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Sicurezza

Sicurezza Urbana e Prevenzione della Violenza Giovanile

di Miriam Indelicato

12 aprile 2026

Sicurezza UrbanaViolenza GiovanileEducazione CivicaSupporto PsicologicoForze dell'Ordine

Tema

La crescente ondata di violenza che sta travolgendo le nostre città, in particolare i luoghi della movida e gli spazi frequentati dai giovani, è un'emergenza che non possiamo più ignorare. Come medico legale a Palermo, ho assistito in prima persona alle tragiche conseguenze di questa escalation: giovani che ricorrono alla violenza con una facilità disarmante, usando armi come fossero caramelle. Ho visto persone che lavoravano nei loro locali o ragazzi che volevano solo trascorrere una serata tranquilla ritrovarsi vittime innocenti. Questa realtà ha generato una paura diffusa, al punto che si esita a rimproverare un incivile per timore di ritorsioni armate. La percezione di sicurezza è crollata, e il diritto fondamentale di ogni cittadino a sentirsi al sicuro nella propria comunità è stato compromesso. Non si tratta solo di statistiche, ma di vite spezzate e di una società che vive nella costante ansia. È imperativo agire subito per restituire serenità e protezione ai nostri giovani e a tutti i cittadini.

Soluzione

Per affrontare questa emergenza di sicurezza e violenza giovanile, propongo un approccio integrato che agisca su più fronti. Innanzitutto, è fondamentale potenziare la videosorveglianza attiva nelle aree più frequentate dalla movida e in tutti i luoghi pubblici a rischio, garantendo un monitoraggio costante e un intervento rapido. Parallelamente, è indispensabile aumentare la presenza delle forze dell'ordine sul territorio, non solo concentrandole in un unico punto dopo che il danno è fatto, ma dislocandole in modo capillare e visibile in ogni luogo frequentato dai giovani. La loro presenza costante fungerà da deterrente efficace contro risse e atti di violenza, ripristinando un senso di ordine e sicurezza. Accanto a queste misure di controllo e repressione, è cruciale intervenire sulle radici del problema. Propongo il reinserimento obbligatorio dell'educazione civica nei programmi scolastici di ogni ordine e grado. Questa materia deve tornare a essere un pilastro formativo, insegnando ai ragazzi il rispetto delle regole, la convivenza civile e il valore della legalità. Infine, e questo è un punto irrinunciabile, è necessario garantire un supporto psicologico strutturato e obbligatorio per i ragazzi che provengono da realtà difficili, dove la violenza sembra l'unica alternativa. Per attuare ciò, si deve inserire la figura dello psicologo in ogni istituto scolastico, garantendo la sua presenza per almeno un giorno a settimana in ogni plesso. Questo professionista potrà offrire ascolto, orientamento e supporto, intercettando il disagio prima che sfoci in comportamenti violenti e offrendo percorsi di crescita e alternative concrete. Solo unendo prevenzione, controllo e supporto sociale potremo ricostruire una società più sicura e giusta per tutti.

Punteggio

33

Posizione in classifica

#243 di 1426 proposte

#6 di 52 proposte su Sicurezza

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