Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
Accorpamento elettorale e ottimizzazione dei seggi per l'efficienza amministrativa
di Cristina Marcucci
La frammentazione delle tornate elettorali comunali e regionali rappresenta un costo insostenibile per l'erario e un disagio costante per il sistema scolastico. Ogni chiamata alle urne comporta spese ingenti per l'allestimento e la sanificazione dei plessi, sottraendo tempo prezioso alla didattica. Inoltre, l'attuale dislocazione dei seggi spesso ignora le esigenze di accessibilità, penalizzando anziani e persone con disabilità a causa della mancanza di ascensori o parcheggi adeguati. Questa inefficienza non solo scoraggia la partecipazione democratica, ma riflette una gestione burocratica distante dalle necessità reali dei cittadini.
Piano Nazionale di Semplificazione Normativa: un PNRR per la certezza del diritto
di Paolo Fiorito
L'attuale sistema legislativo italiano è soffocato da una stratificazione normativa eccessiva, frammentata e spesso contraddittoria, che rende le leggi incomprensibili e di fatto inapplicabili. Questa giungla burocratica non solo paralizza l'azione amministrativa, ma mina profondamente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, alimentando un diffuso senso di disinteresse verso il rispetto delle regole. Quando le norme sono troppe e oscure, la certezza del diritto svanisce, lasciando spazio all'arbitrio e all'inefficienza. È necessario un cambio di paradigma che riconosca la semplificazione non come un esercizio tecnico, ma come una priorità politica fondamentale per la tenuta democratica del Paese.
Istituzione del Patto per la Cittadinanza: un percorso contrattuale di integrazione
di Alfonso Pavone
L'attuale sistema di naturalizzazione appare burocratico, discrezionale e privo di un reale impegno reciproco tra lo Stato e chi desidera diventare cittadino. Spesso gli immigrati non conoscono appieno i doveri civici e i valori costituzionali, rendendo l'integrazione un processo passivo e privo di una chiara direzione. Manca un meccanismo che responsabilizzi entrambe le parti, trasformando l'accesso alla cittadinanza in un percorso di crescita consapevole. È necessario superare l'incertezza attuale, sostituendola con un patto che definisca chiaramente cosa significa essere italiani, garantendo che chi sceglie di far parte della nostra comunità ne condivida i principi fondamentali, dalla parità di genere alla legalità, in cambio di un percorso certo e supportato.
La raccolta differenziata per Santeramo
di Matteo Disanto
2 anni fa sono stato in Svizzera, mi ha colpito molto la gestione dei rifiuti urbani che si basa su cassonetti interrati, sacchi speciali a pagamento e una rigorosa raccolta differenziata gestita a livello comunale.
Anziani in politica
di Ivana Rossi
Siamo tanti e vogliamo continuare a sentirci protagonisti e partecipi, in una società in cambiamento nella quale trovare una nostra dimensione motivante
Introduzione del divorzio diretto per la semplificazione dell'iter di scioglimento del matrimonio
di Silvia Buonvino
L'attuale normativa italiana impone un periodo di separazione obbligatoria che prolunga inutilmente la fase di crisi coniugale. Questo passaggio burocratico genera costi legali superflui e alimenta tensioni prolungate tra gli ex coniugi, rendendo il percorso di separazione un calvario amministrativo. È necessario superare questo vincolo per restituire ai cittadini la libertà di chiudere un capitolo della propria vita in tempi certi e rapidi.
Docente di sostegno alla classe
di Nicoletta Cozzolino
Gli studenti coadiuvati dall'insegnante di sostegno sentono il peso dell'etichetta. Lo stato è lì per eliminare le barriere. Allora come fare?
