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Riforma dell'Autonomia Territoriale: Più Poteri ai Comuni e Nuove Macroprovince

di Andrea Guiduzzi

11 aprile 2026

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Tema

L'attuale assetto dell'autonomia territoriale in Italia è un labirinto di norme e competenze frammentate, un vero e proprio 'arlecchino' legislativo che ostacola l'efficacia amministrativa e non valorizza appieno le specificità e le esigenze dei nostri territori. Questa complessità genera inefficienze, rallenta i processi decisionali e allontana i cittadini dalle istituzioni, minando la fiducia nella capacità dello Stato di rispondere in modo agile e concreto ai bisogni locali. È fondamentale superare questa frammentazione per costruire un sistema più snello, trasparente e, soprattutto, più vicino ai cittadini, che permetta ai territori di esprimere il loro potenziale e di gestire in modo autonomo le proprie risorse e priorità.

Soluzione

Per superare la frammentazione e rafforzare l'autonomia amministrativa, proponiamo un modello basato sulla sussidiarietà e sulla riorganizzazione degli enti territoriali. Innanzitutto, è essenziale aumentare il gettito fiscale diretto a disposizione dei comuni, garantendo loro le risorse necessarie per operare con maggiore autonomia. Parallelamente, si devono delegare ai comuni maggiori poteri decisionali su materie cruciali come la sicurezza locale e gli investimenti strategici, permettendo una gestione più rapida ed efficace delle esigenze del territorio. Per quanto riguarda gli enti intermedi, si propone il superamento delle attuali province, sostituendole con nuove 'macroprovince'. Queste dovrebbero essere concepite come bacini territoriali più ampi, con circa un milione di abitanti, definite su base economico-culturale e dotate di poteri simili a quelli delle attuali città metropolitane. Questo permetterebbe una gestione più efficiente e strategica delle funzioni sovracomunali. In merito alle unioni di comuni, qualora si decidesse di mantenerle, è fondamentale riformarne la governance. Si dovrebbe dare maggiore peso decisionale ai comuni membri che investono di più e che condividono un numero maggiore di materie, incentivando così una collaborazione più profonda e mirata. Contestualmente, è cruciale promuovere attivamente le fusioni tra comuni, per ridurre la frammentazione amministrativa e ottimizzare l'uso delle risorse, creando enti locali più robusti e capaci di affrontare le sfide contemporanee.

Punteggio

6

Posizione in classifica

#921 di 1426 proposte

#85 di 145 proposte su Istituzioni

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