Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Riforma dell'ISEE: dal fatturato lordo al reddito netto effettivo
di augusto cerina
L'attuale sistema di calcolo dell'ISEE si rivela profondamente iniquo, poiché fonda la valutazione della capacità economica su flussi lordi, come il fatturato o i movimenti bancari, anziché sulla reale disponibilità finanziaria. Questo meccanismo penalizza duramente i lavoratori autonomi e le piccole imprese, che si vedono classificati come 'benestanti' sulla carta pur operando in condizioni di precarietà o forte indebitamento. Il paradosso è evidente: chi produce reddito ma sostiene costi operativi elevati viene escluso da agevolazioni fondamentali, come le borse di studio universitarie, mentre il merito dei figli viene sacrificato sull'altare di un indicatore contabile distorto. È una questione di giustizia sociale che colpisce chi, pur pagando regolarmente le tasse e operando nella legalità, si ritrova schiacciato da un sistema che non distingue tra ricchezza reale e semplice movimentazione di denaro. La frustrazione di dover chiudere attività sane per sfuggire a una tassazione basata su flussi fittizi è il sintomo di un welfare che ha smarrito il contatto con la realtà produttiva del Paese.
Detassazione totale dei premi di produzione fino a 10.000 euro
di Salvatore Testa
L'attuale pressione fiscale sui premi di risultato vanifica spesso gli sforzi dei lavoratori, rendendo gli incentivi alla produttività poco incisivi sul reddito reale. È necessario intervenire per sostenere concretamente il potere d'acquisto delle famiglie, trasformando il merito in un vantaggio economico netto e tangibile. Questa misura mira a valorizzare il lavoro in tutti i settori produttivi, riconoscendo che il benessere dei dipendenti è il motore fondamentale della crescita economica del Paese.
Riforma Organica del SSN
di RAFFAELA MARIA SATERIALE
Dall'analisi complessiva dei documenti messi a disposizione (lettere aperte, indagini FADOI e report di settore), emergono gravi criticità e disfunzioni di natura strutturale che mettono a rischio i principi costituzionali di universalità, equità e gratuità dell'accesso alle cure. Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) si trova ad affrontare una crisi sistemica che ne compromette l'efficienza operative, la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo e la qualità complessiva dell'assistenza erogata ai cittadini. 1. Incomunicabilità Ospedale-Territorio e Ricoveri Impropri:7 Una delle problematiche più strutturali e impattanti del sistema sanitario è rappresentata dalla profonda frattura operativa e comunicativa tra la rete ospedaliera e l'assistenza territoriale. La mancata integrazione tra questi due livelli assistenziali genera inefficienze a cascata che saturano i reparti di degenza e disperdono risorse economiche preziose. Ricoveri Evitabili e Costi Associati Dipendenza dalla Carenza Territoriale Assenza di Consultazione Diretta tra Professionisti Deficit Comunicativo Mancanza di Informazioni Cliniche Mancata e Incompleta Digitalizzazione Utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) Burocratizzazione Impatto dei Fattori Sociali sulla Sanità Ricoveri di Natura "Sociale" Fragilità della Rete Famigliare 2. Sovraccarico dei Pronto Soccorso e Liste di Attesa: La debolezza strutturale della medicina territoriale e specialistica si riflette in modo diretto ed immediato sulle strutture di emergenza-urgenza, trasformando i Pronto Soccorso nel punto di caduta di tutte le inefficienze del sistema. Il Pronto Soccorso come "Collo di Bottiglia" Concentrazione della Domanda Fenomeno dei Re-accessi Liste d'Attesa e Rinuncia alle Cure Barriere d'Accesso Rinuncia alle Cure Clima Conflittuale e Aggressioni al Personale Tensioni nei Reparti Episodi di Violenza 3. Modello di Finanziamento, Governance e Autonomia: Il dibattito sulla sostenibilità del sistema sanitario soffre di un'impostazione spesso miope, incentrata unicamente sulla quantificazione delle risorse finanziarie e priva di una revisione strutturale dei meccanismi di governance Il Dibattito sul Finanziamento Inadeguatezza del Confronto Politico Mancanza del Fabbisogno Standard Politicizzazione e Distorsione dei DRG Governance Aziendale Effetti Imprevisti del Sistema DRG Disuguaglianze Territoriali e Autonomia Differenziata Divario Nord-Sud nell'Erogazione dei LEA Disparità nell'Aspettativa di Vita
Lavoro fluido: uscita volontaria agevolata e incentivi fiscali per chi diventa imprenditore
di Nicolò Martinello
Il mercato del lavoro italiano è bloccato da una contraddizione strutturale: le imprese non possono adattarsi ai cambiamenti perché qualsiasi conversazione esplorativa su un'uscita consensuale può essere usata in giudizio come prova di mobbing; i lavoratori non possono reinventarsi imprenditori perché il sistema fiscale punisce la transizione. I dati OCSE 2025 mostrano che l'Italia ha il calo più significativo dei salari reali tra le economie OCSE (-7,5% rispetto al 2021) e un tasso di occupazione al 62,9%, contro il 70,4% della media OCSE. Nel 2024, 78.000 under 35 hanno lasciato l'Italia (CNEL 2025), portando un capitale umano stimato in 159 miliardi di euro perso dal 2011 (Fondazione Nord Est). Il vero problema non è solo l'emigrazione: è che chi vuole reinventarsi non ha né gli strumenti legali né gli incentivi fiscali per farlo in Italia. Il diritto del lavoro italiano ha regolato con grande dettaglio il licenziamento unilaterale, ma ha ignorato la gestione consensuale delle uscite. Non esiste uno strumento "safe harbour" per le conversazioni esplorative: ogni apertura può essere usata in giudizio. Contemporaneamente, chi apre una P.IVA affronta contributi fissi INPS, assenza di welfare e nessun ponte fiscale agevolato — a differenza di Germania (Gründungszuschuss), Francia (ARCE, 70.000 beneficiari nel 2024) e Portogallo, che dal 2025 offre esenzione IRPEF totale al primo anno per under 35. Va chiarito: questa proposta non smantella le tutele esistenti del lavoratore né tocca lo Statuto dei Lavoratori. Non facilita i licenziamenti unilaterali. Offre una porta in più — una possibilità aggiuntiva per chi vuole uscire consensualmente con dignità e costruire un progetto. Chi non la vuole usare non è obbligato.
