Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Istituzione di un Servizio Sanitario Veterinario pubblico per le famiglie a basso reddito
di Fabrizio Belloni
Il costo proibitivo delle prestazioni veterinarie rappresenta oggi una barriera insormontabile per moltissime famiglie italiane, costrette a scegliere tra la propria sussistenza e la salute dei propri animali. Questa criticità non colpisce solo il benessere degli animali, ma incide profondamente sulla tenuta sociale, favorendo il triste fenomeno dell'abbandono e privando le persone più fragili, in particolare gli anziani soli, di un supporto affettivo fondamentale per la salute mentale. È necessario riconoscere il legame tra uomo e animale come un valore sociale da tutelare, garantendo che la cura non diventi un privilegio riservato a chi possiede redditi elevati.
Piano Nazionale per l'Accesso alla Casa: Garanzie e Valorizzazione Immobiliare
di Valter Serafin
L'attuale crisi abitativa impedisce a giovani coppie, persone separate e soggetti con disabilità di realizzare un progetto di vita autonomo, rendendo l'acquisto della prima casa un miraggio. Gli strumenti di sostegno esistenti risultano frammentati, burocratici e del tutto insufficienti a rispondere alla reale domanda di mercato. Questa inefficienza non solo colpisce le fasce più fragili della popolazione, ma blocca la mobilità sociale e la stabilità economica delle famiglie. È necessario superare l'immobilismo attuale con una visione che metta al centro il diritto all'abitare come pilastro fondamentale per la coesione sociale del Paese.
Istituzione del Servizio di Nutrizione Territoriale nelle Case della Comunità
di Daniele Campanile
L'invecchiamento demografico e l'aumento esponenziale delle patologie croniche stanno mettendo a dura prova la tenuta del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Attualmente, la gestione nutrizionale dei pazienti fragili risulta frammentata, spesso relegata a interventi tardivi o puramente farmacologici che ignorano il ruolo cruciale dell'alimentazione nella prevenzione. Questa carenza strutturale non solo peggiora la qualità della vita dei cittadini, ma alimenta un circolo vizioso di ospedalizzazioni evitabili e accessi impropri al Pronto Soccorso. È necessario un cambio di paradigma che ponga la nutrizione clinica al centro della medicina di prossimità, trasformandola da prestazione isolata a pilastro fondamentale della cura multidisciplinare. Investire in questo ambito significa riconoscere che la salute metabolica è il primo baluardo contro la cronicità e la disabilità senile.
Piano straordinario per la valorizzazione e il rientro del personale sanitario
di Roberta Lala
Il nostro Servizio Sanitario Nazionale sta vivendo una crisi profonda, caratterizzata da una fuga costante di medici e infermieri verso l'estero, dove trovano condizioni lavorative più umane e retribuzioni adeguate. Il problema non è la mancanza di professionisti, ma la gestione usurante del lavoro che compromette la serenità degli operatori e, di riflesso, la qualità delle cure offerte ai cittadini. Turni massacranti e stipendi non competitivi rendono il settore pubblico poco attrattivo, svuotando gli ospedali di competenze preziose. È necessario intervenire con urgenza per fermare questo esodo, riconoscendo che la tutela del benessere psicofisico di chi lavora in sanità è la condizione imprescindibile per garantire la sicurezza e l'efficienza del sistema per tutti.
Produttività e premi di produzione
di Giuseppe Piscopo
Stipendi bassi
PIÙ SPENDI MENO PAGHI!
di Guido Basciu
TASSE
Piattaforma regionale per il recupero degli immobili sfitti e favorire mobilità lavorativa
di francesco berducci
La scarsa mobilità lavorativa di giovani, disoccupati e immigrati è pesantemente frenata dall'elevato costo degli affitti nei centri urbani economicamente più vivaci e avanzati. L'attuale opacità del mercato immobiliare, unita alla presenza di un vasto patrimonio di immobili inutilizzati negli stessi centri economicamente avanzati non turistici, impedisce un uso efficiente delle risorse abitative esistenti. Questo spreco di spazio non solo limita le opportunità di crescita individuale, ma soffoca la capacità produttiva del Paese, impedendo a chi cerca lavoro di raggiungere i poli dove l'intraprendenza può trasformarsi in valore economico. È necessario superare l'asimmetria informativa che protegge l'inattività immobiliare a discapito della dinamicità sociale.
Agricoltura
di Donato Lomio
Difficoltà delle piccole e medie imprese agricole legate al mercato sfavorevole per i produttori a vantaggio dell'agroindustria.
Sostegno ai piccoli Comuni montani e collinari.
di Italia Viva Marca Trevigiana
Sono sempre di più ogni anno i Comuni montani e collinari Italiani che si spopolano ogni anno. Se le periferie delle grandi città possono essere un dormitorio, un problema sociale e di sicurezza, le aree marginali delle Nostre province stanno diventando sempre di più delle RSA, abitate dai vecchi e da qualcuno che ci torna solo per qualche periodo di brve vacanza.
Riforma del sistema IVA: reverse charge, pagamenti digitali e lotta all'evasione
di Rosanna Campanella
L'attuale sistema IVA in Italia è afflitto da distorsioni strutturali che favoriscono frodi carosello e l'uso di società cartiere, rendendo l'imposta un onere burocratico complesso anziché un tributo trasparente sul consumo. Il problema principale risiede nella gestione dei passaggi intermedi tra partite IVA, che espone il sistema a manipolazioni e sottrazioni di gettito. Inoltre, l'ampio ricorso al contante permette il proliferare dell'economia sommersa, sottraendo risorse vitali allo Stato e creando una concorrenza sleale tra gli operatori economici. È necessario un cambio di paradigma che sposti il carico fiscale esclusivamente sul consumatore finale, garantendo che l'imposta sia versata in tempo reale e in modo ineludibile.
Centralizzazione del Servizio Sanitario Nazionale per equità e efficienza
di Anna Maria Guardalà
L'attuale frammentazione della gestione del Servizio Sanitario Nazionale, affidata alle singole Regioni, ha generato un sistema profondamente iniquo e inefficiente. Non è accettabile che la qualità e l'accessibilità delle cure dipendano dal codice di avviamento postale di un cittadino. Questa regionalizzazione ha creato profonde disuguaglianze territoriali, dove i cittadini di alcune aree godono di servizi sanitari di eccellenza, mentre altri sono costretti a lunghissime liste d'attesa, a migrazioni sanitarie o, peggio, a rinunciare a cure essenziali. Oltre a ciò, la gestione regionale ha spesso portato a sprechi di risorse finanziarie, duplicazioni di strutture e servizi, e una mancanza di coordinamento che mina la sostenibilità e l'efficacia del sistema nel suo complesso. È un problema che colpisce tutti, ma in particolare i più vulnerabili, che non possono permettersi alternative private. La salute è un diritto fondamentale e universale, non un privilegio legato alla residenza. È ora di agire per garantire a ogni cittadino pari opportunità di accesso a cure di qualità, ovunque si trovi sul territorio nazionale.