Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Mobbing da equiparare allo stalking
di Casa riformista - Italia Viva
L'equiparazione del mobbing allo stalking È stato davvero importante.
Salviamo i grandi fiumi
di Paola Bazzan
La siccità che colpisce ormai vaste zone anche del nord Italia...in particolare il fiume Po ma anche l Adige che in diversi periodi dell anno presentano un calo enorme di portata d acqua, salvo poi presentare sempre più devastanti piene.
Piano nazionale di prevenzione dell'obesità infantile tramite presidio medico scolastico
di CARLA CARLUCCI
L'obesità infantile rappresenta un'emergenza sociale silenziosa che mina il futuro delle nuove generazioni e la sostenibilità del nostro sistema sanitario. La diffusione capillare di cibi ultraprocessati, unita a una profonda carenza di educazione alimentare, sta creando una crisi di salute pubblica che colpisce in modo sproporzionato le fasce di popolazione più fragili. Attualmente, il Servizio Sanitario Nazionale adotta un approccio puramente reattivo, intervenendo solo quando la patologia è già conclamata e il danno alla salute è ormai strutturato. Questa inerzia non solo ignora il disagio delle famiglie, spesso bloccate da ignoranza o vergogna, ma genera costi insostenibili per la collettività. È necessario superare l'attuale modello di attesa passiva per abbracciare una strategia di prevenzione proattiva che intercetti il problema alla radice, prima che diventi una condizione cronica invalidante.
Il Welfare che non va - Prevenzione delle prestazioni previdenziali ed assistenziali indebite, legate al reddito
di Luciano Busacca
1. Premessa Il welfare italiano è schiacciato da tre fattori: meno nascite, più anni di vita, e basso tasso di occupazione, soprattutto di giovani e donne. Con 1,42 lavoratori per ogni pensione, non possiamo permetterci sprechi di risorse. Eppure ogni anno oltre 7 milioni di persone – titolari di pensioni integrate al minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima, assegni sociali, invalidità civile (tutte prestazioni legate al reddito)– entrano in un meccanismo di verifica che produce sistematicamente indebiti. Nel 2024, l’INPS ha accertato oltre 2,4 miliardi di euro di indebiti. Di questi, oltre 800 milioni (un terzo) nascono da errori o ritardi nella verifica reddituale. In Abruzzo, caso studio, il 33,6% degli indebiti è dichiaratamente reddituale, ma un altro 46% è classificato con causale generica: è probabile, dunque, che la quota reale di indebiti connessi al reddito sia molto più alta. 2. Le criticità di partenza (non sono errori umani, sono difetti di disegno) • Il documento individua due nodi strutturali: 2.1 Disomogeneità delle regole Sette prestazioni diverse usano cinque tipologie diverse di “reddito rilevante” che fanno riferimento ai redditi di componenti diversi del nucleo familiare (titolare, coniuge, o altri componenti del nucleo familiar). Esempio concreto: • I redditi a tassazione separata (arretrati, buonuscite) contano per le maggiorazioni sociali (L.544/88 e L.388/00), ma non contano per l’integrazione al minimo né per la quattordicesima; • Il reddito della prima casa o i gettoni di presenza sono irrilevanti sul piano economico, ma per certe prestazioni sono comunque rilevanti; • Interessi bancari, pensioni estere, rendite non compaiono nel 730: l’INPS non può prenderli dal Fisco. Risultato: il cittadino deve fare due dichiarazioni parallele – quella fiscale e il modello RED all’INPS – con linguaggi diversi. L’Istituto, a sua volta, deve ricostruire redditi che non ha, con istruttorie costose e lente. 2.2 Disallineamento temporale Oggi la prestazione viene liquidata con riferimento alla data della domanda sulla base del reddito dell’anno in corso, “dichiarato in via presuntiva”. Il dato vero arriva dall’Agenzia delle Entrate solo 18-24 mesi dopo, e la verifica INPS si chiude spesso a 3-5 anni di distanza (la campagna RED 2021, per esempio, è stata definita nel 2025).