Programma nazionale di mentorship intergenerazionale per il trasferimento di competenze
di Giovanni Testa
Il sistema produttivo italiano soffre di una cronica dispersione di capitale umano, causata dall'uscita definitiva dal mondo del lavoro di professionisti esperti che portano con sé decenni di know-how. Contemporaneamente, i neoassunti affrontano spesso un inserimento difficoltoso, privi di una guida esperta che possa tradurre la teoria in pratica operativa. Questo divario generazionale non solo rallenta la produttività delle aziende e degli enti pubblici, ma priva la società di una risorsa preziosa. È necessario valorizzare l'esperienza dei pensionati, trasformando il pensionamento da un distacco netto a una fase di restituzione attiva, essenziale per la crescita professionale delle nuove leve.
Asili nido obbligatori in ogni sede della Pubblica Amministrazione
di Ettore Bonadio
Il settore pubblico italiano sconta oggi una cronica difficoltà nell'attrarre talenti qualificati, penalizzato da una cultura organizzativa che fatica a integrare le esigenze della vita familiare. La sfida della conciliazione tra lavoro e cura dei figli ricade pesantemente sui genitori, creando barriere invisibili che ostacolano la carriera e generano stress. È necessario superare la visione che separa nettamente il luogo di lavoro dalla dimensione domestica, riconoscendo che il benessere del dipendente è il presupposto fondamentale per l'efficienza dell'intera macchina statale.
Riduzione del cuneo fiscale finanziata dal taglio agli incentivi improduttivi
di Anna Coletta
Il potere d'acquisto dei lavoratori a reddito medio-basso è oggi gravemente compromesso da una pressione fiscale eccessiva che ne limita la capacità di spesa e la qualità della vita. È inaccettabile che lo Stato continui a erogare sgravi fiscali e incentivi a imprese che non generano occupazione stabile, disperdendo risorse pubbliche in misure prive di un reale impatto sociale. Questa inefficienza non solo grava sulle casse dello Stato, ma penalizza direttamente chi lavora e contribuisce al benessere del Paese, creando una disparità che richiede un intervento correttivo immediato.
Piattaforma digitale per la defiscalizzazione dei premi di produttività
di Simone BOI
L'attuale sistema di tassazione sul lavoro soffoca la crescita economica, disincentivando le imprese dal premiare il merito e riducendo il potere d'acquisto dei lavoratori. La mancanza di trasparenza nella distribuzione degli utili aziendali crea un divario tra il successo dell'impresa e il benessere dei dipendenti. È necessario un cambio di paradigma che trasformi la produttività in un volano di equità sociale, rendendo il legame tra performance aziendale e retribuzione non solo vantaggioso, ma anche visibile e verificabile da tutti gli attori coinvolti.
Navette gratuite per collegare paesi montani alle università
di Pier Paolo Russo
Due grandi problemi vengono affrontati con questa proposta: la carenza di alloggi economici per studenti, lo spopolamento di aree montane e interne.
SANITA' PUBBLICA E PRIVATA SINERGIE E OTTIMIZAZZIONE
di FABIO MORETTI
SANITA' PUBBLICA E PRIVATA , UNIONE DELLE FORZE PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI, I RISULTATI TERAPEUTICI E LA PREVENZIONE.
Riforma meritocratica e riduzione tariffe nelle aziende pubbliche partecipate
di Andrea Calabro
Il sistema attuale di gestione delle aziende a partecipazione pubblica è profondamente viziato da logiche di lottizzazione politica, che privilegiano nomine fiduciarie a discapito della competenza tecnica. Questa opacità non è solo un problema di governance, ma si traduce in una gestione inefficiente che grava direttamente sulle tasche dei cittadini attraverso tariffe elevate e servizi scadenti. È inaccettabile che le risorse collettive siano gestite senza criteri di merito, trasformando enti essenziali in strumenti di conservazione del potere. La mancanza di trasparenza impedisce un controllo democratico reale, rendendo il sistema economicamente insostenibile per le fasce più fragili della popolazione, come giovani e anziani, che subiscono maggiormente il peso di costi ingiustificati.
Riforma della Legge 112/2016: dal trust assistenziale al trust per l'autonomia produttiva
di Andrea Calabro
L'attuale disciplina del 'Durante e Dopo di Noi' (Legge 112/2016) soffre di una visione eccessivamente statica, che confina il trust a mero strumento di conservazione patrimoniale. Questa impostazione puramente assistenzialistica non risponde al bisogno profondo delle famiglie di garantire ai propri cari con disabilità grave un futuro di reale autonomia e partecipazione attiva. Le rigidità normative impediscono oggi di utilizzare le risorse del trust per finanziare percorsi di vita integrati, limitando la capacità di generare valore sociale e lavorativo. Per le famiglie, il timore del 'dopo' non si placa con la semplice protezione dei beni, ma richiede la costruzione di un presente dinamico dove la persona con disabilità possa essere protagonista. È necessario superare questo approccio passivo per trasformare il trust in un motore di inclusione, capace di sostenere progetti di vita che valorizzino le potenzialità individuali attraverso l'impresa sociale.