Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
UNA LIBERA SANITÀ PER TUTTI
di Alessandro Beltrame
La sanità pubblica è un pilastro fondamentale della nostra società, ma oggi è sotto pressione. Il problema delle lunghe liste d'attesa e delle condizioni non ottimali degli ospedali sta minando il diritto universale alla cura, un diritto che dovrebbe essere garantito a ogni cittadino. Non è accettabile che persone malate debbano attendere mesi, a volte anni, per una visita specialistica o un intervento chirurgico. Questa situazione non solo genera sofferenza e ansia, ma compromette la salute e la qualità della vita di migliaia di individui, colpendo in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione che non possono permettersi alternative private. È una questione di equità e dignità: la sanità deve essere accessibile a tutti, senza distinzioni, e deve offrire servizi di qualità. Questo problema mi sta profondamente a cuore perché credo fermamente che la salute non debba essere un privilegio, ma un diritto inalienabile.
UNA SANITA' A PORTATA DI TUTTI
di GABRIELLA SISTI
Voglio affrontare, in qualita' di ex malata e attuale Assessore alla Sanita' del comune di ciampino il delicato e importante tema sanitario. Non è solo il problema delle liste di attesa il nodo da sciogliere in sanità ma di una vera e propria presa di coscienza che stiamo distruggendo la nostra stessa vita non considerando la sanita' come si deve.
Tracciamento Fiscale Universale per un Sistema Equo e Meno Oneroso
di GIUSEPPE TRIGGIANI
Il sistema fiscale italiano è da troppo tempo un peso insostenibile per i cittadini onesti e le imprese che rispettano le regole. L'evasione fiscale, piaga endemica del nostro Paese, non è solo un illecito, ma una profonda ingiustizia sociale. Ogni euro sottratto al fisco da chi evade si traduce in un onere maggiore per chi paga regolarmente, in servizi pubblici meno efficienti e in un futuro più incerto per tutti. Questa situazione genera frustrazione e sfiducia, minando le fondamenta della nostra comunità. È inaccettabile che il peso della collettività ricada sulle spalle di pochi, mentre molti altri beneficiano dei servizi senza contribuire equamente. La mia proposta nasce dalla profonda convinzione che un sistema fiscale virtuoso, dove tutti contribuiscono in modo trasparente, sia l'unica via per alleggerire il carico fiscale generale e garantire una vera equità. Solo così potremo costruire una società più giusta, dove il sacrificio di ciascuno sia riconosciuto e valorizzato, e dove le tasse non siano più percepite come una punizione, ma come un contributo necessario e condiviso per il benessere comune.
Eliminare il bollo auto
di Alessandro Berti
Tasse
Parità di genere
di Antonino Parrinello
Le risorse messe a disposizione per i Caregiver chi lavora ha diritto di avere fino a 2 anni di aspettativa retribuita per assistere un familiare non autosufficiente , mentre chi non lavora, no per sua scelta in quanto non ha altra scelta che accudire un familiare non autosufficiente, non ha alcun riconoscimento. Sarebbe il caso di destinare le stesse risorse, sotto forma di contributi figurativi. Il caso di una figlia che si occupa del padre e del fratello non autosufficiente, non avendo mai lavorato il giorno in cui il genitore ed il fratello dovessero mancare, si ritrova senza un lavoro e senza una pensione. Mi sembra un aspetto di equità sociale da non trascurare.
Abolizione del Superbollo: Meno Tasse, Più Libertà di Scelta
di Niccolò Cappelli
Il superbollo è una tassa anacronistica e inefficace che grava ingiustamente sui cittadini italiani. Con un gettito fiscale irrisorio, stimato tra i 100 e i 150 milioni di euro annui, questa imposta non solo non contribuisce significativamente alle casse dello Stato, ma rappresenta un ostacolo concreto alla libertà di scelta individuale. Non è accettabile che un cittadino non possa decidere liberamente quale auto acquistare in base alle proprie esigenze e preferenze, senza essere penalizzato da una tassa che confonde la potenza del motore con il lusso. Un'auto potente non è sempre un'auto di lusso o costosa; spesso è un mezzo necessario per lavoro o per le esigenze familiari. Questa tassa distorce il mercato, penalizza l'innovazione e, soprattutto, contribuisce a mantenere alta una pressione fiscale già insostenibile per le famiglie e le imprese. È ora di eliminare un balzello che non ha più ragione di esistere, restituendo ai cittadini la piena autonomia nelle proprie scelte e alleggerendo il carico fiscale.