Rafforzare la Ricerca Italiana: ISTAT al Centro per Dati Innovativi e Accessibili
di Alberto Perego
L'Italia ambisce a diventare un leader globale nel campo della ricerca, sia sociale che naturale, ma si trova frenata da una carenza strutturale: la qualità e l'accessibilità delle sue banche dati pubbliche. Troppo spesso, i dati cruciali per la ricerca sono mal gestiti, frammentati o semplicemente non condivisi, impedendo ai nostri ricercatori di produrre lavori di altissima qualità e di competere efficacemente a livello internazionale. Questa lacuna non solo ostacola il progresso scientifico, ma limita anche la capacità del nostro Paese di formulare politiche pubbliche basate su evidenze concrete e di affrontare le sfide territoriali con analisi predittive accurate. È una questione che tocca il cuore del nostro potenziale innovativo e della nostra capacità di progredire come nazione.
Liberalizzazione e Potenziamento Ferroviario: Più Concorrenza, Migliori Servizi
di Rosanna Antonino
Il sistema di trasporto ferroviario italiano è ostaggio di un'egemonia che soffoca la concorrenza e frena l'innovazione, penalizzando milioni di cittadini ogni giorno. L'attuale predominio di un singolo operatore si traduce in servizi spesso inadeguati, costi elevati e una scelta limitata per i viaggiatori. Questa situazione non solo incide sulla qualità della vita di pendolari e turisti, ma rappresenta anche un freno allo sviluppo economico del Paese, impedendo la creazione di un'alternativa di trasporto efficiente e sostenibile. È inaccettabile che in un'epoca di crescente mobilità e consapevolezza ambientale, l'Italia non riesca a offrire un sistema ferroviario all'altezza delle aspettative, con infrastrutture spesso obsolete e una rete che non copre adeguatamente tutte le aree del territorio. È tempo di rompere questo monopolio di fatto per garantire ai cittadini un servizio moderno, competitivo e accessibile, che sia un vero motore di progresso e non un ostacolo.
Patto Pre-Semina: Stabilità e Certezza per Agricoltura e Industria
di Giuseppe Di Giamberardino
L'agricoltura italiana, pilastro della nostra economia e cultura, è oggi minacciata da una cronica instabilità. I nostri agricoltori vivono nell'incertezza più totale: non sanno a quale prezzo venderanno i loro prodotti e spesso non hanno garanzie sulla quantità che riusciranno a piazzare sul mercato. Questa volatilità dei prezzi, spesso dettata da dinamiche speculative o da squilibri di mercato, li espone a rischi economici insostenibili, mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle loro aziende e, con esse, la qualità e la sovranità alimentare del nostro Paese. Allo stesso tempo, le industrie di trasformazione faticano a pianificare la produzione, non avendo certezze sull'approvvigionamento delle materie prime, né in termini di quantità né di costo. Questa situazione di incertezza reciproca genera inefficienze, sprechi e una perdita di competitività per l'intera filiera agroalimentare italiana. È un problema che colpisce tutti: dal piccolo produttore che non riesce a coprire i costi, all'industria che non può investire con fiducia, fino al consumatore finale che rischia di pagare di più per prodotti di qualità inferiore o importati. È tempo di agire per garantire un futuro più stabile e prospero al nostro settore primario.
Sburocratizzare il cohousing intergenerazionale per un welfare innovativo
di Domenico Crescente
In Italia, l'innovazione sociale e abitativa è soffocata da una burocrazia obsoleta e da schemi rigidi, in particolare per quanto riguarda le strutture destinate agli anziani. Questa eccessiva schematizzazione impedisce lo sviluppo di modelli virtuosi come il cohousing intergenerazionale, di cui abbiamo un numero esiguo di esempi. Questi modelli non sono solo una soluzione abitativa, ma veri e propri motori di coesione sociale, capaci di creare reti di supporto reciproco tra generazioni diverse. Permettono agli anziani di vivere in contesti stimolanti e ai giovani di beneficiare della loro esperienza, combattendo solitudine e isolamento. È inaccettabile che la rigidità normativa ostacoli progetti che migliorano concretamente la qualità della vita dei cittadini e rafforzano il tessuto sociale. È urgente intervenire per liberare il potenziale di queste iniziative, che rappresentano un futuro più inclusivo e solidale per le nostre comunità.
