo riguarda l’interesse nazionale. Mai come oggi è importante contare ed essere ascoltati, in Europa e nel mondo. Tuttavia per contare davvero su tutta una serie di tavoli negoziali (senza dipendere da amicizie effimere e/o poco affidabili) non serve solo potenza economico-militare (che noi in ogni caso non abbiamo) ma occorrono anche e soprattutto, specie nel nostro caso, serietà e credibilità, da cui dipendono la capacità di convincere e di raccogliere consenso intorno alle proprie proposte. E la serietà nell’affrontare le questioni di diritti umani e nell’onorare gli impegni presi è uno dei tasselli di quella forza politico-morale che rende un paese rispettato, capace di tessere alleanze preziose e di conquistare posti di responsabilità a livello internazionale.
Riforma delle specializzazioni mediche
di Federico Busetti
In tema di specializzazioni mediche argomentare riportando dati ufficiali sui metodi per rendere più attrattiva la professione sia dal punto di vista carrieristico che economico. Grande accento sull'importanza della meritocrazia per la qualità di un luogo lavorativo. Presentazione di una via autonoma Trentina/Euroregionale sperimentale.
Piano Nazionale per Hub Solari in Aree Interne Sottoutilizzate
di Fabrizio Micari
Il costo dell'energia in Italia è strutturalmente penalizzato dal meccanismo di formazione del prezzo, che rimane ancorato alla fonte più costosa, ovvero il gas. Questa dipendenza espone cittadini e imprese a una volatilità insostenibile, rendendo urgente una transizione energetica che non sia solo teorica ma basata su infrastrutture reali. Esistono nel nostro Paese, in particolare nelle aree interne come quelle siciliane, vaste estensioni di territorio improduttivo e desertico che possiedono un potenziale solare elevatissimo. Attualmente, queste superfici restano inutilizzate a causa di una burocrazia paralizzante e di una mancanza di visione strategica nazionale. È necessario superare questo stallo per trasformare tali aree in una riserva energetica strategica capace di abbattere la dipendenza dalle fonti fossili.
Piattaforma nazionale per la cittadinanza attiva e la partecipazione civica
di Carlo Rosso
La partecipazione al voto è in calo e i cittadini si sentono soli. In particolare i giovani non politicizzati, e le istituzioni fanno fatica a comunicare a causa della mancanza di canali permanenti per far sentire la propria voce. Molti individui desiderano contribuire al bene comune con idee concrete, ma si scontrano con l'assenza di strumenti accessibili per trasformare un'intuizione in una proposta politica reale. Questa frustrazione genera disinteresse e allontana le nuove generazioni dalla vita democratica, rendendo l'educazione civica una materia puramente teorica. È necessario colmare questo vuoto di rappresentanza, permettendo a chiunque di partecipare attivamente senza dover necessariamente aderire a partiti o associazioni strutturate.
Supporto Psicologico come Strumento di Recupero Scolastico Uno Studio sul Campo Multidisciplinare
di Angela Cipriani
L’abbandono scolastico e la bocciatura rappresentano ancora importanti sfide di policy nell’istruzione secondaria superiore. La bocciatura è fortemente associata a disimpegno scolastico, maggiore rischio di abbandono e peggiori risultati nel lungo periodo (OECD, 2021). I sistemi educativi europei investono ingenti risorse nei programmi di recupero scolastico per ridurre la dispersione e migliorare il rendimento degli studenti. Le soluzioni offerte, esistenti, in particolare il tutoring, si concentrano prevalentemente sul recupero delle competenze cognitive. Tuttavia, una quota significativa delle difficoltà scolastiche in adolescenza può riflettere vincoli di natura psicologica, tra cui ansia, bassa autoefficacia e ridotte capacità di regolazione emotiva (OECD, 2021). Le evidenze internazionali documentano un marcato peggioramento della salute mentale degli adolescenti (WHO, 2021; OECD, 2025), con quasi il 20% di bambini e adolescenti nel mondo che presenta condizioni di disagio psicologico o psichiatrico (WHO, 2016), con conseguenze che si estendono anche agli esiti occupazionali e all’integrazione sociale in età adulta.Il progetto propone un cambiamento concettuale: gli interventi di recupero scolastico possono risultare inefficaci se non affrontano le barriere psicologiche che impediscono agli studenti di impegnarsi pienamente nell’apprendimento. In questa prospettiva, la bocciatura e il disimpegno scolastico non sono soltanto il risultato di lacune accademiche, ma anche la manifestazione di difficoltà psicologiche sottostanti. È inoltre necessario considerare il ruolo centrale dei docenti, i quali utilizzano la “relazione educativa” intesa come il legame umano, comunicativo ed emotivo che si crea tra insegnante e studente e che rende possibile l’apprendimento come “strumento” di insegnamento. Il problema della mancata presa in carico dei vincoli emotivi che contribuiscono all’abbandono scolastico colpisce in primo luogo gli studenti più vulnerabili, in particolare gli adolescenti che presentano difficoltà di regolazione emotiva, ansia, bassa autoefficacia o vissuti di insuccesso ripetuto. Si tratta spesso di studenti che, pur avendo capacità cognitive adeguate, faticano a mantenere un coinvolgimento stabile nel percorso scolastico e progressivamente sviluppano disimpegno, evitamento e senso di inadeguatezza.
Legalizzazione e regolamentazione della cannabis a uso ricreativo e terapeutico
di non saprei
L'attuale approccio proibizionista in Italia si è rivelato fallimentare, alimentando esclusivamente il mercato nero e rafforzando il potere economico delle organizzazioni criminali. Questa gestione non solo espone i cittadini a rischi legali ingiustificati, ma priva lo Stato di entrate fiscali miliardarie che potrebbero essere reinvestite nel benessere collettivo. È necessario riconoscere che il consumo esiste e che la repressione non ne ha ridotto la diffusione, ma ha solo reso il prodotto insicuro e il mercato incontrollabile.
