Il volontariato organizzato: una risorsa strategica per l’Italia
di Stefano Fortunato
18 settembre 2026
Tema
Il volontariato organizzato: una infrastruttura strategica per l'Italia L'Italia è uno dei Paesi europei nei quali il Terzo Settore e il volontariato organizzato svolgono un ruolo fondamentale nell'erogazione di servizi essenziali alla collettività. Settori strategici quali il soccorso sanitario, i trasporti sanitari e sociali, la protezione civile e, in alcuni territori, il servizio antincendio e di soccorso tecnico urgente, si reggono in larga misura sull'impegno gratuito di centinaia di migliaia di cittadini. Esempi concreti sono rappresentati dalle reti nazionali ANPAS, Croce Rossa Italiana, Misericordie d'Italia, dai Gruppi Comunali di Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco Volontari. Complessivamente, considerando le principali reti nazionali del soccorso e della protezione civile, si supera ampiamente la soglia delle centinaia di migliaia di volontari attivi, con una presenza particolarmente significativa in regioni come Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Trentino-Alto Adige. La Lombardia rappresenta uno dei modelli più avanzati di integrazione tra istituzioni pubbliche e volontariato organizzato. Nel settore della protezione civile opera un articolato sistema composto da organizzazioni di volontariato, gruppi comunali e intercomunali iscritti all'Elenco Territoriale Regionale, distribuiti nelle dodici province lombarde e integrati nella Colonna Mobile Regionale. Nel settore dell'emergenza sanitaria, AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) riconosce formalmente il ruolo del volontariato quale componente "indispensabile" del sistema 118 lombardo, in attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà. Nonostante il ruolo strategico svolto, il volontariato organizzato sta attraversando una fase di difficoltà. Sempre meno giovani scelgono di intraprendere percorsi di volontariato continuativo e, rispetto al passato, aumenta il numero di persone che abbandonano l'attività dopo pochi anni. Le trasformazioni sociali, l'individualismo crescente, la precarietà lavorativa e la riduzione del tempo libero disponibile rendono più difficile il ricambio generazionale. Il rischio è evidente: senza un adeguato ricambio di volontari, nei prossimi decenni potrebbero essere compromessi servizi essenziali oggi garantiti con elevati standard qualitativi e costi sostenibili per la collettività.
Soluzione
Sostenere il volontariato non significa sostituire il servizio pubblico, ma rafforzarlo. Ogni cittadino beneficia, direttamente o indirettamente, della presenza di: ambulanze disponibili 24 ore su 24; servizi di trasporto sanitario e sociale a costi accessibili; volontari di protezione civile pronti a intervenire in caso di alluvioni, terremoti e calamità; vigili del fuoco volontari presenti nei territori più periferici; reti di solidarietà capaci di raggiungere rapidamente le persone più fragili. Investire nel volontariato significa investire nella sicurezza, nella salute pubblica, nella coesione sociale e nella resilienza delle comunità. Nonostante il loro ruolo strategico, queste realtà stanno affrontando una crescente difficoltà nel ricambio generazionale. Sempre meno giovani scelgono di impegnarsi stabilmente nel volontariato e aumenta il numero di coloro che abbandonano l'attività dopo pochi anni. Una tendenza favorita dai cambiamenti sociali, dalla riduzione del tempo libero e da una società sempre più individualista. Per questo motivo è fondamentale che le istituzioni sostengano e valorizzino il volontariato organizzato, promuovendo la cultura del dono del tempo, della solidarietà e della cittadinanza attiva. Investire nei volontari significa investire nella sicurezza delle comunità, nella resilienza del territorio e nella sostenibilità dei servizi pubblici. Il volontariato nei settori del soccorso sanitario, della protezione civile e dell'antincendio rappresenta un bene comune da preservare e rafforzare. Senza il contributo quotidiano di queste donne e uomini, lo Stato dovrebbe sostenere costi molto più elevati per garantire gli stessi livelli di assistenza e di presenza sul territorio. Alcune proposte: - Riconoscimento automatico di crediti formativi per studenti delle scuole superiori e università che svolgono attività certificata presso organizzazioni convenzionate. - Incentivi ai giovani volontari Introduzione di: borse di studio dedicate; agevolazioni per patenti specialistiche; punteggi aggiuntivi nei concorsi pubblici per attività di volontariato pluriennale certificata. - Promozione della cultura del dono del tempo Campagne permanenti nelle scuole e nei media per diffondere i valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e del volontariato Tutelare e promuovere il volontariato significa quindi garantire, anche per il futuro, servizi essenziali, prossimità ai cittadini e una società più solidale.
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