Evasione Fiscale: Reato Penale e Tolleranza Zero per un Fisco Equo
di Arcangelo Correra
L'evasione fiscale in Italia è una piaga galoppante e distruttiva che mina le fondamenta della nostra società e del nostro futuro. Non è più accettabile che una stima del 71% dei contribuenti non adempia pienamente ai propri doveri fiscali, lasciando un peso insostenibile sulle spalle di chi paga onestamente. Questa situazione non solo alimenta un debito pubblico enorme, ma erode la fiducia nelle istituzioni e compromette la qualità dei servizi pubblici essenziali, dalla sanità all'istruzione. È inaccettabile che chi evade milioni possa cavarsela con sanzioni amministrative facilmente riassorbibili, mentre i cittadini onesti subiscono una pressione fiscale elevatissima e servizi carenti. La mia motivazione è chiara: voglio un'Italia dove la giustizia fiscale sia una realtà, dove chi evade non solo venga scoperto, ma paghi un prezzo reale per il suo comportamento, contribuendo a un sistema più equo e a un futuro migliore per tutti. Dobbiamo agire ora per eliminare i condoni, aumentare la deterrenza per i grandi evasori e ridurre il debito pubblico, garantendo che le risorse siano destinate al benessere collettivo.
Riforma Fiscale: Equità e Tolleranza Zero sull'Evasione
di Claudio De Paolis
Il sistema fiscale italiano è malato, e la diagnosi è sotto gli occhi di tutti: una profonda ingiustizia che mina le fondamenta della nostra democrazia. Non è accettabile che, mentre milioni di cittadini onesti pagano fino all'ultimo centesimo, altri evadano impunemente, godendo di privilegi inaccettabili. Questa disparità non solo crea un carico insostenibile per chi rispetta le regole, ma distorce il concetto stesso di equità sociale e di partecipazione civica. La frustrazione è palpabile: chi evade è spesso premiato, mentre chi contribuisce si sente tradito e sovraccaricato. È ora di porre fine a questa farsa. Un sistema fiscale giusto, dove tutti contribuiscono in base alle proprie possibilità, non è solo un principio etico, ma la chiave per un Paese più prospero e solidale. Solo così potremo aspirare a servizi pubblici migliori, a una riduzione del carico fiscale complessivo e a una vera democrazia.
ITALIA ISOLE VIVE
di Daniele Coraggio
Aiuti economici alle isole minori per evitare lo spopolamento
Liste attesa in sanità
di Alfio Baldi
Liste di attesa
Housing sociale
di Roberto Morese
Housing sociale: una legge che permetta di convertire gli immobili pubblici dismessi, le aziende che affittano questi spazi, per i propri dipendenti (neo assunti( under35), possono dedurre il 150% del costo. Questo per evitare che i giovani lavorino lontano da casa, per gli affitti troppo cari.
Detraibilità Universale degli Acquisti per Contrastare l'Evasione
di Luca Giamundo
L'evasione fiscale rappresenta una piaga che erode le fondamenta del nostro sistema economico e sociale. Ogni anno, miliardi di euro sottratti al fisco significano meno risorse per la sanità, l'istruzione, le infrastrutture e il welfare, penalizzando tutti i cittadini onesti che contribuiscono regolarmente. Questo fenomeno distorce la concorrenza, crea ingiustizie e mina la fiducia nelle istituzioni. Avendo servito in passato nella Guardia di Finanza, ho toccato con mano la complessità e la pervasività di questo problema. So quanto sia difficile combatterlo con i metodi tradizionali e quanto sia frustrante vedere risorse preziose disperse. È un problema che mi sta profondamente a cuore perché incide direttamente sulla qualità della vita di tutti noi e sulla capacità dello Stato di garantire servizi essenziali. È ora di adottare un approccio radicale e innovativo che coinvolga attivamente i cittadini nella lotta all'evasione, trasformandoli da spettatori a protagonisti.