Riforma del Quoziente Familiare e potenziamento dei servizi per la conciliazione vita-lavoro
di Maria Gigliola Quadalti
10 settembre 2026
Tema
Le famiglie italiane affrontano oggi una pressione fiscale insostenibile che, unita a soglie ISEE ormai distanti dalla realtà economica, rende estremamente difficile conciliare l'attività lavorativa con la cura dei figli. Molti genitori, in particolare le madri, si trovano a dover scegliere tra la carriera e la gestione quotidiana della casa, poiché il sistema attuale non riconosce adeguatamente il valore sociale del lavoro di cura. L'attuale struttura fiscale penalizza i nuclei numerosi, mentre i parametri di accesso ai servizi di welfare escludono ingiustamente il ceto medio, che pur non vivendo in povertà assoluta, fatica a coprire le spese per l'istruzione, la salute e l'assistenza extrascolastica.
Soluzione
La proposta prevede l'introduzione di un sistema di quoziente familiare universale per ridurre l'IRPEF in base al numero di componenti del nucleo, superando le attuali iniquità. Parallelamente, si richiede una revisione radicale e al rialzo delle soglie ISEE, affinché i parametri di accesso ai servizi pubblici riflettano il reale costo della vita. Infine, una quota del risparmio fiscale generato dalla riforma dovrà essere vincolata a un fondo nazionale dedicato al potenziamento dei servizi di assistenza extrascolastica e dei centri estivi, garantendo così un supporto concreto e accessibile a tutti i genitori lavoratori.
Punteggio
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