SENZA INNOVAZIONE L’ITALIA MUORE. UN NUOVO PATTO PER LA RICERCA INDUSTRIALE
di Fabrizio Micari
16 agosto 2026
Tema
La ricerca industriale italiana vive una fase di stallo preoccupante, con investimenti in R&S che restano drammaticamente sotto la media europea. Il nostro tessuto produttivo, frammentato in una miriade di micro-imprese, fatica a competere nei settori high-tech come l'aerospazio, l'ICT e la farmaceutica avanzata. Questa debolezza strutturale è aggravata da una collaborazione insufficiente tra il mondo delle imprese e il sistema pubblico della ricerca, inclusi atenei ed enti di ricerca. Senza una strategia di lungo periodo e risorse adeguate, il Paese rischia un declino irreversibile della propria competitività globale. È necessario superare l'isolamento dei singoli attori per costruire una massa critica capace di generare innovazione di frontiera.
Soluzione
Proponiamo un nuovo Patto per la Ricerca Industriale basato su un modello di cofinanziamento 50-50 tra Stato e consorzi misti. Lo Stato coprirà la metà dei costi dei progetti di ricerca, mentre imprese, università ed enti pubblici sosterranno la restante parte, valorizzando anche il capitale umano impiegato. Un organismo tecnico indipendente, composto da esperti di alto profilo anche internazionali, avrà il compito di definire i settori strategici prioritari, come l'intelligenza artificiale e le tecnologie quantistiche, sottraendo le scelte a logiche di breve termine. I consorzi, formati da imprese e istituzioni accademiche, presenteranno progetti concreti allineati a tali direttrici. Questo meccanismo mira a creare sinergie stabili, incentivando investimenti mirati e garantendo che l'innovazione diventi il vero motore della crescita economica nazionale.
Punteggio
12
Posizione in classifica
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