Top 50
Ecco le 50 proposte vincitrici della prima fase delle Primarie delle Idee. Dopo quattro mesi di confronto e partecipazione, sono le idee che hanno raccolto più consenso nella nostra community.
Sono proposte che porteremo all'attenzione di tutte le forze che vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E saranno anche tra i mattoni principali per costruire i pilastri riformisti su cui saremo chiamati a votare dal 2 al 6 ottobre, dando spazio e valore a tutte le proposte e alla discussione che si è svolta nella nostra community.
Partecipazione riformista
Le nostre idee
Tutte le proposte delle primarie: la discussione che ha portato alla Top 50.
PUBBLICO IMPIEGO A TEMPO DETERMINATO - 15 ANNI- PER I NUOVI ASSUNTI
di Sergio Spina
SI E' SEMPRE PENSATO ALL'IMPIEGO PUBBLICO COME PRIVILEGIO, PERTANTO OCCORRE CONSENTIRE LA MASSIMA ROTAZIONE DEGLI IMPIEGHI PUBBLICI CON OPPORTUNITA' ANNUALI PER ALMENO 250.000 POSTI
Diritto alla casa, per i lavoratori del pubblico impiego che vanno in pensione con il sistema contributivo
di Ciro Ciucci
È il problema delle prossime pensioni del pubblico impiego calcolate con il sistema contributivo. Saranno pensioni da fame i sindacati confederati stimano che una rata della pensione sarà intorno al 50% dello stipendio. Inoltre la previdenza complementare che avrebbe dovuto colmare il divario tra stipendio e pensioni non è mai partita dal 1995.
Istituzione di un budget nazionale universale per l'autodeterminazione delle persone disabili
di Roberto Morese
Il sistema attuale di assistenza alle persone con disabilità è soffocato da una burocrazia lenta e paralizzante, che impedisce risposte tempestive ai bisogni quotidiani. La rigidità dei servizi offerti dallo Stato non tiene conto delle necessità specifiche del singolo, trasformando il diritto all'assistenza in un percorso a ostacoli. Questa inefficienza non solo limita l'autonomia personale, ma nega la dignità di chi dovrebbe essere libero di scegliere come gestire la propria vita. È necessario superare il modello dei servizi a pacchetto, spesso inadeguati, per passare a un sistema che metta al centro la persona e la sua capacità di autodeterminazione.
Palla al centro
di Angela Cucchi
La mia idea riguarda l'intera visione e quindi tutte le aree tematiche, dall'economia alla famiglia, dell'istruzione alla sicurezza. Io comprendo bene che da soli purtroppo si va poco lontani, tuttavia l'alleanza con chi ha idee diametralmente opposte come AVS e M5 Stelle sull'economia, sulla famiglia, sulla sicurezza, non penso ci valorizzi. Mi rammarica vedere che manca il centro vero, quello liberale e riformista. Ormai ci sono solo gli estremi populisti. Farsi capire dal popolo è più facile con gli slogan, e lo hanno capito bene i Vannacci della situazione. Ci rimetteremo tutti, come quando Di Maio aveva abolito la povertà con il reddito di cittadinanza, i banchi a rotelle e i monopattini. Le imprese hanno bisogno di rimanere competitive in un mercato che evolve ogni giorno e l'unica proposta recente che ricordo è Industria 4.0 Da nessun'altra parte sono venute fuori idee che portano ricchezza sul territorio per davvero. Ma la sinistra con cui ci stiamo alleando vuole la patrimoniale e tutti meno ricchi. Non sono convinta che durerà.
Sistema di responsabilizzazione sanitaria: incentivi per stili di vita sani
di Giovanna Vaula
Il sistema sanitario nazionale attuale, pur garantendo l'accesso universale alle cure, soffre di una cronica insostenibilità economica dovuta all'assenza di meccanismi che responsabilizzino il cittadino rispetto ai propri stili di vita. Oggi, comportamenti a rischio come il fumo, l'inattività fisica o un'alimentazione scorretta gravano pesantemente sulla spesa pubblica senza alcuna distinzione, rendendo il sistema vulnerabile. Questa mancanza di correlazione tra scelte individuali e fruizione dei servizi genera un paradosso: la salute viene percepita esclusivamente come un diritto passivo, ignorando il dovere di prevenzione che ogni individuo dovrebbe esercitare. È necessario superare questo modello statico per evitare che la spesa sanitaria evitabile comprometta la qualità e la disponibilità delle prestazioni per le generazioni future.
