Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Medici di base
di Giuseppa Ruggiero
Medici di base
BUONI DEL TESORO CIVICI - Sanità, Scuola e Protezione
di Albe Gandossi
Il tema che vorrei è affrontare riguarda una forma di co-investimento come se fosse PPP tra Stato e Cittadini in particolare attraverso la creazione di Buoni del Tesoro finalizzati a 3 principi: - Investimenti in Protezione (o Sicurezza) - Investimenti in Sanità - Investimenti in Istruzione Fonte Banca di Italia 2024: A fine 2024, la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto 11.732 miliardi di euro, in crescita del 2,8% a prezzi correnti rispetto al 2023. Il patrimonio è composto per oltre la metà (52,9%) da attività non finanziarie, principalmente abitazioni, mentre la ricchezza finanziaria ha superato i 6.150 miliardi. dato di partenza 6.150 Miliardi di Euro
l’identità non è più solo sociale o economica, ma energetica
di Lucio Leoni
Viviamo in un sistema energetico e sociale basato sul consumo passivo e sulla dipendenza da fonti energetiche centralizzate. Questo genera tre distorsioni fondamentali: • le persone consumano energia ma non generano valore riconosciuto • il sistema è inefficiente e squilibrato (sprechi enormi) • manca un legame tra comportamento individuale e impatto collettivo Il Sistema attuale può essere riconosciuto come Insostenibile se proiettato su scenari di foresight guardando ai molteplici futuri che attendono le prossime generazioni. Si producono ogni giorno effetti diretti e indiretti di tipo ambientale, economico e sociale. Il sistema per come è strutturato genera debito e non genera valore. I soggetti coinvolti sono: • Cittadini • pagano energia sempre più cara • non sono incentivati a comportamenti virtuosi • Imprese • costi energetici instabili • difficoltà a integrare modelli sostenibili • Giovani generazioni • ereditano un sistema insostenibile • nessun meccanismo per valorizzare il loro contributo • Pubbliche amministrazioni • gestiscono sistemi inefficienti • mancano strumenti per attivare i cittadini
Un’Alleanza per l’Educazione nell’Era dell’Intelligenza Artificiale
di Filippo di Robilant
L’educazione, intesa come la maniera con la quale organizziamo l’insegnamento e l’apprendimento nel corso della vita, plasma, da sempre, il nostro mondo. Ha svolto, e si spera continuerà a svolgere, un ruolo fondamentale nella crescita della società umana. Ma per plasmare futuri equi, giusti e sostenibili occorre rinnovare l’educazione stessa, a cominciare dall’introduzione di nuove pratiche pedagogiche in grado di affrontare in maniera costruttiva fenomeni che generano ansie e paure, soprattutto nelle generazioni più giovani: cambiamenti climatici, sfruttamento delle risorse e perdita di biodiversità, pandemie, automazione tecnologica, diseguaglianze sociali ed economiche, regressione democratica e guerre alle nostre porte. Sono tutti tratti distintivi della nostra epoca e che riguardano la global education in senso lato, in un quadro sociale conflittuale e in rapido mutamento, non ultima la questione del declino demografico per quanto riguarda l’Italia e gran parte dell’Europa. In questo contesto, l’accelerazione del ricorso a modelli educativi basati sull’IA nelle scuole è fonte di allarme. Già oggi i nativi digitali sanno a malapena tenere una penna in mano e per moltiplicare 6x6 hanno bisogno della calcolatrice. Questo c’interpella perché l’istruzione si vedrà inevitabilmente risucchiata dalla sfida rappresentata dal dialogo tra intelligenze diverse e da una nuova etica dell’insegnamento che le dirompenti nuove tecnologie stanno imponendo a tappe forzate, dove l'IA c.d. “etica” è solo di facciata e dove i principali attori – decisori politici, regolatori, Ceo delle Big Tech – sono poco inclini alla collaborazione tra loro e con poca volontà a trovare soluzioni. Il rischio di erodere il pensiero critico o di delegarlo a un’intelligenza “aliena” esiste. Forma e libertà , invece, non devono pestarsi i piedi ma, come in una danza armoniosa, trovare un equilibrio tra loro. Da una parte l’apprendimento sostanziale che avviene all’interno di contesti formali in base a un programma di studio, dall’altra l’apprendimento slegato dalle pareti dell’aula (attività sociali, alternanza scuola-lavoro, servizio nella comunità, partecipazione nei comitati studenteschi e in iniziative umanitarie). Acquisire conoscenze e competenze va oltre lo sviluppo del pensiero critico: deve estendersi alla comprensione del pensiero sistemico e della teoria della complessità. Il diploma di maturità è solo la punta dell’iceberg, il resto è sotto la superficie dell’acqua.
