Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Rinnovo Urgente delle Infrastrutture Siciliane: Strade e Ferrovie al Centro
di Pietro Di Grazia
La Sicilia si trova ad affrontare una realtà infrastrutturale inaccettabile nel 2026. Mentre il dibattito pubblico si concentra su progetti faraonici, la quotidianità dei cittadini è segnata da una rete stradale inadatta e una rete ferrata quasi inesistente. Non è più tollerabile che le nostre strade siano disseminate di carreggiate semi distrutte, che i lavori di manutenzione si protraggano all'infinito, trasformando i cantieri in monumenti all'inefficienza, e che le stazioni ferroviarie siano deserte, simbolo di un trasporto pubblico locale abbandonato. Questa situazione non solo compromette la sicurezza e la qualità della vita dei siciliani, ma frena anche lo sviluppo economico e turistico dell'intera regione. È ora di invertire la rotta, adottando un approccio "dal basso verso l'alto", che parta dalle reali necessità del territorio e dei suoi abitanti, senza inutili voli pindarici. La mia proposta nasce dalla profonda convinzione che la dignità di una regione si misuri anche dalla funzionalità delle sue infrastrutture essenziali.
Sanita
di Manola Bartalini
Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale. • Riduzione delle liste d’attesa con assunzioni mirate. • Stop alla privatizzazione strisciante della sanità. • Potenziamento della medicina territoriale.
ESTRAZIONE ENERGIA DALLA MONTAGNA
di Silvano Tarabini
SENZA ENERGIA FISICA DI BASE NON FUNZIONA ECONOMIA LAVORO AMBIENTE ISTRUZIONE SANITA INFRASTRUTTURE DIGITALIZZAZIONE WELFARE
Pensioni: Adeguamento Automatico per Tutelare il Potere d'Acquisto
di Carlo Mengarelli
Il problema dell'adeguamento delle pensioni al costo della vita è una ferita aperta nel cuore della nostra società, che colpisce milioni di cittadini anziani e le loro famiglie. Non è accettabile che il frutto di una vita di lavoro venga eroso silenziosamente dall'inflazione, trasformando la pensione da garanzia di dignità a fonte di costante preoccupazione. Se oggi un pensionato riceve 1000 euro, e i prezzi di beni essenziali come cibo, bollette e farmaci aumentano, il suo potere d'acquisto diminuisce drasticamente, senza che la sua rendita si adegui. Questo significa dover rinunciare a spese necessarie, vivere con l'ansia di non farcela a fine mese, e vedere compromessa la propria qualità della vita dopo anni di contributi. È una questione di giustizia sociale e di rispetto per chi ha costruito il nostro Paese. La mia preoccupazione nasce dalla constatazione quotidiana di come l'aumento dei prezzi renda sempre più difficile per i pensionati mantenere un tenore di vita dignitoso, costringendoli a sacrifici inaccettabili. È fondamentale agire per proteggere il valore reale delle pensioni, garantendo che non vengano lasciate indietro dall'avanzare del costo della vita.
Potenziare la Sanità Pubblica e Regolamentare il Contributo del Privato
di Eugenio Malfatti
Le lunghe liste d'attesa e le crescenti difficoltà della sanità pubblica rappresentano oggi una delle sfide più urgenti e sentite dai cittadini. Troppo spesso, l'accesso a visite specialistiche, esami diagnostici e interventi necessari è ostacolato da tempi di attesa insostenibili, che compromettono la salute e la qualità della vita delle persone. Questa situazione genera frustrazione e disuguaglianza, poiché chi non può permettersi le cure private si trova in una posizione di svantaggio, vedendo negato il diritto fondamentale alla salute. È inaccettabile che la salute diventi un privilegio per pochi, anziché un diritto garantito a tutti. La mia preoccupazione nasce dalla constatazione che il sistema pubblico, pur essendo un pilastro della nostra società, fatica a rispondere alle esigenze crescenti, lasciando molti cittadini in balia dell'incertezza e della sofferenza. È fondamentale agire per ripristinare la fiducia nel nostro sistema sanitario e assicurare che ogni cittadino possa ricevere le cure di cui ha bisogno, quando ne ha bisogno.
Rafforzare la Sanità Pubblica: Accesso Equo e Specializzato per Tutti
di Elena Simonetti
La sanità pubblica è al collasso, e la sua crisi colpisce duramente ogni cittadino. Non è accettabile che, di fronte a una malattia, si debba scegliere tra indebitarsi per una visita privata o rinunciare alle cure a causa di attese interminabili. Centinaia di euro sborsati per essere semplicemente visti, mesi di attesa per una diagnosi: questa è la realtà che molti affrontano, una realtà che mina il diritto fondamentale alla salute. Il problema non si limita alla carenza di medici di base o alle liste d'attesa infinite; si estende alla qualità e all'efficacia delle cure specialistiche. Spesso, si viene indirizzati a specialisti che, pur essendo validi nel loro campo generale, non possiedono la preparazione specifica per una patologia rara o complessa. Questo porta a un dispendio ulteriore di tempo e denaro, costringendo i pazienti a peregrinare tra diversi professionisti o, peggio, a rivolgersi al costoso settore privato, dove si spera di trovare finalmente il "luminare" in grado di offrire una soluzione. Questa situazione non solo genera frustrazione e disuguaglianza, ma mette a rischio la salute dei cittadini, che meritano un sistema sanitario pubblico efficiente, accessibile e capace di rispondere con competenza a ogni esigenza.
Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico - Attività Fisica Adattata e Programmata come Prevenzione e Terapia
di Carlo Senigagliesi
L'aumento dell'aspettativa di vita correlato all'aumento delle fragilità e cronicità, nonché delle cosiddette (impropriamente) MCNT, pone un serio problema di sanità pubblica, iniziato ad affrontare con DM70/2015, DM77/2020 e PNRR. Lo sport (meglio attività fisica) è stata inserita in costituzione recentemente. L'unione dei due temi comporta una maggiore necessità di prescrivere e somministrare attività fisica come prevenzione (primaria) e come terapia (secondaria). La Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico in Italia è un fiore all'occhiello per diversi motivi, ma molto attenta all'aspetto certificativo. Occorre paradigm-shift (già impostato in parte) verso la Prescrizione (qualificata) e la Somministrazione (sicura e qualificata) dell'Esercizio Fisico. EF come terapia e come farmaco, che va prescritta dallo specialista medico, e in equipe, e somministrata da specialisti (chinesiologi magistrali) in luoghi sicuri e protetti (palestre), in termini di Frequenza, Intensità, Tipo, Tempo, Volume, Progressione (FITT-VP). Il beneficio è personale e collettivo, per il singolo e la società e, infine, lo Stato. Il beneficio è di salute ma è anche economico: numero studi mostrano come l'intervento preventivo (primario e secondario) con EF prescritto e strutturato e programmato riduce il costo sanitario presente e futuro.
Riduzione Liste d'Attesa e Rilancio della Sanità Pubblica
di sergio beghi
Le lunghe liste d'attesa nel nostro sistema sanitario pubblico sono diventate un'emergenza nazionale che mina la fiducia dei cittadini e compromette il diritto fondamentale alla salute. Non si tratta solo di un disagio burocratico, ma di un ostacolo concreto all'accesso alle cure, che ritarda diagnosi cruciali e peggiora le condizioni di salute di migliaia di persone. Questa situazione costringe molti a rivolgersi al privato, aggravando le disuguaglianze e creando un sistema a due velocità. È un problema che colpisce tutti, dai più giovani agli anziani, e che mi sta profondamente a cuore perché credo fermamente in un servizio sanitario universale, efficiente e accessibile per ogni cittadino, senza distinzioni di reddito o provenienza. Dobbiamo agire subito per garantire che nessuno sia costretto ad aspettare mesi o anni per una visita o un intervento necessario.
Patto per il Progresso Nazionale: Shock Fiscale, Semplificazione Totale e Sovranità Energetica Green (modo no nucleare)
di Mattia Patronelli
L'Italia è attualmente intrappolata in una "tripla morsa" che ne soffoca il potenziale: una tassazione sugli utili che penalizza chi cresce, un costo del lavoro che scoraggia le assunzioni di qualità e un costo dell'energia strutturalmente più alto rispetto ai competitor europei. Il problema è che il sistema attuale tassa allo stesso modo chi investe nel futuro e chi resta immobile. Questo, unito a un carico burocratico che sottrae circa 100 giorni di lavoro l'anno a ogni imprenditore, rende l'Italia un terreno ostile per l'impresa. Cosa importante perché in un mercato globale, la competitività non si gioca più solo sul prezzo, ma sulla capacità di innovare rapidamente. Se lo Stato continua a drenare risorse destinate alla ricerca e allo sviluppo, condanna il Paese al declino industriale e alla fuga dei cervelli. Il problema colpisce l'intero ecosistema produttivo, ma è letale per le Piccole e Medie Imprese (PMI). A differenza delle grandi multinazionali, le PMI non hanno le strutture legali per aggirare la burocrazia o la forza finanziaria per delocalizzare, restando così prigioniere di un sistema inefficiente che ne limita la sopravvivenza.
Potenziamento Infrastrutture e Trasporti per Sicilia e Sardegna
di Paolo SCIBETTA
Il divario infrastrutturale che affligge il Sud Italia, e in particolare le isole di Sicilia e Sardegna, è una ferita aperta che impedisce lo sviluppo economico e sociale di intere comunità. La carenza di servizi e infrastrutture adeguate, soprattutto nei collegamenti stradali e ferroviari, isola queste regioni dal resto del Paese e dall'Europa. Questo problema non è solo una questione di comodità, ma incide profondamente sulla qualità della vita dei cittadini, limitando le opportunità di lavoro, studio e accesso ai servizi essenziali. Per me, come cittadino, è inaccettabile che nel 21° secolo intere aree del nostro Paese siano penalizzate da una mobilità inefficiente, che rende difficile persino spostarsi per motivi personali o professionali. È ora di agire per garantire pari dignità e opportunità a tutti i territori italiani.
Un'Italia che cresce bene
di Italia Viva Brescia città
Italia Viva può rafforzare la propria identità politica affiancando alle battaglie quotidiane una grande idea positiva, semplice e riconoscibile: fare dell'Italia il Paese nel quale i giovani crescono meglio. La distanza crescente tra i cittadini e politica non si supera soltanto parlando degli stessi temi con parole nuove. La domanda da cui partire è: Come possiamo aiutare i giovani di oggi a diventare adulti più consapevoli, autonomi, responsabili e capaci di vivere bene con gli altri? e' una sfida che riguarda ragazzi, famiglie, scuola e tutta la comunità. I valori di riferimento sono semplici e universali: responsabilità, rispetto autonomia, solidarietà, collaborazione, fiducia in sè stessi e attenzione agli altri.
Accesso Inclusivo e Non Discriminatorio agli Eventi Musicali, Sportivi e Culturali
di Raffaella Sfregola
Perché questa legge? Perché nessuno deve essere messo “all’angolo”. Perché la scusa della “sicurezza” non può più essere usata per separare, isolare, allontanare le persone con disabilità. Perché la cultura, la musica e lo sport appartengono a tutti. Basta posti nascosti, lontani, senza visuale. La sicurezza deve proteggere, non isolare.