Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
La salute e' la priorita' assoluta di ogni persona.
di Roi Emilio Biagini
Il problema delle liste di attesa e' prioritario per poter consentire a tutti i cittadini di effettuare le visite mediche, i controlli e le cure per salvaguardare la propria salute e accorciare in modo drastico i tempi per poter avere un' assistenza da paese civile.
Semplificazione Burocratica e Infrastrutture per uno Stato Alleato
di Santiago Cancela
La complessità burocratica e l'obsolescenza delle nostre infrastrutture rappresentano un freno inaccettabile per lo sviluppo del Paese. Ogni giorno, cittadini e imprese si scontrano con procedure farraginose e normative superate che non solo rallentano ogni iniziativa, ma disperdono risorse preziose, talento e opportunità di crescita. Questo sistema, anziché supportare chi vuole intraprendere e investire, si trasforma in un ostacolo insormontabile, soffocando l'innovazione e la competitività. È una questione che mi sta profondamente a cuore perché vedo il potenziale inespresso e la frustrazione di chi cerca di costruire un futuro migliore, ma si trova intrappolato in un labirinto amministrativo. Dobbiamo ribaltare questa prospettiva: lo Stato deve diventare un facilitatore, un alleato per chi crea valore, garantendo al contempo la tutela dei diritti, dell'ambiente e contrastando fermamente chi cerca di arricchirsi a spese del benessere collettivo.
Sicurezza Urbana e Prevenzione della Violenza Giovanile
di Miriam Indelicato
La crescente ondata di violenza che sta travolgendo le nostre città, in particolare i luoghi della movida e gli spazi frequentati dai giovani, è un'emergenza che non possiamo più ignorare. Come medico legale a Palermo, ho assistito in prima persona alle tragiche conseguenze di questa escalation: giovani che ricorrono alla violenza con una facilità disarmante, usando armi come fossero caramelle. Ho visto persone che lavoravano nei loro locali o ragazzi che volevano solo trascorrere una serata tranquilla ritrovarsi vittime innocenti. Questa realtà ha generato una paura diffusa, al punto che si esita a rimproverare un incivile per timore di ritorsioni armate. La percezione di sicurezza è crollata, e il diritto fondamentale di ogni cittadino a sentirsi al sicuro nella propria comunità è stato compromesso. Non si tratta solo di statistiche, ma di vite spezzate e di una società che vive nella costante ansia. È imperativo agire subito per restituire serenità e protezione ai nostri giovani e a tutti i cittadini.
Welfare Robusto e Innovazione per il Futuro Lavorativo dei Giovani
di Marco Brandalesi
Il futuro dei giovani di oggi è una preoccupazione pressante che mi sta profondamente a cuore. Mi chiedo come i venticinquenni di oggi potranno non solo trovare un lavoro, ma mantenerlo dignitosamente per cinquant'anni, fino alla pensione. La realtà attuale offre incertezze crescenti, con un mercato del lavoro volatile e un sistema di welfare che sembra sempre più inadeguato a garantire stabilità e protezione a lungo termine. È fondamentale affrontare la questione della sostenibilità del lavoro e del benessere per questa generazione, assicurando che abbiano le basi per costruire una vita serena e produttiva, senza l'angoscia di un futuro precario. Non si tratta solo di occupazione, ma di dignità, sicurezza e la possibilità di contribuire pienamente alla società.
Equilibrio tra immobili ad uso turistico e residenziale
di Cristina Maranesi
In molte città italiane e soprattutto in molti paesi piccoli la volontà degli abitanti di utilizzare per locazione turistica i propri immobili ha creato degli squilibri, sia per quanto riguarda i prezzi degli immobili che sono aumentati vertiginosamente perché ci sono molti meno immobili in vendita sul mercato, sia per quanto riguarda la possibilità di lavoratori e studenti di affittare stanze e appartamenti a prezzi congrui. Occorre pensare ad una proposta che metta al centro i bisogni delle persone, sia di chi intende mettere su famiglia e quindi avere accesso alla casa, sia di chi vuole vivere il proprio centro storico non come un via vai di turisti ma fruendo dei servizi commerciali e dei mezzi di trasporto senza subire danni o disservizi.