Partita IVA Semplificata Under 30
di ANTONIO MASSARO
Permettere ai giovani di iniziare a lavorare in autonomia senza burocrazia, costi inutili e paura fiscale.
Miglioramento della sanità
di Antonio Borgia
Il tema della sanità colpisce maggiormente le persone abitanti nel sud italia in quando siamo costretti a muoverci per avere le cure necessarie (turismo sanitario).
legge finanziaria
di Sergio Viti
la legge finanziaria licenziata, praticamente, da una sola Camera.
Basta recipienti in plastica per yogurt
di Francesco Migotto
Contenitori yogurt in plastica
Cooperative
di Mauro D'Achille
Lo sfruttamento dei lavoratori nelle "cooperative"
Piano Nazionale di Prevenzione contro i Rischi Naturali
di mauro grassi
L'Italia è un paese di straordinaria bellezza, ma anche di intrinseca fragilità. Ogni anno, siamo testimoni impotenti di come eventi naturali – terremoti, alluvioni, frane, siccità, incendi – si trasformino in tragedie che mietono vittime e distruggono patrimoni. Il cambiamento climatico non è più una minaccia lontana, ma una realtà che amplifica la nostra vulnerabilità, rendendo questi fenomeni sempre più frequenti e devastanti. Non possiamo più permetterci di agire solo in emergenza, piangendo i danni e ricostruendo ciò che poteva essere salvato. La logica attuale, che privilegia la spesa post-disastro rispetto all'investimento in prevenzione, è insostenibile e moralmente inaccettabile. È ora di invertire la rotta, proteggere le nostre comunità e il nostro territorio, garantendo un futuro più sicuro per tutti i cittadini.
Restituire al popolo la libertà di rappresentanza politica
di Pietro Nigro
L'elettore al centro della politica Basta nominati, si ritorni alle preferenze, Basta sbarramento. Difendere la democrazia è l'unica possibilità di riportare il cittadino al voto
Sviluppo di un'Intelligenza Artificiale Pubblica e Sovrana
di Marco Bartolini
L'Italia e l'Europa si trovano oggi in una posizione di preoccupante dipendenza tecnologica. Nonostante le nostre storiche università si distinguano a livello mondiale nel settore dell'ingegneria e dell'informatica, manca un'Intelligenza Artificiale etica, di proprietà statale o partecipata, sviluppata con i fondi dei contribuenti. Questo significa che ogni cittadino, ogni azienda, ogni istituzione è costretta a fare affidamento su soluzioni AI sviluppate e distribuite da enti stranieri, principalmente dagli Stati Uniti. Questa dipendenza non è solo una questione di sovranità tecnologica, ma anche di etica e controllo. Le AI straniere operano secondo principi e valori che potrebbero non allinearsi con i nostri, sollevando interrogativi sulla privacy, sulla trasparenza degli algoritmi e sull'imparzialità delle decisioni. È inaccettabile che i soldi dei contribuenti italiani ed europei non vengano investiti per costruire un futuro digitale autonomo e sicuro, ma finiscano per finanziare la supremazia tecnologica altrui. È tempo di riprendere il controllo del nostro destino digitale, garantendo che l'innovazione serva i nostri interessi e i nostri valori.