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Riforma del quorum referendario: un terzo degli aventi diritto

di Tommaso Sacco

8 giugno 2026

referendumquorumsovranità popolarecostituzione

Tema

Il referendum abrogativo, pilastro della nostra democrazia diretta, è oggi vittima di una paralisi sistematica causata dall'attuale soglia di quorum. Il requisito del 50% più uno degli aventi diritto ha trasformato l'astensione in una strategia politica di boicottaggio, ostruendo l'esercizio della sovranità popolare e rendendo uno strumento incisivo sulla carta quasi sempre improduttivo di effetti nella prassi. Questa dinamica non solo scoraggia la partecipazione e sottrae il referendum al dibattito pubblico , ma impedisce ai cittadini di incidere concretamente sulle scelte legislative (potere costituzionalmente stabilito), relegando il referendum a un ruolo marginale e svuotandolo del significato che i padri e le madri costituenti avevano inteso attribuirgli.

Soluzione

Si propone una revisione costituzionale volta a modificare la soglia di partecipazione che non stravolga la attuale disciplina costituzionale e che contemperi due esigenze concrete: la disincentivazione dell'astensionismo strategico e la necessaria rappresentatività della decisione referendaria. La revisione costituzionale prevede la ridefinizione del quorum, fissandolo a 1/3 degli aventi diritto. Questo meccanismo dinamico, già oggetto di dibattito in Assemblea Costituente, darebbe luogo a un aumento della partecipazione reale, neutralizzando l'efficacia del boicottaggio come tattica politica (al pari, sotto questo punto di vista, del referendum costituzionale). Tale riforma sposterà il focus del dibattito dal mero calcolo strategico al merito dei quesiti, incentivando i cittadini a informarsi e a votare con consapevolezza, restituendo così al referendum la sua funzione originaria di correzione legislativa e partecipazione attiva. Il rischio di mettere nelle mani di "pochi" una decisone che riguarda "molti" sarebbe inoltre disinnescato proprio dalla presenza di un quorum ridotto (ma non abolito), il quale indurrebbe a una più ampia partecipazione popolare e a una più diffusa consapevolezza del peso di ogni singolo voto.

Punteggio

15

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