Patto per il Lavoro Stabile: incentivi alla stabilizzazione e dignità creditizia
di Ornella Picciau
2 settembre 2026
Tema
Il mercato del lavoro italiano presenta ancora forti elementi di instabilità che colpiscono in particolare la fascia tra i 35 e i 65 anni. Questa categoria, meno raggiunta da molte politiche attive, rischia di rimanere intrappolata tra precarietà, sottoccupazione e difficoltà di reinserimento, con conseguenze sull’autonomia economica e sulla possibilità di pianificare il futuro. Anche le partite IVA incontrano spesso maggiori difficoltà nell’accesso al credito, nonostante possano dimostrare redditi continuativi e solidità finanziaria. È necessario superare un modello che lega la sicurezza prevalentemente alla tipologia contrattuale, valorizzando invece continuità professionale, reddito e competenze.
Soluzione
Propongo un Patto per il Lavoro Stabile: decontribuzione dal 50% all’80% per assunzioni e stabilizzazioni dei 35-67enni, crescente con l’età, e fino al 100% per il rientro delle donne dopo maternità o periodi di cura, con incentivi vincolati al mantenimento dell’occupazione. A questo affianco un Conto Formazione 35+ per il reinserimento. Per partite IVA e lavoratori con carriere discontinue propongo un accesso al credito basato su redditi medi degli ultimi 3-5 anni, continuità lavorativa, regolarità fiscale e sostenibilità della rata, accompagnato da una garanzia pubblica rafforzata sui mutui. L’obiettivo è premiare stabilità e affidabilità economica reale, non la forma contrattuale.
Punteggio
12
Posizione in classifica
#738 di 1426 proposte
#110 di 191 proposte su Lavoro
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