Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Badge per ristoranti e attività
di Diego Occhino
Il problema credo sia nel lavoro nero soprattutto nei ristoranti e pizzerie questo è un paese che campa con il cibo e le attività ristorative siamo la nazione con la cucina migliore al mondo , ma non abbiamo tutela e quindi questo lavoro lo fanno altri non lo fa quasi più nessun italiano troppe ore sottopagati ,senza adeguati giorni di riposo ,senza vedere una festività o la famiglia p t chi riesce a farsela
Acquacoltura sostenibile
di Elvira Lucia Evangelista
L'acquacoltura è spesso definita la "Rivoluzione Blu": una risposta necessaria alla sovrapesca nei nostri oceani, ma che porta con sé un bagaglio di criticità non indifferente. Infatti maggior parte dell'acquacoltura convenzionale rispecchia i tratti dell'allevamento intensivo: 1. Sovraffollamento. Alti livelli di densità portano a stress cronico, ferite fisiche e una rapida diffusione di parassiti (come i pidocchi di mare nei salmoni). 2. Inquinamento Chimico e Organico. L'accumulo di feci e mangime non consumato sul fondale può creare "zone morte" prive di ossigeno. Inoltre, l'uso di antibiotici per gestire le malattie in spazi ristretti può favorire l'antibiotico-resistenza. 3. L'impatto etico. La scienza ha ormai confermato che i pesci sono esseri senzienti che provano dolore. Le tecniche di abbattimento standard (come il ghiaccio vivo) sono considerate fonti di sofferenza prolungata rispetto a metodi più rapidi. 4. La trappola del mangime. Paradossalmente, per allevare pesci carnivori (come orate o branzini), spesso si pescano enormi quantità di piccoli pesci selvatici per produrre farina di pesce, mettendo sotto pressione gli ecosistemi marini.
PROPOSTA DI INTEGRAZIONE ALLA LEGGE GADDA Dall'incentivo all'obbligo responsabile per un'economia circolare efficace
di Felice Frisone
La Legge Gadda non raggiunge il suo potenziale La Legge 166/2016 ha rappresentato un passo avanti nella lotta allo spreco, semplificando le procedure per la donazione di beni alimentari, farmaceutici e non alimentari. Tuttavia, a otto anni dalla sua approvazione, l'impatto sul settore non-food rimane marginale. Mentre le donazioni alimentari sono cresciute significativamente, le donazioni di beni non alimentari restano sporadiche. Migliaia di tonnellate di arredi, materiali edili, tessuti, elettronica, abbigliamento e giocattoli perfettamente funzionanti continuano ad essere distrutti ogni anno. Meno del cinque percento delle aziende italiane con eccedenze non alimentari utilizza il canale della donazione. Perché le aziende non donano nonostante i vantaggi Un'analisi sul campo ha identificato dieci ostacoli sistemici. L'ottanta percento delle aziende non sa di poter donare beni non alimentari con vantaggi fiscali. I commercialisti raramente suggeriscono questa opzione. Le aziende credono erroneamente che le procedure siano complesse nonostante le semplificazioni introdotte. I processi consolidati con smaltitori rendono il cambiamento costoso in termini di tempo e organizzazione. Magazzino, amministrazione e CSR non comunicano tra loro e nessuno prende l'iniziativa. Le eccedenze non sono percepite come problema urgente. Persiste il timore di perdita di controllo sui beni donati, paura di rivendita e danni al brand. Le aziende faticano a calcolare il valore effettivo della deduzione fiscale rispetto al costo certo dello smaltimento. Le eccedenze si creano in momenti specifici e se il canale donazioni non è attivo in quel momento, si smaltisce. Infine, senza obbligo né sanzioni, la legge si affida alla buona volontà.