Stop guerre
di Carla Marotta
Mi sento presa in giro: Quando mi si pone il problema delle armi per l'Ucraina come unico mezzo di risoluzione del conflitto con la Russia, Quando penso che l,'unica protesta per il massacro di Gaza sia una barchetta guidata da pacifisti Quando si accettano i bombardamenti di Trump in medio oriente E quando tutto ciò sembra normale.
modificare la comunicazione per parlare al cuore delle persone e non alla testa, anche istituendo una struttura ad hoc..
di Livio Izzo
La destra parla alla pancia delle persone e noi riformisti alla testa. E' una battaglia impari: saremo sempre perdenti anche mettendo in campo ottime proposte. Bisogna riequilibrare la situazione parlando anche al cuore delle persone e non solo alla pancia ma neanche solo alla testa. Implementerei un centro studi ad hoc che elabori le idee e le proposte politiche, anche e soprattutto prese nelle sedi deputate, in modo che colpiscano ANCHE il cuore delle persone e le proponga sui social e nei dibattiti talk show per essere riprese da chi ci si riconosce. Gli uomini provano odio e rancore ma anche amore e gioia.... ns compito è parlare a queste parti e sollecitare queste emozioni e dobbiamo farlo in maniera scientifica. La comunicazione, oggi, è una cosa tremendamente seria ed essenziale e non si può più lasciarla al caso o all'intuito personale. Và elaborata in sedi tecnicamente professionali e preparate e diventare strumento essenziale di battaglia politica. E' frustrante sentire di avere buone idee e buoni progetti e poi leggere le statistiche che premiano gli istinti più bassi della popolazione. Non si tratta di condizionare ma di nutrire anche le parti meno animalesche dell'uomo.... e non si tratta di elaborare strategie politiche: queste funzioni sono già ampiamente presidiate. Si potrebbe cominciare da una agenzia nazionale, come progetto pilota, per poi averne delle repliche a livello locale, mano a mano che il progetto prenda piede. Sarebbe, peraltro, una attività molto creativa che potrebbe raccogliere anche idee, energie e professionalità meno interessate alla politica amministrativa e più interessate ai "soft skill" della politica fra cui sicuramente c'è il public speaking declinato non per tenere sveglia la platea ma per elaborare messaggi e proporli in maniera che (ri)vitalizzino le parti migliori di noi. Specifico che alla agenzia dovrebbe arrivare il tema e la strategia politica e questa dovrebbe attrezzarla con le chiavi per entrare nel cuore delle persone.
Riforma elettorale: preferenze, proporzionale e ballottaggio per la stabilità
di Ettore Bonadio
L'attuale sistema elettorale nazionale ha creato una frattura profonda tra i cittadini e le istituzioni, privando l'elettore del diritto fondamentale di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Questa distanza alimenta il disinteresse verso la politica e riduce drasticamente l'affluenza alle urne, poiché il cittadino si sente un mero spettatore di dinamiche decise dalle segreterie di partito. La frammentazione politica, inoltre, rende difficile la formazione di governi stabili, generando un clima di incertezza costante che paralizza l'azione legislativa. È necessario superare questo scollamento, restituendo dignità al voto e garantendo che il legame tra eletto ed elettore torni a essere il pilastro della nostra democrazia.
Esenzione fiscale per pensioni fino a 2000 euro e redistribuzione del carico
di Giuseppe Cosmo
Molti pensionati percepiscono assegni modesti che, pur essendo frutto di una vita di contributi, vengono ulteriormente ridotti dalla tassazione, creando una condizione di ingiustizia sociale. È inaccettabile che chi ha già versato contributi per decenni debba subire un prelievo fiscale che erode il potere d'acquisto necessario per una vita dignitosa. Questa proposta nasce dalla necessità di tutelare le fasce di reddito medio-basse, garantendo che il frutto del lavoro di una vita non venga vanificato da una pressione fiscale eccessiva. Si tratta di una questione di equità fondamentale che colpisce milioni di cittadini, rendendo urgente un intervento che riconosca il valore del lavoro passato.
Piano integrato di edilizia popolare con riscatto graduale della proprietà
di Roberta Lala
L'emergenza abitativa rappresenta oggi una delle barriere più insormontabili per la stabilità sociale e la crescita demografica del nostro Paese. La carenza di alloggi accessibili non colpisce solo le fasce più fragili della popolazione, ma impedisce alle giovani coppie di pianificare il proprio futuro, scoraggiando la natalità a causa dell'incertezza economica. È necessario intervenire con urgenza per trasformare il diritto alla casa in un pilastro di sicurezza, garantendo che il sostegno pubblico sia mirato esclusivamente a chi vive in condizioni di reale necessità e basso reddito.