RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO/SUOI COMUNI
di Riccardo Lucatti
3 maggio 2026
Tema
Oggi la Provincia Autonoma di Trento trattiene per se stessa quasi tutto il potere e la maggior parte delle risorse finanziarie, non risolve tutti i problemi esistenti ma chiude il bilancio annuale con forte avanzo finanziario. Allo stesso tempo molti Comuni , Capoluogo in testa, hanno problemi: carenza di competenze tipiche del territorio comunale (problematiche lasciate irrisolte dalla provincia) e insufficienza di fondi. Spesso, soprattutto il Capoluogo, dai cittadini è erroneamente ritenuto responsabile di malfunzionamenti (ad es.: congestione del traffico urbano dovuto all'accentramento degli uffici provinciali e regionali) o di mancati interventi (ad es.: sulle ampie e preziose aree urbane ex militari dismesse).
Soluzione
Il flusso dell'Autonomia Speciale Amministrativa non può essere "bloccato" in Provincia, bensì occorre trasferire ai Comuni, Capoluogo in testa, l'Autonomia che la Provincia reclama per sé da Roma: competenze tipiche del territorio comunale e risorse finanziarie, riunendo sempre il "potere" alla "responsabilità": occorre modificare il Rapporto di Autonomia Provincia Autonoma/suoi Comuni (Capoluogo in testa!) nel senso della citata riunione di potere e responsabilità
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