Difesa Unione Europea
di Enrico Bazzurro
Il tema della difesa e degli armamenti e' divisivo nel "campo largo" ed e' necessario trovare un punto di caduta che sia poi sostenuto da tutti.
Crescita dimensionale delle imprese attraverso incentivi fiscali alle operazioni di M&A
di FRANCESCO LUONGO
Il sistema produttivo italiano è caratterizzato da una prevalenza di imprese di piccola e media dimensione, spesso a controllo familiare, che faticano a crescere, innovare e competere sui mercati internazionali. Questo “nanismo imprenditoriale” rappresenta uno dei principali limiti strutturali alla produttività e alla capacità di attrarre capitali. A questo si aggiunge una trasformazione demografica rilevante: nei prossimi anni è attesa una significativa ondata di ricambi generazionali tra gli imprenditori italiani. In molti casi, tuttavia, non vi sono eredi interessati o adeguatamente preparati a proseguire l’attività d’impresa. In assenza di strumenti efficienti per il trasferimento delle aziende, ciò rischia di tradursi in chiusure, perdita di valore economico e dispersione di competenze. In questo contesto, un mercato delle operazioni di fusione e acquisizione (M&A) solido e dinamico diventa essenziale per garantire la continuità aziendale e favorire processi di aggregazione. Tuttavia, in Italia tali operazioni risultano meno diffuse rispetto ad altri Paesi europei, anche a causa di un contesto fiscale poco favorevole. Sul piano fiscale, esiste un’asimmetria rilevante: le società possono beneficiare della Participation Exemption (PEX), che rende molto contenuta la tassazione delle plusvalenze, mentre le persone fisiche sono soggette a un’imposizione piena del 26%. Questo disincentiva imprenditori e soci persone fisiche a cedere partecipazioni, anche quando l’operazione sarebbe efficiente dal punto di vista industriale. Allo stesso tempo, dal lato degli acquirenti, il trattamento fiscale dell’avviamento è poco favorevole: il riconoscimento fiscale del maggior valore pagato è limitato o oneroso e la deduzione avviene su orizzonti temporali molto lunghi. Ciò riduce la convenienza economica delle acquisizioni e limita la capacità delle imprese di crescere per linee esterne.
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: CRITICITA' E PROPOSTE
di Giuseppe Vergara
4 CRITICITA' e 4 PROPOSTE PER MIGLIORARE il SSN LE CRITICITA' 1) Medicina di Base - La Medicina di base è, ancora essenzialmente incentrata sul Medico di Medicina Generale (MMG) e sull’ambulatorio “privato”, personale o condiviso con altri. Il modello ha due giustificazioni: una, giuridica, lo status di libero professionista del MMG, l’altra, “nobile”, il rafforzamento del rapporto medico paziente, fondamentale nella pratica medica. La prima, lo stato giuridico di libero professionista del MMG è un retaggio del passato che non trova giustificazione alcune dato che “il fornitore” è unico ed obbligato: il SSN. L’altra, quella nobile, il rapporto medico-paziente, è una solo bandiera che inneggia a qualcosa che, purtroppo, non esiste più nella attuale organizzazione della Medicina di base, pur continuando ad essere sventolata. 2) Ruolo degli Infermieri - L’infermiere è, oggi, un professionista della salute con una laurea in scienze infermieristiche conseguita a seguito di un corso universitario pluriennale pur più breve e meno oneroso del corso per il conseguimento della laureae la specializzazione in Medicina. Tuttavia il ruolo, le funzioni e le competenze, pur evolutesi negli ultimi anni, riguardano esclusivamente la “assistenza” senza possibilità alcuna di “sconfinamento” in ambiti, ovviamente, ben circoscritti e concordati, ad ora di esclusiva competenza del medico. 3) Ruolo per il Ministero della salute - Il suo ruolo nella programmazione e nel funzionamento del SSN è del tutti marginale ed essenzialmente legato alla individuazione ed alla tutela ( non sempre efficace) dei Livelli Elementari di Assistenza (LEA). Di fatto oggi abbiamo 21 Servizi Sanitari Regionali/Provinciali nei cui confronti il Ministero della salute ha un “potere” assimilabile a quello, scarso o nullo, che l’ONU attuale ha nei confronto delle nazioni afferenti. 4) Liste di attesa - Alla base della loro (inaccettabile) lunghezza c’è una domanda di prestazioni cui la offerta, pur generosa, non riesce a star dietro. Ad alimentare la domanda, per il 25-30% inappropriata, concorrono: a) la medicina difensiva, b) l’idea della Medicina “onnipotente” ormai radicata nella opinione pubblica dai media tradizionali e dal WEB con la “complicità” (involontaria) di Medici “opinion leaders” e di Società scientifiche, c) il non interesse delle strutture private a contenere la domanda.
