Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Famiglia: lavoro di cura, reddito di cura!
di Cristina Frigo
Il lavoro di cura rappresenta il pilastro invisibile della nostra società, un impegno quotidiano che sostiene la tenuta del tessuto sociale, ma che rimane privo di tutele e riconoscimento. Chi sceglie di dedicarsi alla crescita dei figli nei primi anni di vita o all'assistenza di familiari anziani e disabili si trova spesso costretto ad abbandonare il mercato del lavoro, subendo una doppia penalizzazione: la perdita di reddito immediato e l'assenza di copertura previdenziale per il futuro. Questa condizione di vulnerabilità colpisce duramente le famiglie, trasformando un atto di amore e responsabilità in un rischio di esclusione sociale. È necessario superare questa ingiustizia, dando valore economico e dignità giuridica a chi, ogni giorno, garantisce il benessere dei propri cari, così da rendere accessibile e desiderabile questa scelta profondamente umana (non sostituibile dalle macchine o dall'intelligenza artificiale) e capace di dare senso alla vita
Accesso gratuito ai libri di testo
di Mauro Pecchioli
In Italia il diritto allo studio non è davvero gratuito, come invece dovrebbe essere, neppure per la scuola dell'obbligo. I costi che le famiglie devono sostenere per poter mandare i propri figli a scuola diventano sempre maggiori. Ci sono aree in cui lo Stato potrebbe intervenire, ad esempio nel consentire accesso gratuito ai libri di testo.
Piano Nazionale per la Modernizzazione Scolastica: Climatizzazione e Riforma dell'Orario
di tommaso verda
Il sistema scolastico italiano soffre di una cronica carenza infrastrutturale, con edifici privi di climatizzazione che rendono l'apprendimento insostenibile, specialmente nelle aree più calde del Paese. A questa emergenza ambientale si somma un'offerta didattica spesso scollegata dalle necessità di una cittadinanza attiva, priva di strumenti per comprendere le dinamiche politiche e civiche contemporanee. La mancanza di mense adeguate e di un tempo scuola strutturato penalizza le famiglie e non garantisce il benessere necessario agli studenti. È urgente intervenire per trasformare la scuola in un ambiente salubre e formativo, capace di rispondere alle sfide del presente attraverso una visione organica che unisca comfort fisico e innovazione pedagogica.
Patto per il Lavoro Stabile: incentivi alla stabilizzazione e dignità creditizia
di Ornella Picciau
Il mercato del lavoro italiano presenta ancora forti elementi di instabilità che colpiscono in particolare la fascia tra i 35 e i 65 anni. Questa categoria, meno raggiunta da molte politiche attive, rischia di rimanere intrappolata tra precarietà, sottoccupazione e difficoltà di reinserimento, con conseguenze sull’autonomia economica e sulla possibilità di pianificare il futuro. Anche le partite IVA incontrano spesso maggiori difficoltà nell’accesso al credito, nonostante possano dimostrare redditi continuativi e solidità finanziaria. È necessario superare un modello che lega la sicurezza prevalentemente alla tipologia contrattuale, valorizzando invece continuità professionale, reddito e competenze.
FONDO ITALIANO CAPITALE GENERAZIONALE
di Fabrizio Farsetti
ACCANTONAMENTI INTEGRATIVI PER LE GENERAZIONI FUTURE
Sicurezza Urbana: una proposta per le città medie. L'esperienza di Udine per una politica comunale della sicurezza.
di Alessandro Tesolat
La sicurezza urbana come priorità delle amministrazioni comunali nelle città medie.
SENZA INNOVAZIONE L’ITALIA MUORE. UN NUOVO PATTO PER LA RICERCA INDUSTRIALE
di Fabrizio Micari
La ricerca industriale italiana vive una fase di stallo preoccupante, con investimenti in R&S che restano drammaticamente sotto la media europea. Il nostro tessuto produttivo, frammentato in una miriade di micro-imprese, fatica a competere nei settori high-tech come l'aerospazio, l'ICT e la farmaceutica avanzata. Questa debolezza strutturale è aggravata da una collaborazione insufficiente tra il mondo delle imprese e il sistema pubblico della ricerca, inclusi atenei ed enti di ricerca. Senza una strategia di lungo periodo e risorse adeguate, il Paese rischia un declino irreversibile della propria competitività globale. È necessario superare l'isolamento dei singoli attori per costruire una massa critica capace di generare innovazione di frontiera.
Patto Nazionale per il Capitale Umano: Istruzione e Competenze per l'Era dell'AI
di Antonio Craxi
L'Italia affronta un deficit strutturale di capitale umano che minaccia di escludere le nuove generazioni dalla trasformazione tecnologica in corso. Con tassi di abbandono scolastico preoccupanti, una quota di laureati significativamente inferiore alla media europea e un numero elevato di NEET, il Paese rischia di perdere competitività e coesione sociale. La sfida non riguarda solo la disponibilità di macchine, ma la capacità dei cittadini di governare l'intelligenza artificiale, distinguere fonti affidabili e applicare un pensiero critico necessario in un mercato del lavoro in rapida evoluzione. Senza un intervento radicale, l'istruzione cesserà di essere un ascensore sociale, condannando ampie fasce di giovani alla subordinazione tecnologica e alla marginalità economica, specialmente nel Mezzogiorno.
Restituire alle Forze Armate la loro missione strategica e superare l'operazione Strade Sicure
di Matteo Lucesoli
L'Italia soffre di un crescente scollamento tra la missione delle Forze Armate e la percezione che l'opinione pubblica ha del loro ruolo. L'impiego prolungato dello strumento militare in compiti di controllo del territorio, attraverso l'operazione Strade Sicure, nata come misura temporanea, ha progressivamente alimentato l'idea che le Forze Armate rappresentino un'estensione delle forze di polizia. Questa impostazione rischia di indebolire la preparazione e la percezione della loro funzione primaria: garantire la difesa dello Stato e contribuire alla tutela degli interessi nazionali in un contesto internazionale sempre più caratterizzato da minacce convenzionali, ibride, cibernetiche e marittime. È necessario ricondurre lo strumento militare alla sua missione istituzionale e rafforzare nella società una maggiore consapevolezza del suo valore strategico.
Vendita farmaci per unità e non a scatole
di Luca Frattini
Il problema sono i costi inutili che individui e lo Stato devono sostenere per l’acquisto di farmaci spesso in eccesso rispetto al reale fabbisogno perché la vendita avviene solo per scatole con quantità fisse e non è possibile acquistare il numero di pillole/bustine strettamente necessarie ma in ogni caso va acquistata la scatola intera. Ciò ovviamente ha anche un impatto negativo sull’ambiente vista la produzione di rifiuti (farmaci inutilizzati) e relativi costi di smaltimento in capo alla collettività