Rafforzare la Prevenzione Sanitaria per una Salute Migliore e Costi Ridotti
di Andrea Boellis
La nostra sanità pubblica è sotto pressione, e gran parte di questa pressione deriva da un approccio reattivo, focalizzato sulla cura di malattie già conclamate. Troppi cittadini non sono pienamente consapevoli che investire in semplici ma efficaci percorsi di prevenzione periodica può fare la differenza tra una vita sana e l'insorgere di patologie croniche. Questo non solo compromette gravemente la qualità della vita individuale, ma impone anche un onere economico insostenibile sul sistema sanitario. È un paradosso: spendiamo cifre esorbitanti per curare ciò che avremmo potuto prevenire con una frazione del costo. È ora di cambiare paradigma, spostando risorse e attenzione dalla costosa cura alla prevenzione, per garantire una salute migliore a tutti e un sistema più efficiente.
Riforma Urgente: Sanità e Pensioni per una Vita Degna
di Angelo Sirsi
Le lunghe liste d'attesa nella sanità pubblica sono un'ingiustizia intollerabile che nega a milioni di cittadini il diritto fondamentale alla cura. Questa situazione non solo genera ansia e sofferenza, ma costringe le persone a rinunciare a visite e trattamenti essenziali, compromettendo la loro salute e la fiducia nel sistema. Parallelamente, le pensioni troppo basse condannano chi ha lavorato una vita intera a una vecchiaia di stenti e preoccupazioni economiche. È inaccettabile che il sacrificio di una vita non sia ripagato da un reddito dignitoso. Questi problemi non sono solo numeri, ma storie di persone che faticano a curarsi o a vivere con serenità, colpendo il cuore della nostra società e la sua promessa di equità e benessere per tutti.
Patrimoniale progressiva per una maggiore equità sociale
di Rocco Quarto
L'Italia è un paese in cui le disuguaglianze economiche e sociali continuano a crescere, minando la coesione sociale e le opportunità per tutti. È inaccettabile che una parte della popolazione accumuli ricchezze spropositate mentre molti faticano ad arrivare a fine mese o a garantire un futuro dignitoso ai propri figli. Questa disparità non è solo una questione di numeri, ma incide profondamente sulla vita quotidiana delle persone, sulla loro capacità di accedere a servizi essenziali, sull'istruzione e sulla salute. È un problema che colpisce la fiducia nel sistema e la percezione di giustizia. Per me, come cittadino, è fondamentale che il nostro paese si impegni concretamente per una maggiore redistribuzione della ricchezza, garantendo che chi ha di più contribuisca in maniera proporzionale al benessere collettivo. È tempo di agire per un'Italia più giusta e solidale, dove il peso della crisi non ricada sempre e solo sulle fasce più deboli.
Immigrazione Regolare: Soluzione per la Carenza di Forza Lavoro e Integrazione
di Luca Giamundo
L'Italia si trova di fronte a una sfida demografica innegabile: il calo delle nascite e l'invecchiamento della popolazione stanno creando un vuoto sempre più profondo nel nostro mercato del lavoro. Non possiamo permetterci di ignorare questa realtà. Invece di vedere l'immigrazione come un problema, dobbiamo riconoscerla per quello che è: una risorsa vitale. È ora di smettere di combattere l'immigrazione e iniziare a ringraziare chi arriva per colmare le nostre lacune. Molti settori, dall'agricoltura all'industria, dai servizi all'assistenza, faticano a trovare personale qualificato e non. Questa carenza non solo frena la nostra economia, ma mette a rischio la sostenibilità del nostro sistema produttivo e sociale. La mia preoccupazione nasce dalla consapevolezza che senza nuova forza lavoro, il nostro Paese non potrà prosperare. L'immigrazione regolare, gestita con intelligenza e lungimiranza, è la chiave per garantire un futuro produttivo e dinamico per tutti.