Istituzione di un Sistema Duale Nazionale per la formazione professionale
di Niccolò Maria Ricci
Il sistema scolastico italiano soffre di un cronico disallineamento tra la formazione professionale e le reali esigenze del mercato del lavoro, alimentando la dispersione scolastica e frenando la produttività nazionale. Troppo spesso le imprese percepiscono la formazione come un costo a fondo perduto anziché come un investimento strategico sul capitale umano. Questa visione miope, unita a una burocrazia asfissiante e alla mancanza di una regia territoriale, impedisce ai giovani di acquisire competenze realmente spendibili. È necessario superare il modello puramente teorico, che relega gli istituti professionali a una scelta di serie B, per abbracciare una cultura del lavoro che valorizzi il talento pratico e l'innovazione tecnologica fin dai banchi di scuola.
Riforma del diritto di famiglia: verso l'affidamento paritetico e la trasparenza economica
di Rete civica di prossimità APS
L'attuale sistema di separazione e divorzio in Italia è profondamente sbilanciato, penalizzando sistematicamente la figura paterna e trasformando molti padri nei nuovi poveri. La prassi consolidata di assegnare la casa coniugale e il collocamento dei figli quasi esclusivamente alle madri crea una disparità insostenibile, che spesso svuota di significato il diritto alla bigenitorialità. Inoltre, il sistema di mantenimento forfettario, privo di controlli reali sulla destinazione dei fondi, alimenta contenziosi infiniti che intasano i tribunali. Questa ingiustizia non colpisce solo i genitori, ma danneggia la stabilità emotiva ed economica dei figli, rendendo necessaria una revisione radicale che superi il principio del mantenimento del tenore di vita precedente, ormai anacronistico in un contesto di crisi economica diffusa.
Piano nazionale per il trasferimento del trasporto merci su ferrovia
di Guido Basciu
L'attuale dipendenza del sistema logistico italiano dal trasporto su gomma rappresenta un'emergenza ambientale e di sicurezza stradale. La saturazione delle autostrade da parte dei mezzi pesanti non solo accelera il degrado delle infrastrutture, imponendo costi di manutenzione insostenibili per la collettività, ma espone gli automobilisti a rischi costanti. È necessario un cambio di paradigma che riconosca l'impatto inquinante del trasporto su gomma e la necessità di liberare le arterie stradali per garantire una mobilità più sicura e sostenibile per tutti i cittadini.
Standardizzazione nazionale e sportelli unici per il diritto allo studio universitario
di Massimo Maria Putti
L'accesso all'istruzione universitaria in Italia è oggi ostacolato da una frammentazione burocratica che trasforma il diritto allo studio in un percorso a ostacoli. La disparità tra le procedure adottate dai singoli atenei e la scarsa trasparenza informativa creano barriere insormontabili, penalizzando soprattutto gli studenti meno abbienti e quelli con background eterogenei. Questa disuguaglianza economica, radicata nel tessuto sociale, viene amplificata da un sistema che richiede competenze burocratiche non uniformi. La mancanza di un supporto attivo e coerente rende l'accesso alle borse di studio un processo opaco, dove la velocità e l'efficacia della pratica dipendono spesso dalla capacità individuale di navigare in un labirinto amministrativo privo di standard nazionali.
Rete statale di scuole di lingua italiana per l'attrazione di nuovi residenti
di Renzo Billi
Il mercato interno italiano soffre di una cronica stagnazione che penalizza duramente il settore manifatturiero e frena la crescita del PIL. A differenza di altri contesti europei, come quello spagnolo, l'Italia fatica ad attrarre flussi di nuovi residenti che possano alimentare la domanda interna. Questa carenza di dinamismo demografico e culturale si traduce in un calo costante delle vendite e in una contrazione delle opportunità per le imprese locali.
Piattaforma unica di semplificazione amministrativa con assistenza umana
di Antonino Pio Maccarone
Il cittadino si scontra quotidianamente con una burocrazia frammentata, caratterizzata da un linguaggio tecnico oscuro e procedure che generano continui rimpalli di responsabilità tra uffici. Questa complessità non solo ostacola l'accesso ai servizi pubblici, ma crea un senso di incertezza costante, dove l'utente non è mai sicuro di agire correttamente. La mancanza di un'interfaccia intuitiva e l'inefficienza dei supporti digitali attuali trasformano ogni pratica in un onere gravoso, limitando di fatto l'esercizio dei diritti e l'efficacia dell'azione amministrativa.
Riforma dell'accesso all'adozione: estensione della platea dei richiedenti
di Camera dei Deputati
L'attuale normativa sulle adozioni, ancorata esclusivamente al modello della coppia sposata, risulta oggi anacronistica e limitante. Escludendo single e coppie in unione civile, il sistema ignora risorse affettive preziose e non risponde adeguatamente alla complessità dei bisogni dei minori in stato di adottabilità. Questa restrizione non solo limita le opportunità di accoglienza per i bambini, ma riflette una visione superata della genitorialità che non tiene conto della stabilità e della qualità del legame affettivo. È necessario superare questo pregiudizio formale per riconoscere la pari dignità di ogni progetto genitoriale, garantendo che l'interesse superiore del minore sia l'unico criterio guida.