Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Puoi fumare ma non addosso agli altri. Libertà di fumare, libertà di non respirare il fumo degli altri
di Aldo Barale
In Italia quasi un cittadino su cinque sopra i 14 anni fuma. Il principio della riforma è semplice: fumare resta una scelta individuale, ma il fumo non deve essere imposto a chi ci sta accanto. Un modello ispirato all’esperienza delle città giapponesi: meno divieti complicati, una regola semplice e spazi dedicati.
Introduzione di un percorso di formazione obbligatoria per le cariche elettive
di Clorinda De Feo
La gestione della cosa pubblica richiede oggi competenze tecniche elevate e una profonda capacità di ascolto delle istanze territoriali, qualità che spesso mancano nella classe politica attuale. La complessità delle sfide amministrative e legislative non può più essere affrontata con improvvisazione, poiché ciò si traduce in inefficienza e distacco tra istituzioni e cittadini. È necessario colmare questo divario, garantendo che chiunque aspiri a rappresentare la collettività possieda una preparazione solida e una reale attitudine al servizio pubblico.
IL DIRITTO DI RESTARE Riforma radicale dell’edilizia convenzionata contro lo stallo demografico e abitativo dei giovani
di Mariangela Volpato
L’Italia si trova oggi prigioniera di uno stallo strutturale che consuma silenziosamente il suo futuro, il crollo delle nascite e la fuga all’estero dei giovani cervelli ci obbliga ad avanzare proposte radicali, forse, a prima vista, improponibili, ma in grado di invertire la rotta in tempi rapidi. Il vecchio pilastro dell’edilizia convenzionata, nato con le grandi riforme del secolo scorso per garantire la proprietà della casa ai ceti medi e popolari, giace superato. L’obiettivo cardine di una nuova visione sociale non deve essere quello di inseguire ciecamente la competitività dei mercati esteri ma quello di garantire un’alternativa esistenziale nel proprio territorio. Un giovane che pensa di andarsene conseguendo migliori prospettive, deve essere attirato a fermarsi e dire a se stesso che, anche se restando si guadagna qualcosa meno, si ha la certezza di potersi costruire una famiglia, avere una casa e radicarsi nel proprio Paese.
Piano nazionale di screening sistematico: prevenzione programmata per fasce d'età
di Giannina Bacigalupo
Il sistema sanitario attuale affronta la prevenzione in modo frammentato, spesso affidandosi a giornate aperte che generano sovraffollamento, code estenuanti e un inutile stress per il personale medico. Questa modalità non solo scoraggia l'utenza, ma rende la prevenzione un evento sporadico anziché una pratica costante e strutturata. Per chi non è già inserito in percorsi di cura per patologie croniche, l'accesso a controlli regolari diventa complesso, lasciando ampie fasce di popolazione scoperte. È necessario superare l'approccio emergenziale per adottare un modello che garantisca a ogni cittadino un monitoraggio periodico, trasformando la prevenzione in un pilastro solido e prevedibile del nostro welfare.
Gli anziani e la tecnologia
di Milena Valeri
E' evidente che gli anziani (dai 70 anni in su) hanno difficoltà ad utilizzare la tecnologia: mandare mail alla pubblica amministrazione, medico, banca...
dobbiamo risolvere l enorme problema dell immigrazione trovando la maniera di poter operare già nei paesi di origine fac
di amedeo cervelli
UNO DEI PROBLEMI CHE STIAMO VIVENDO ORMAI DA DIVERSI ANNI, E CHE NON RIUSCIAMO A RISOLVERE è L IMMIGRAZIONE CLANDESTINA.
I giovani e il lavoro all' estero
di Milena Valeri
I giovani trovano più facilmente lavoro all'estero.
Sistema di premialità per la qualità della raccolta differenziata
di Clorinda De Feo
La gestione dei rifiuti urbani è spesso ostacolata da una scarsa qualità della raccolta differenziata, che ne compromette l'effettivo riciclo e l'efficienza del sistema. È necessario superare l'approccio puramente burocratico, trasformando la corretta separazione dei materiali in un'opportunità di partecipazione attiva e risparmio per il cittadino. Attualmente manca uno sprone concreto che premi l'impegno individuale, rendendo la differenziata un dovere percepito come gravoso anziché un contributo virtuoso alla tutela dell'ambiente.
Sistema di inserimento lavorativo certificato e incentivi per l'occupazione giovanile
di Antonino Pio Maccarone
Il mercato del lavoro italiano è bloccato da un paradosso strutturale: le aziende richiedono un'esperienza pregressa che i giovani non possono aver maturato, mentre i percorsi di accesso, sia nel pubblico che nel privato, risultano rigidi e distanti dalle competenze reali. Questa barriera all'ingresso impedisce ai giovani di avviare un percorso di carriera dignitoso, costringendoli spesso in una spirale di precarietà o inattività. La retribuzione d'ingresso, inoltre, risulta del tutto inadeguata rispetto al costo della vita, rendendo impossibile l'autonomia abitativa e la costruzione di un futuro stabile. È necessario superare la logica dei tirocini non retribuiti o sottopagati, che spesso si traducono in puro sfruttamento senza sbocchi occupazionali. Il sistema attuale fallisce nel valorizzare il potenziale dei giovani, ignorando le loro capacità effettive a favore di titoli formali o requisiti burocratici obsoleti.
Sistema nazionale di tirocini retribuiti con co-finanziamento pubblico-privato
di Pietro Chiasserini
Il passaggio tra il termine del percorso di studi e l'ingresso nel mondo del lavoro rappresenta oggi una delle fasi più critiche per i giovani italiani. Spesso, i neodiplomati e i neolaureati si scontrano con un mercato che richiede esperienza pregressa, creando un circolo vizioso che penalizza il talento e scoraggia le nuove generazioni. Questa transizione, se non adeguatamente supportata, rischia di trasformarsi in un periodo di precarietà o di inattività forzata, vanificando gli investimenti fatti nel sistema educativo. È fondamentale colmare questo divario garantendo a ogni studente un'esperienza pratica coerente con il proprio indirizzo di studi, che sia al contempo dignitosa, retribuita e realmente formativa.
Patto Intergenerazionale: Welfare di comunità, sostegno ai giovani e cura diffusa
di Anna Agostini
Le famiglie italiane vivono oggi una condizione di estrema fragilità, schiacciate dal peso della cosiddetta generazione sandwich che deve farsi carico contemporaneamente della crescita dei figli e dell'assistenza agli anziani. Questo carico di cura, spesso insostenibile, sottrae tempo prezioso al lavoro e alla vita personale, mentre i giovani faticano a trovare l'autonomia economica necessaria per costruire il proprio futuro. È necessario superare l'isolamento del nucleo familiare tradizionale, promuovendo un sistema di welfare che non sia solo un costo, ma un investimento sulla coesione sociale e sulla dignità di ogni cittadino, dai più piccoli ai più anziani.
Contributi volontari versati dai genitori a favore dei figli
di Silvio Ferrari
Consentire ai genitori di versare contributi volontari con fini pensionistici a favore dei figli godendo degli stessi vantaggi fiscali del contributi versati a proprio favore