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Istruzione

Supporto Psicologico come Strumento di Recupero Scolastico Uno Studio sul Campo Multidisciplinare

di Angela Cipriani

9 maggio 2026

Supporto psicologico scolasticoDispersione scolasticaRandomized Controlled Trial (RCT)Remedial educationdisagio giovanile

Tema

L’abbandono scolastico e la bocciatura rappresentano ancora importanti sfide di policy nell’istruzione secondaria superiore. La bocciatura è fortemente associata a disimpegno scolastico, maggiore rischio di abbandono e peggiori risultati nel lungo periodo (OECD, 2021). I sistemi educativi europei investono ingenti risorse nei programmi di recupero scolastico per ridurre la dispersione e migliorare il rendimento degli studenti. Le soluzioni offerte, esistenti, in particolare il tutoring, si concentrano prevalentemente sul recupero delle competenze cognitive. Tuttavia, una quota significativa delle difficoltà scolastiche in adolescenza può riflettere vincoli di natura psicologica, tra cui ansia, bassa autoefficacia e ridotte capacità di regolazione emotiva (OECD, 2021). Le evidenze internazionali documentano un marcato peggioramento della salute mentale degli adolescenti (WHO, 2021; OECD, 2025), con quasi il 20% di bambini e adolescenti nel mondo che presenta condizioni di disagio psicologico o psichiatrico (WHO, 2016), con conseguenze che si estendono anche agli esiti occupazionali e all’integrazione sociale in età adulta.Il progetto propone un cambiamento concettuale: gli interventi di recupero scolastico possono risultare inefficaci se non affrontano le barriere psicologiche che impediscono agli studenti di impegnarsi pienamente nell’apprendimento. In questa prospettiva, la bocciatura e il disimpegno scolastico non sono soltanto il risultato di lacune accademiche, ma anche la manifestazione di difficoltà psicologiche sottostanti. È inoltre necessario considerare il ruolo centrale dei docenti, i quali utilizzano la “relazione educativa” intesa come il legame umano, comunicativo ed emotivo che si crea tra insegnante e studente e che rende possibile l’apprendimento come “strumento” di insegnamento. Il problema della mancata presa in carico dei vincoli emotivi che contribuiscono all’abbandono scolastico colpisce in primo luogo gli studenti più vulnerabili, in particolare gli adolescenti che presentano difficoltà di regolazione emotiva, ansia, bassa autoefficacia o vissuti di insuccesso ripetuto. Si tratta spesso di studenti che, pur avendo capacità cognitive adeguate, faticano a mantenere un coinvolgimento stabile nel percorso scolastico e progressivamente sviluppano disimpegno, evitamento e senso di inadeguatezza.

Soluzione

Lo studio sarà condotto presso ISIS Gobetti-Volta, scuola secondaria superiore situata a Bagno a Ripoli, Firenze, sulla base di un accordo preliminare con la dirigenza scolastica. Lo studio si rivolge agli studenti di età compresa tra i 14 e i 16 anni, frequentanti il primo e il secondo anno, una fase cruciale in cui il rischio di dispersione scolastica tende a consolidarsi e si struttura l’identità accademica dello studente. Lo studio sarà realizzato da un team multidisciplinare di ricercatori in economia, psicologia e psicoterapia, tutti psicologi clinici abilitati o psicoterapeuti specializzati. Verrà predisposto un pre-analysis plan e il protocollo scientifico sarà preregistrato presso l’AEA RCT Registry. Gli studenti eleggibili appartenenti alle classi assegnate al trattamento ricevono un supporto psicologico strutturato erogato da psicologi clinici abilitati per l’intero anno scolastico (indicativamente da ottobre a maggio). Il supporto consiste in colloqui individuali a cadenza bisettimanale (circa un’ora ciascuno), condotti secondo un protocollo semi-strutturato. L’intervento è orientato ai bisogni specifici dello studente e modulato sulla base delle sue difficoltà individuali. Le famiglie degli studenti eleggibili nel gruppo di trattamento hanno inoltre la possibilità di partecipare a incontri di gruppo rivolti ai genitori. Tali incontri vengono proposti con la finalità di sostenere il contesto familiare, rafforzare la collaborazione tra scuola e famiglia e supportare i genitori nella comprensione dei bisogni educativi ed emotivi dello studente. In aggiunta, sia le classi trattate sia quelle di controllo partecipano a un intervento specifico di classe composto da tre incontri della durata di circa un’ora ciascuno, condotti da uno psicologo abilitato. Tali attività sono finalizzate a migliorare il clima di classe, rafforzare il senso di appartenenza degli studenti e promuovere interazioni rispettose e inclusive. Infine, tutti i docenti del primo e del secondo anno partecipano a un percorso formativo di 8 ore finalizzato a riconoscere e gestire il disagio degli studenti, oltre che a fornire strumenti di supporto psicologico e prevenzione dello stress lavoro-correlato e del burnout professionale. Il progetto ha un impatto potenzialmente rilevante su tre livelli: Scientifico, Educativo e di Policy.

Punteggio

12

Posizione in classifica

#693 di 1426 proposte

#68 di 202 proposte su Istruzione

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