#MuseiAperti: perché la cultura non è un lusso
di Luca Bellinzona
13 maggio 2026
Tema
In Italia l’accesso ai musei pubblici è caratterizzato da una forte frammentazione: politiche di gratuità e agevolazione esistono, ma sono disomogenee e poco coordinate. Il risultato è un sistema che, pur prevedendo numerose agevolazioni, fa fatica a portare i cittadini, soprattutto i giovani, a visitare il nostro patrimonio culturale. Inoltre, le iniziative attuali tendono a concentrare i flussi di visitatori in momenti specifici – come le domeniche gratuite – generando sovraffollamento e una conseguente riduzione della qualità della visita. Il problema, quindi, non è l’assenza di agevolazioni, ma la mancanza di una strategia nazionale e organica sull’accesso alla cultura: un sistema che consideri la fruizione culturale come infrastruttura pubblica fondamentale, capace di formare i cittadini e generare coesione sociale. Strategia che altri paesi, a partire dalla Francia, invece hanno.
Soluzione
La proposta introduce un sistema nazionale omogeneo di accesso ai musei pubblici del nostro paese basato su tre principi: più opportunità di ingresso, migliore distribuzione dei flussi e sostenibilità economica. Si prevede innanzitutto la gratuità dell’accesso per tutti gli under 26, italiani e comunitari, estendendo e uniformando le attuali agevolazioni oggi frammentate. Accanto a questo, vengono ampliate le occasioni di ingresso gratuito per tutti, introducendo oltre alle domeniche al museo nuove giornate gratuite nei festivi. Per evitare concentrazioni e sovraffollamenti, l’accesso gratuito nelle giornate più richieste sarà regolato tramite prenotazione online obbligatoria, così da distribuire meglio i visitatori e garantire una migliore qualità della visita. A queste si aggiunge una nuova misura: l’ingresso gratuito nella prima e nell'ultima ora di apertura, con un numero limitato di biglietti disponibili esclusivamente in biglietteria, così da valorizzare le fasce orarie meno frequentate. Per sostenere il sistema, viene istituito da una parte un fondo nazionale di compensazione che copra le minori entrate dei musei, dall'altra una piattaforma nazionale per il “biglietto sospeso”, che consenta ai visitatori di acquistare un ingresso aggiuntivo del valore di 15 euro destinato a finanziare l’accesso gratuito al nostro patrimonio culturale. Le risorse raccolte saranno redistribuite a livello nazionale in modo da favorire in particolare gli istituti più piccoli e i territori meno attrattivi.
Punteggio
60
Posizione in classifica
#134 di 1426 proposte
#7 di 46 proposte su Cultura
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