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elezione diretta del Presidente della Repubblica da parte dei cittadini elettori

di Francesco Sannino

23 aprile 2026

Tema

L’elezione del Presidente della Repubblica rappresenta uno dei momenti più delicati e significativi della vita istituzionale del Paese. Tuttavia, il sistema attuale, basato sull’elezione da parte del Parlamento in seduta comune, ha mostrato negli ultimi anni evidenti limiti, in particolare nella difficoltà di raggiungere un accordo tra le forze politiche. Le recenti elezioni presidenziali hanno evidenziato il rischio concreto di stallo istituzionale, con votazioni ripetute e inconcludenti che hanno reso necessario il ricorso a soluzioni straordinarie, come la rielezione del Presidente in carica per garantire continuità e stabilità. Queste situazioni, pur gestite con senso di responsabilità, rappresentano un’anomalia rispetto allo spirito originario della Costituzione. Il perdurare di tali impasse rischia di indebolire la credibilità delle istituzioni e di allontanare i cittadini da un momento fondamentale della democrazia, percepito come distante e poco trasparente. È quindi necessario intervenire per rendere il processo di elezione del Capo dello Stato più efficace, partecipato e capace di garantire una scelta certa in tempi definiti, evitando il ripetersi di situazioni di blocco.

Soluzione

Per superare queste criticità, si propone l’introduzione dell’elezione diretta del Presidente della Repubblica da parte dei cittadini, mantenendo invariato il suo ruolo di garante della Costituzione e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. Il sistema elettorale previsto è a doppio turno: al primo turno è eletto il candidato che ottiene almeno i due terzi dei voti, favorendo una larga convergenza; qualora nessun candidato raggiunga tale soglia, si procede a un ballottaggio tra i due più votati; al secondo turno viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti (50% + 1), assicurando una decisione chiara e definitiva. Il Presidente della Repubblica mantiene un mandato di sette anni ed è rieleggibile una sola volta, se questo accetta la ricandidatura, garantendo continuità istituzionale ma evitando il ricorso a rielezioni eccezionali dovute a situazioni di emergenza politica. Questa riforma consente di: eliminare il rischio di stalli parlamentari; rafforzare la legittimazione democratica del Presidente; coinvolgere direttamente i cittadini in una scelta fondamentale; preservare il ruolo di garanzia del Capo dello Stato, senza trasformarlo in una figura di indirizzo politico. In questo modo si coniugano stabilità, partecipazione e rispetto dell’equilibrio costituzionale, rendendo il sistema più solido, trasparente e vicino ai cittadini.

Punteggio

15

Posizione in classifica

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