Riconoscere e Incentivare il Lavoro di Cura
di Cristina Frigo
29 giugno 2026
Tema
Il ruolo di cura è stato ricoperto fino al secolo scorso dalle donne, la cultura del mondo industrializzato l'ha professionalizzato. La crisi che stiamo attraversando ha evidenziato l'insostenibilità di questo modello di società e del suo impatto distruttivo a vari livelli. Propongo di ridare valore alla gratuità che spesso contraddistingue la scelta del lavoro di cura, che non può per sua natura esser standardizzato, perchè rivolto ad individui con la loro unicità, che solo un altro individuo, UMANO, con la sua unicità, può svolgere in modo umanizzante. L'intelligenza artificiale e la tecnologia liberano l'uomo da molta fatica e lavoro, ma la nostra costituzione fonda la Repubblica sul lavoro! Non inteso come il "posto di lavoro", ma come il contributo che ogni cittadino può darle per sentirsene parte integrante. Questo "lavoro" dà dignità all'uomo (e anche senso alla vita). Prendersi cura l'uno dell'altro, liberi dalla necessità di produrre i beni di cui abbiamo bisogno demandando alle macchine la maggior parte di questo lavoro, deve esser considerato un lavoro socialmente utile riconoscendone il valore economico.
Soluzione
È necessario che culturalmente sia riconosciuta la necessità della cura, il più possibile personalizzata, responsabile, amorevole. Non si tratta di obbligare le donne a fare le mogli, le madri, le badanti, ma innanzitutto di permettere a chi vuole scegliere questo ruolo di servizio ai più bisognosi - e spesso sono donne - di godere del rispetto di tutta la società, cosa che si concretizza col denaro. Si tratta quindi di studiare forme di valorizzazione economica di questo lavoro: - nel curriculum per l'introduzione nel mondo del lavoro le competenze acquisite in quel ruolo sono di grande valore (problem solving, autonomia gestionale, responsabilità, ....) - all'interno di un nucleo familiare la tassazione deve tener conto di questa scelta e far sì che il caregiver ne sia il diretto beneficiario, per una sua indipendenza economica - deve esser riconosciuto il valore del tempo impiegato alla cura, con contributi previdenziali figurativi e con copertura sanitaria anche in prospettiva dell'anzianità - ..... Una società sempre più anziana, con poche forze lavorative in entrata, con grossi problemi motivazionali legati al declino industriale, soffocata da un lavoro che non soddisfa che le tasche e spesso neanche quelle, troverebbe giovamento nello riscoprire l'umanità che si esprime nel prendersi cura dei piccoli, dei malati, dei fragili, degli anziani, dei morenti. Sì, perchè - nel caso ce lo fossimo scordati - si muore, e morire soli fa paura!
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