Ampliamento Specializzazioni per Medici di Base: Una Soluzione alla Carenza
di Stefano Bevilacqua
La sanità italiana è in crisi, e la carenza di medici di famiglia ne è una delle manifestazioni più allarmanti. Ogni giorno, migliaia di cittadini si trovano ad affrontare difficoltà crescenti nell'accesso alle cure primarie, con liste d'attesa interminabili e la frustrazione di non avere un punto di riferimento medico stabile. Questa situazione non solo compromette la prevenzione e la gestione delle malattie croniche, ma mina la fiducia nel nostro sistema sanitario nazionale. La mancanza di medici di base colpisce tutti, dai più giovani agli anziani, ma sono soprattutto questi ultimi e le fasce più fragili della popolazione a subirne le conseguenze più gravi, trovandosi spesso senza assistenza adeguata. È una questione che mi sta profondamente a cuore perché riguarda il diritto fondamentale alla salute e la qualità della vita di ogni persona nella nostra comunità.
Tempo pieno nazionale per le scuole secondarie: un presidio educativo contro l'isolamento
di Maria Giuseppina Gloria
Il sistema scolastico attuale, terminando le lezioni nel primo pomeriggio, abbandona i ragazzi delle scuole secondarie in un vuoto educativo che favorisce l'isolamento sociale e l'abuso dei dispositivi digitali. Questa carenza colpisce duramente le famiglie lavoratrici, costrette a gestire la solitudine dei figli senza reti di supporto adeguate, trasformando il tempo extrascolastico in un momento di rischio anziché di crescita. La mancanza di spazi di aggregazione strutturati, unita alla precarietà della continuità didattica, alimenta un crescente disagio giovanile che la società non può più ignorare. È necessario riconoscere che la scuola deve tornare a essere il fulcro della vita dei ragazzi, garantendo loro un ambiente protetto dove socializzare, nutrirsi correttamente e studiare insieme, sollevando al contempo le famiglie da un peso logistico ed economico insostenibile.
Anti-mobbing Italia: incentivi fiscali per luoghi di lavoro inclusivi, sani
di Matteo Cocco
Benessere Organizzativo e Prevenzione Rischi Psicosociali nei Luoghi di Lavoro
Equità Previdenziale: Cumulo Contributivo per i Coniugi
di Antonella Cecinati
Il sistema previdenziale italiano, purtroppo, non riflette la realtà delle famiglie moderne e penalizza in modo significativo le donne. Troppo spesso, le carriere femminili sono interrotte o ridotte a causa degli oneri di cura per figli e familiari anziani, un ruolo che, nella nostra società, ricade ancora prevalentemente sulle donne. Questa discontinuità lavorativa si traduce in un drammatico gap contributivo che si manifesta in pensioni più basse, mettendo a rischio la sicurezza economica delle donne nella terza età. È una questione di giustizia sociale e di riconoscimento del valore del lavoro di cura, che, sebbene non retribuito, è fondamentale per il benessere della famiglia e della società. Non possiamo accettare che il contributo di una vita, spesso dedicato anche al sostegno indiretto della carriera del partner, non trovi adeguato riconoscimento nel momento del bisogno. Questa disparità non solo mina l'autonomia economica delle donne, ma indebolisce l'intera struttura familiare, creando vulnerabilità che potrebbero essere evitate con un approccio più equo e solidale.