Riforma del Testo Unico Edilizia: superamento della rigidità millimetrica
di Ivo Barra
L'attuale normativa edilizia impone una rigidità millimetrica che paralizza il mercato immobiliare, rendendo impossibile la regolarizzazione di edifici costruiti fino agli anni '90. Questa ossessione per la corrispondenza geometrica al centimetro ignora la realtà costruttiva storica, creando ostacoli burocratici quotidiani per professionisti e cittadini. Il sistema basato su percentuali genera paradossi iniqui, dove difformità identiche vengono trattate in modo divergente a seconda delle dimensioni dell'immobile, pur non arrecando alcun danno pubblico o urbanistico. Questa situazione trasforma ogni compravendita in un calvario tecnico, bloccando passaggi di proprietà per scostamenti del tutto irrilevanti. È necessario superare questa logica punitiva che non tutela l'interesse collettivo, ma alimenta solo incertezza giuridica e inefficienza amministrativa.
Riforma del Testo Unico dell'Istruzione e riassetto della dirigenza scolastica
di Leonardo Rosso
Il sistema scolastico italiano è oggi paralizzato da una stratificazione normativa obsoleta e da una confusa sovrapposizione di competenze tra il dirigente scolastico e gli organi collegiali. Questa architettura burocratica impedisce una gestione efficace, costringendo il dirigente a rispondere di risultati su cui non ha pieno potere decisionale. La mancanza di una visione strategica chiara, mediata da organi che spesso bloccano l'operatività, rende la scuola un'istituzione distante dalle esigenze del millennio attuale. È necessario superare questo stallo per restituire alla scuola la capacità di innovare e rispondere con tempestività alle sfide educative contemporanee.
Rappresentanza territoriale: quote riservate per i comuni montani e rurali
di Tommaso Romualdi
Gli abitanti delle aree rurali e montane subiscono quotidianamente decisioni prese da istituzioni centralizzate, spesso totalmente distanti dalle specificità del territorio. Questa cronica mancanza di rappresentanza diretta si traduce in una gestione inadeguata di foreste, fauna, agricoltura in zone marginali e patrimonio edilizio, penalizzando gravemente la vivibilità e lo sviluppo locale. Chi vive in questi contesti si sente oggi un cittadino di serie B, costretto a subire norme calate dall'alto da chi non conosce le interazioni reali tra uomo e ambiente. È necessario colmare questo divario, garantendo che chi presidia il territorio abbia finalmente un peso decisionale effettivo sulle norme che ne determinano il futuro.
Fondo Nazionale per il Patrimonio: Valorizzazione e Riduzione del Debito
di GABRIO GANOVELLI
L'Italia si trova ad affrontare una sfida monumentale: un debito pubblico che grava pesantemente sulle spalle di ogni cittadino e delle future generazioni, limitando la nostra capacità di investimento e crescita. Parallelamente, il nostro Paese possiede un patrimonio immobiliare, artistico, culturale, economico e infrastrutturale di inestimabile valore, spesso sottoutilizzato o gestito in modo frammentario. Questa situazione non solo impedisce una piena valorizzazione delle nostre ricchezze, ma rischia anche di portare a vendite 'a spezzatino' che depauperano il bene comune senza un piano strategico. È fondamentale trovare una soluzione innovativa che permetta di affrontare il debito senza svendere l'Italia, garantendo al contempo una gestione efficiente e lungimirante del nostro patrimonio. Questa proposta nasce dalla convinzione che il nostro patrimonio non sia solo un costo, ma una risorsa straordinaria che, se ben gestita, può diventare il motore per la stabilità finanziaria e un simbolo di appartenenza per tutti gli italiani.
Sétte politiche - come Scientology (apologia del nazismo) invadono l’Italia
di Gianluca Castello
L’Italia è il Paese dove si trova Città del Vaticano è dunque immaginabile una invasione da parte dei cosiddetti: “Nuovi Movimenti Religiosi” dietro cui si camuffano vere e proprie SETTE POLITICHE. I “Nuovi Movimenti Religiosi” (sétte politiche) sono: 1. Scientology 2. Testimoni di Geova 3. Pentecostali 4. Evangelisti 5. Chiesa di dio onnipotente 6. Etc. etc. Tali “movimenti” sono finanziati dalla C.I.A (Central Intelligence Agency) e praticano la MANIPOLAZIONE MENTALE un vero e proprio: “lavaggio del cervello”. Chiedendo di corrispondere una cifra in denaro pari al dieci percento (10%) del proprio reddito mensile! Non una donazione ma un pizzo-mafioso, di fatto chiamato “decima”. Tutti, i cittadini italiani, sono potenziali vittime in particolare perché sétte come Scientology si camuffano dietro nomi di facciata e reclutano attraverso corsi di formazione, per esempio.
RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO/SUOI COMUNI
di Riccardo Lucatti
Oggi la Provincia Autonoma di Trento trattiene per se stessa quasi tutto il potere e la maggior parte delle risorse finanziarie, non risolve tutti i problemi esistenti ma chiude il bilancio annuale con forte avanzo finanziario. Allo stesso tempo molti Comuni , Capoluogo in testa, hanno problemi: carenza di competenze tipiche del territorio comunale (problematiche lasciate irrisolte dalla provincia) e insufficienza di fondi. Spesso, soprattutto il Capoluogo, dai cittadini è erroneamente ritenuto responsabile di malfunzionamenti (ad es.: congestione del traffico urbano dovuto all'accentramento degli uffici provinciali e regionali) o di mancati interventi (ad es.: sulle ampie e preziose aree urbane ex militari dismesse).