Top 50

Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.

Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.

Partecipazione riformista

Le nostre idee

Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.

Energia e ambiente

PROPOSTA DI INTEGRAZIONE ALLA LEGGE GADDA Dall'incentivo all'obbligo responsabile per un'economia circolare efficace

di Felice Frisone

La Legge Gadda non raggiunge il suo potenziale La Legge 166/2016 ha rappresentato un passo avanti nella lotta allo spreco, semplificando le procedure per la donazione di beni alimentari, farmaceutici e non alimentari. Tuttavia, a otto anni dalla sua approvazione, l'impatto sul settore non-food rimane marginale. Mentre le donazioni alimentari sono cresciute significativamente, le donazioni di beni non alimentari restano sporadiche. Migliaia di tonnellate di arredi, materiali edili, tessuti, elettronica, abbigliamento e giocattoli perfettamente funzionanti continuano ad essere distrutti ogni anno. Meno del cinque percento delle aziende italiane con eccedenze non alimentari utilizza il canale della donazione. Perché le aziende non donano nonostante i vantaggi Un'analisi sul campo ha identificato dieci ostacoli sistemici. L'ottanta percento delle aziende non sa di poter donare beni non alimentari con vantaggi fiscali. I commercialisti raramente suggeriscono questa opzione. Le aziende credono erroneamente che le procedure siano complesse nonostante le semplificazioni introdotte. I processi consolidati con smaltitori rendono il cambiamento costoso in termini di tempo e organizzazione. Magazzino, amministrazione e CSR non comunicano tra loro e nessuno prende l'iniziativa. Le eccedenze non sono percepite come problema urgente. Persiste il timore di perdita di controllo sui beni donati, paura di rivendita e danni al brand. Le aziende faticano a calcolare il valore effettivo della deduzione fiscale rispetto al costo certo dello smaltimento. Le eccedenze si creano in momenti specifici e se il canale donazioni non è attivo in quel momento, si smaltisce. Infine, senza obbligo né sanzioni, la legge si affida alla buona volontà.

Economia circolarelegge Gaddaspreco
Punteggio 18Commenta
7 mesi fa

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