Top 50

Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.

Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.

Partecipazione riformista

Le nostre idee

Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.

Lavoro

Lavoro e giovani

di Un Europa differente

Ciao Matteo, ti seguo e leggo l’Enews ormai da anni. Ho sempre apprezzato la tua capacità politica e amministrativa, anche quando non ho condiviso tutte le tue scelte. Ti rispondo però con molta franchezza: oggi sono profondamente scottato e deluso dalla politica. Sono siciliano, vivo a Roma da molti anni e faccio l’imprenditore. Ogni giorno mi confronto con imprese, lavoratori e famiglie e, attraverso la mia attività, ho rapporti con oltre 500 clienti in tutta Italia. Ti assicuro che parlando con tante persone emerge spesso una considerazione: molti continuano a vederti come una persona capace, competente e con una visione concreta del Paese. Il problema è che una parte enorme di queste persone è ormai sfiduciata. È rimasta delusa soprattutto da una sinistra che negli ultimi anni è stata troppo spesso assente dai problemi reali di chi lavora, produce, assume, paga le tasse e cerca semplicemente di costruire qualcosa. Credo che oggi serva ricostruire fiducia prima ancora che alleanze. Serve una politica che torni nelle aziende, nelle strade e tra le persone, che ascolti veramente imprenditori, lavoratori e giovani. Una politica capace di parlare di impresa e lavoro senza dimenticare giustizia sociale, sanità, diritti e opportunità. Continuo a seguirti proprio perché penso che tu abbia ancora molto da dire e da dare. Ma per convincere persone come me, e soprattutto le tante persone che incontro quotidianamente, occorre qualcosa di forte, concreto e credibile che faccia tornare la voglia di partecipare. Se ti va di cenare, prendere un aperitivo per confrontarci mi farebbe piacere Un abbraccio, Benedetto La China

Imprenditoria
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circa 2 mesi fa
Salute

Il volontariato organizzato: una risorsa strategica per l’Italia

di Stefano Fortunato

Il volontariato organizzato: una infrastruttura strategica per l'Italia L'Italia è uno dei Paesi europei nei quali il Terzo Settore e il volontariato organizzato svolgono un ruolo fondamentale nell'erogazione di servizi essenziali alla collettività. Settori strategici quali il soccorso sanitario, i trasporti sanitari e sociali, la protezione civile e, in alcuni territori, il servizio antincendio e di soccorso tecnico urgente, si reggono in larga misura sull'impegno gratuito di centinaia di migliaia di cittadini. Esempi concreti sono rappresentati dalle reti nazionali ANPAS, Croce Rossa Italiana, Misericordie d'Italia, dai Gruppi Comunali di Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco Volontari. Complessivamente, considerando le principali reti nazionali del soccorso e della protezione civile, si supera ampiamente la soglia delle centinaia di migliaia di volontari attivi, con una presenza particolarmente significativa in regioni come Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Trentino-Alto Adige. La Lombardia rappresenta uno dei modelli più avanzati di integrazione tra istituzioni pubbliche e volontariato organizzato. Nel settore della protezione civile opera un articolato sistema composto da organizzazioni di volontariato, gruppi comunali e intercomunali iscritti all'Elenco Territoriale Regionale, distribuiti nelle dodici province lombarde e integrati nella Colonna Mobile Regionale. Nel settore dell'emergenza sanitaria, AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) riconosce formalmente il ruolo del volontariato quale componente "indispensabile" del sistema 118 lombardo, in attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà. Nonostante il ruolo strategico svolto, il volontariato organizzato sta attraversando una fase di difficoltà. Sempre meno giovani scelgono di intraprendere percorsi di volontariato continuativo e, rispetto al passato, aumenta il numero di persone che abbandonano l'attività dopo pochi anni. Le trasformazioni sociali, l'individualismo crescente, la precarietà lavorativa e la riduzione del tempo libero disponibile rendono più difficile il ricambio generazionale. Il rischio è evidente: senza un adeguato ricambio di volontari, nei prossimi decenni potrebbero essere compromessi servizi essenziali oggi garantiti con elevati standard qualitativi e costi sostenibili per la collettività.

VolontariVolontariatoTerzo Settore
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circa 2 mesi fa
Salute

Salute

di Mina Taik

Ridurre l'attesa

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circa 2 mesi fa

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