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Istruzione

Riforma della Scuola Superiore: Qualità, Lavoro e Inclusione

di Lorenzo Giusti

16 aprile 2026

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Tema

Il futuro dei nostri giovani è in gioco, e con esso la competitività del nostro Paese. Il sistema scolastico secondario di secondo grado, in particolare gli istituti tecnici, è in crisi profonda, minato da tagli indiscriminati che hanno impoverito l'offerta formativa e compromesso la qualità dell'insegnamento. Assistiamo a classi sovraffollate, a una cronica carenza di fondi e personale docente, e a un'incertezza perenne per i precari, con abilitazioni costose e spesso inadeguate. Ma il problema più scottante è la drammatica disconnessione tra la formazione impartita e le reali esigenze del mercato del lavoro. I nostri studenti, pur dedicando anni allo studio, si ritrovano spesso impreparati ad affrontare le sfide professionali, un divario che la recente legge del 4+2 non fa che aggravare, riducendo il tempo di formazione e, di conseguenza, la conoscenza e il senso civico. È inaccettabile che la scuola, pilastro della nostra società, non riesca a garantire un percorso coerente e inclusivo, lasciando indietro non solo i talenti, ma anche i più fragili, come gli studenti con disabilità, per i quali l'autonomia dovrebbe tradursi in un'occupazione sicura. È tempo di agire per una scuola che sia davvero un trampolino verso il futuro, non un ostacolo.

Soluzione

Per invertire questa rotta pericolosa, è indispensabile una riforma complessiva e coraggiosa del sistema scolastico, che superi finalmente il modello "gentiliano" e si adatti alle sfide del XXI secolo. La prima azione immediata deve essere l'abrogazione della legge del 4+2, restituendo agli studenti il tempo necessario per una formazione completa e approfondita. Parallelamente, è cruciale dotare le scuole di strumenti e laboratori all'avanguardia, aggiornati costantemente per rispondere alle nuove e mutevoli esigenze del mercato del lavoro. Questo significa investire in tecnologie, infrastrutture e formazione per il personale docente, affinché possano guidare gli studenti verso le competenze più richieste. Proponiamo inoltre un piano nazionale per l'inclusione, che preveda aule e strumenti adeguati per gli studenti con disabilità, garantendo loro non solo un percorso formativo di qualità, ma anche un'occupazione sicura e dignitosa all'uscita dalla scuola, valorizzando le loro abilità e il loro funzionamento specifico. Infine, per migliorare la qualità dell'apprendimento e il benessere degli studenti, si propone un orario scolastico più funzionale: ingresso alle 9 del mattino e sei ore giornaliere, con maggiore enfasi sullo studio guidato in classe e sulle attività pratiche e laboratoriali. Questo permetterebbe di approfondire le materie, sviluppare competenze pratiche e favorire un apprendimento più attivo e coinvolgente, preparando i giovani non solo al lavoro, ma anche a essere cittadini consapevoli e attivi.

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