Top 50

Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.

Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.

Partecipazione riformista

Le nostre idee

Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.

Salute

Liste d'attesa: cambiare si può. Analisi della domanda e ottimizzazione delle risorse

di Andrea Pedussia

Le liste d'attesa sono uno dei problemi più sentiti della sanità italiana: pesano sulla vita concreta delle persone, generano costi enormi e alimentano interessi tutt'altro che marginali. Ma dietro questa emergenza si nasconde un paradosso: finora non si è mai intervenuti sulla domanda, leva capace di cambiare davvero le cose. Per ragioni diverse — interessi consolidati, scarsa conoscenza degli strumenti disponibili, difficoltà di intraprendere percorsi di riforma complessi o semplicemente poca visione — la risposta è stata: aumentare l'offerta nel pubblico e, naturalmente, nel privato, dove la crescita delle liste ha generato grandi spazi di attività. E qui sta l’incongruenza. Un'azienda che produce milioni di prodotti a livello nazionale può non fare un'analisi di mercato sulla domanda reale, aspettando che i clienti si presentino nei punti vendita? Impensabile per qualsiasi impresa ma è ciò che accade nella sanità pubblica: si produce senza aver mai davvero analizzato, governato e orientato la domanda. Ma esistono strumenti per farlo. Le prescrizioni mediche sono disponibili negli archivi e facilmente analizzabili con le tecnologie di oggi, AI compresa. Esiste uno strumento tecnico pensato esattamente per questo: il Manuale RAO di Agenas (Raggruppamenti di Attesa Omogenea), che per le prestazioni più rilevanti associa a specifiche indicazioni cliniche (il quesito diagnostico) un tempo di attesa considerato adeguato (la priorità). Arriviamo al punto: l'appropriatezza. Una prescrizione appropriata risponde a un reale bisogno clinico del paziente, ma non tutte lo sono: alcune si rivelano poco utili o addirittura superflue, e finiscono per allungare le liste d'attesa — sottraendo spazio a chi ha davvero bisogno di curarsi — e alimentare una domanda "out of pocket" che si sta ampliando senza controllo ogni anno. Qualche numero. Si stima che le ecografie addome effettuate nel pubblico siano circa 3,5 milioni l'anno; sommando quelle private ci si avvicina ai 5 milioni, quasi 10 ogni 100 abitanti. In generale, circa 800 milioni di prestazioni ambulatoriali (oltre 500 mil. di laboratorio, più di 60 mil. di diagnostica e quasi altrettante visite). Un'analisi sistematica di questi numeri è ormai indispensabile Se la domanda fosse governata con la cura con cui un'azienda studia il proprio mercato le liste d'attesa apparirebbero in una luce diversa — e le scelte conseguenti potrebbero generare maggiore facilità di accesso e verosimili economie

listed'attesaappropriatezzadata-analytics
Punteggio 3Commenta
2 mesi fa

Hai un'idea per l'Italia?

Registrati e contribuisci con la tua proposta.