l'Italia non è un paese per giovani medici
di Carlo Giorgini
Giovani laureati in medicina entrano in specializzazione e vengono sfruttati con turni di lavoro di 12/14 ore al giorno con un rimborso spese di 1.500 euro. È una vergogna italiana che porta i nostri specializzandi a spostarsi con il lavoro all'estero dove il rispetto per l'equilibrio tra lavoro e vita è notevolmente diverso e dove le ore superiori alle 8 sono straordinarie e vengono comunque pagate. È inutile lamentarsi dello stato della medicina pubblica in Italia se non si investe nel modo corretto sulla sanità pubblica. Qui in Veneto si è preferito investire sulla sanità privata. Ormai di fatto nemmeno ci pensiamo a iscriversi alle liste di attesa per le prestazioni sanitarie, andiamo direttamente in privato per poter essere curati. Una riorganizzazione completa della sanità pubblica è strategica per per metterci di mantenere gli standard di vita adeguati.
Istruzione gratuita fino all'università
di Donatella Schiuma
Dare pari opportunità a tutti senza distinzioni di reddito e di fasce sociali.
Per un Liceo Equo e Impegnativo: Riforma degli Standard Nazionali
di Elisa Zola
La qualità e l'equità del nostro sistema scolastico sono in gioco. È inaccettabile che, a parità di indirizzo, come un liceo scientifico, il livello di impegno richiesto e la preparazione offerta possano variare drasticamente da un istituto all'altro. Questa disomogeneità non solo crea ingiustizia per gli studenti che si dedicano con sacrificio, ma mina anche il valore stesso del percorso liceale. Un liceo dovrebbe essere una base solida per la formazione non solo accademica, ma anche personale, insegnando il valore dell'impegno e della fatica come strumenti essenziali per affrontare le sfide della vita. Vedere ragazzi che si impegnano poco ottenere risultati simili a chi si dedica con passione, solo per una disparità di standard tra scuole, è demotivante e ingiusto. Questa situazione si riflette poi nell'accesso all'università, dove voti non omogenei non possono essere un criterio di merito equo. È tempo di cambiare la concezione dell'istruzione, valorizzando l'impegno e garantendo a tutti i giovani le stesse opportunità di crescita e successo, preparandoli a essere cittadini responsabili e attivi.
Ridurre la sperequazione
di Roberto Corazza
Io penso che bisognerebbe passare dall’attuale capitalismo corrotto ad un capitalismo corretto introducendo, a beneficio di tutti i lavoratori, una norma che ponga un limite alla differenza retributiva tra top manager e gli altri, ad esempio tra amministratore di un azienda e un normale impiegato la differenza salariale non può essere più di X volte
Diritto di partecipazione garantito per tutti i cittadini
di Giovanni Maria Francesco La Scala
Il diritto di voto è la pietra angolare di ogni democrazia, ma per migliaia di cittadini italiani, in particolare studenti e lavoratori fuorisede, questo diritto fondamentale si trasforma in un ostacolo insormontabile. La necessità di tornare nel proprio comune di residenza per esprimere la propria preferenza elettorale costringe molti a rinunciare, a causa di costi economici e logistici proibitivi. Le attuali misure, come i rimborsi spese, si sono dimostrate insufficienti, lasciando un vuoto di rappresentanza e partecipazione. Questa situazione non solo mina la piena espressione della volontà popolare, ma crea anche un senso di esclusione in una parte vitale della nostra società. È inaccettabile che la distanza geografica diventi un pretesto per negare la partecipazione alla vita politica del Paese, soprattutto quando i nostri connazionali all'estero godono già di meccanismi facilitati. Garantire il voto fuorisede significa rafforzare la democrazia, includere tutti i cittadini e dare voce a chi oggi è costretto al silenzio.
Il Territorio Roma Municipio VI gli asset migliori; Universita' e Policlinico Tor Vergata divengano traiìnanti.
di Domenico Grimaldi
Vorrei che gli asset migliori per il territorio di Roma municipio VI, Università e Policlinico Tor Vergata fossero trainanti per l'economia e le infrastrutture del territorio.
Una seconda famiglia per i giovani
di Caterina Balestra
L’educazione delle nuove generazioni!
Pensione base
di Gianluca Mazzoleni
Pensione base per tutti