Riforma del sistema IVA: reverse charge, pagamenti digitali e lotta all'evasione
di Rosanna Campanella
28 maggio 2026
Tema
L'attuale sistema IVA in Italia è afflitto da distorsioni strutturali che favoriscono frodi carosello e l'uso di società cartiere, rendendo l'imposta un onere burocratico complesso anziché un tributo trasparente sul consumo. Il problema principale risiede nella gestione dei passaggi intermedi tra partite IVA, che espone il sistema a manipolazioni e sottrazioni di gettito. Inoltre, l'ampio ricorso al contante permette il proliferare dell'economia sommersa, sottraendo risorse vitali allo Stato e creando una concorrenza sleale tra gli operatori economici. È necessario un cambio di paradigma che sposti il carico fiscale esclusivamente sul consumatore finale, garantendo che l'imposta sia versata in tempo reale e in modo ineludibile.
Soluzione
La proposta prevede l'estensione del reverse charge a tutte le transazioni tra partite IVA, eliminando l'IVA dai passaggi intermedi e migliorando la liquidità delle imprese. Per garantire il gettito, si propone l'adozione di un sistema di pagamento digitale pubblico, integrato con la Carta d'Identità Elettronica (CIE), che permetta il prelievo automatico dell'IVA al momento della transazione. Per abbattere le commissioni bancarie e incentivare l'uso della moneta elettronica, lo Stato dovrebbe offrire ai consumatori un credito d'imposta immediato o un sistema di cashback. Tale infrastruttura, riducendo drasticamente l'evasione e i costi di gestione del contante, si autofinanzierà, rendendo il sistema fiscale più equo, moderno e tecnologicamente avanzato.
Punteggio
7
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