Top 50

Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.

Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.

Partecipazione riformista

Le nostre idee

Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.

Istruzione

Un’Alleanza per l’Educazione nell’Era dell’Intelligenza Artificiale

di Filippo di Robilant

L’educazione, intesa come la maniera con la quale organizziamo l’insegnamento e l’apprendimento nel corso della vita, plasma, da sempre, il nostro mondo. Ha svolto, e si spera continuerà a svolgere, un ruolo fondamentale nella crescita della società umana. Ma per plasmare futuri equi, giusti e sostenibili occorre rinnovare l’educazione stessa, a cominciare dall’introduzione di nuove pratiche pedagogiche in grado di affrontare in maniera costruttiva fenomeni che generano ansie e paure, soprattutto nelle generazioni più giovani: cambiamenti climatici, sfruttamento delle risorse e perdita di biodiversità, pandemie, automazione tecnologica, diseguaglianze sociali ed economiche, regressione democratica e guerre alle nostre porte. Sono tutti tratti distintivi della nostra epoca e che riguardano la global education in senso lato, in un quadro sociale conflittuale e in rapido mutamento, non ultima la questione del declino demografico per quanto riguarda l’Italia e gran parte dell’Europa. In questo contesto, l’accelerazione del ricorso a modelli educativi basati sull’IA nelle scuole è fonte di allarme. Già oggi i nativi digitali sanno a malapena tenere una penna in mano e per moltiplicare 6x6 hanno bisogno della calcolatrice. Questo c’interpella perché l’istruzione si vedrà inevitabilmente risucchiata dalla sfida rappresentata dal dialogo tra intelligenze diverse e da una nuova etica dell’insegnamento che le dirompenti nuove tecnologie stanno imponendo a tappe forzate, dove l'IA c.d. “etica” è solo di facciata e dove i principali attori – decisori politici, regolatori, Ceo delle Big Tech – sono poco inclini alla collaborazione tra loro e con poca volontà a trovare soluzioni. Il rischio di erodere il pensiero critico o di delegarlo a un’intelligenza “aliena” esiste. Forma e libertà , invece, non devono pestarsi i piedi ma, come in una danza armoniosa, trovare un equilibrio tra loro. Da una parte l’apprendimento sostanziale che avviene all’interno di contesti formali in base a un programma di studio, dall’altra l’apprendimento slegato dalle pareti dell’aula (attività sociali, alternanza scuola-lavoro, servizio nella comunità, partecipazione nei comitati studenteschi e in iniziative umanitarie). Acquisire conoscenze e competenze va oltre lo sviluppo del pensiero critico: deve estendersi alla comprensione del pensiero sistemico e della teoria della complessità. Il diploma di maturità è solo la punta dell’iceberg, il resto è sotto la superficie dell’acqua.

istruzioneintelligenza artificialedisumanizzazione
Punteggio 15Commenta
7 mesi fa

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