Incentivare l'aggregazione tra microimprese per la crescita e la stabilità
di Gianni (Giovanni) MOSCATELLINI
6 giugno 2026
Tema
Il tessuto economico italiano è soffocato da un'eccessiva frammentazione in microimprese, una condizione che genera scarsa produttività e una cronica fragilità aziendale. Questa polverizzazione impedisce lo sviluppo di una solida cultura d'impresa, condannando molte realtà a un declino inevitabile e a una scarsa redditività. Le conseguenze ricadono pesantemente sui titolari e sui lavoratori, privati di salari adeguati e di una stabilità occupazionale che solo aziende più strutturate possono garantire. Senza un intervento, il rischio è una progressiva desertificazione economica e la perdita di competitività del nostro sistema produttivo.
Soluzione
Lo Stato deve promuovere attivamente l'aggregazione aziendale attraverso reti di imprese, consorzi e contratti di filiera, superando le barriere culturali con una decisa leva fiscale. Si propone l'introduzione di un sistema di premialità finanziaria che offra tassi agevolati su prestiti, mutui e bandi pubblici esclusivamente per le realtà aggregate. Tale strategia non comporterebbe una perdita di gettito, poiché la maggiore solidità e redditività delle imprese in rete genererebbe, nel medio periodo, un incremento della base imponibile e una riduzione dei costi sociali legati alla disoccupazione e alla cassa integrazione.
Punteggio
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