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Istituire “Milano Metropolitana”: un governo unico del territorio per una grande capitale europea

di Italia Viva

25 maggio 2026

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Tema

L’area metropolitana milanese — Milano e i 132 comuni dell’hinterland — conta oltre tre milioni di abitanti e produce da sola circa il 10% della ricchezza nazionale. È un territorio unico per economia, lavoro e vita quotidiana, ma diviso in 133 amministrazioni senza un governo comune eletto. Il territorio è già uno, ma le istituzioni lo tengono diviso: Milano e i comuni di cintura condividono lo stesso tessuto urbano, gli stessi trasporti, lo stesso mercato del lavoro, e chi attraversa viale Monza cambia comune senza accorgersene, perché la metropolitana e le strade sono un continuum mentre le istituzioni restano frammentate in 133 amministrazioni separate. Questa frammentazione disperde risorse, duplica strutture e impedisce di pianificare alla scala reale dei problemi, dalla mobilità alla casa, dall’ambiente allo sviluppo. A questo si aggiunge un deficit democratico riconosciuto dalla Corte costituzionale: oggi il sindaco metropolitano non viene eletto, è automaticamente il sindaco del solo Comune capoluogo, votato da circa il 42% dei residenti dell’area, mentre gli altri due milioni di cittadini dell’hinterland non scelgono chi decide su trasporti, ambiente e infrastrutture che li riguardano ogni giorno. Con la sentenza n. 240 del 2021 la Consulta ha rilevato che questo meccanismo non è in sintonia con i principi di uguaglianza del voto e responsabilità politica, rivolgendo un esplicito monito al legislatore rimasto a oggi senza risposta. Le altre grandi metropoli hanno già fatto questa scelta: Londra ha la Greater London Authority con sindaco eletto da tutta l’area, Parigi la Métropole du Grand Paris, e strumenti analoghi esistono a Berlino e Madrid. In Italia, Roma Capitale ha ricevuto dal 2009 una denominazione speciale, competenze proprie e risorse adeguate, mentre Milano, primo motore economico del Paese, è ancora ferma a un ordinamento generale pensato per realtà diverse: uno svantaggio competitivo che pesa sull’intero Paese, non solo sulla città.

Soluzione

La proposta istituisce Milano Metropolitana, un ente unico eletto direttamente da tutti i cittadini dell’area, che sostituisce sia la Città metropolitana sia il Comune di Milano: il suo sindaco e la sua Assemblea sono eletti a suffragio universale da tutti i residenti, con rappresentanza proporzionale alla popolazione, così che ogni cittadino abbia lo stesso peso indipendentemente dal comune in cui vive, ponendo fine alla distinzione tra cittadini del capoluogo e cittadini dell’hinterland. Il governo del territorio è articolato su due livelli con compiti chiari e senza che nessuno perda identità: le funzioni di scala vasta — mobilità, pianificazione, sviluppo economico, ambiente, grandi infrastrutture, promozione internazionale — vanno a Milano Metropolitana, mentre le funzioni di prossimità — anagrafe, scuole dell’infanzia, verde, servizi sociali, strade locali — restano vicino al cittadino, con i comuni dell’hinterland che conservano nome, statuto e sindaco eletto e i 9 attuali Municipi di Milano che diventano Comuni cittadini con i nomi storici dei quartieri. Nessun comune viene cancellato: si elimina solo il livello che oggi nessuno elegge. Sul piano delle risorse, la proposta àncora gli stanziamenti statali per Milano agli stessi criteri di Roma Capitale, in modo che a parità di funzioni Milano non possa ricevere meno della Capitale. Si propone quindi, al Parlamento, di approvare il disegno di legge per l’istituzione di Milano Metropolitana, con la modifica costituzionale che ne dà copertura, raccogliendo il monito della Corte rimasto inevaso dal 2021; alla politica milanese e lombarda, di fare di Milano il caso pilota di una riforma replicabile a Napoli, Torino e alle altre aree metropolitane oggi paralizzate dallo stesso difetto di rappresentanza; e di costruire un’intesa istituzionale ampia, oltre gli steccati di partito, perché dare un governo democratico a tre milioni di cittadini non è una battaglia di parte ma un atto di igiene democratica. Milano può diventare la prima area metropolitana italiana con un governo davvero eletto dai suoi cittadini, e indicare la strada al Paese.

Punteggio

36

Posizione in classifica

#213 di 1426 proposte

#21 di 145 proposte su Istituzioni

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