Finalmente un fisco equo
di mauro chiesa
17 aprile 2026
Tema
Un fisco che finalmente sia più equo e sani vergognose differenze di tassazione fra tipologie di reddito.
Soluzione
Siamo oppressi da una fiscalità elevata ed iniqua nata da riforme fatte dai diversi governi: tese a favorire le aree di elettori che facevano comodo ai partiti al potere e certamente non rivolte a ridurre l'evasione fiscale. Pensiamo al governo Meloni che, per favorire il lavoro autonomo (principale area di evasione) ha applicato la flat tax del 15% su tali redditi sino a 85mila euro. Personalmente su di un reddito da pensione pari a circa 60mila euro annui pago oltre il doppio di Irpef rispetto ad un lavoratore autonomo pari reddito. Una vergogna! In questa legislatura il governo per ben 2 anni ha bloccato la rivalutazione della mia pensione solo ad una fascia pari al 37% della stessa, avallato poi da una sentenza della Corte Cost.le che definire assurda è poco: ciò ha comportato, in periodo di alta inflazione, una perdita pari a circa 4500 euro annui che si ripercuoterà per sempre sul mio potere di acquisto. Tale metodo era stato applicato anche da governi di centro-sinistra. Fratoianni continua a parlare di patrimoniale senza pensare che tale misura andrà ad impattare su contribuenti da sempre in regola col fisco mentre gli evasori continueranno a prosperare. Non sono contrario, ma prima di applicare tale misura occorre rendere la fiscalità equa riducendo l'evasione e sanando le iniquità fra le categorie sopra citate: ciò al fine di evitare che la pressione aumenti per i soliti noti. Cito solo due situazioni emblematiche. La prima è quella di gode di pensione inferiore a 4 volte la minima che abbia tuttavia un reddito complessivo anche molto alto derivante per esempio da redditi da locazione di immobili : tale soggetto ha diritto ad una rivalutazione della stessa pensione pari al 100% dell'inflazione mentre chi gode solo di una pensione superiore a 4 volte la minima ed ha un reddito complessivo nettamente inferiore al precedente contribuente subisce limitazioni alla rivalutazione. Ciò è palesemente incostituzionale. Basterebbe, ai fini della rivalutazione fare riferimento al reddito complessivo dei soggetti e non all'entità delle singole pensioni. C'è poi il fenomeno per cui taluni imprenditori o lavoratori autonomi dichiarano redditi inferiori a quelli dei loro dipendenti: tali situazioni dovrebbero essere oggetto di verifica approfondita da parte degli organi competenti. Si può infine aumentare la progressività dell'Irpef creando una quarta aliquota (es. il 45%) su redditi oltre 100mila euro e trasferire il gettito alle fasce di reddito più basse.
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