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A casa! Tocca a noi scegliere: Dalla ineleggibilità degli assenteisti al voto ai sedicenni passando per legge elettorale

di Cristiano Barnia

14 maggio 2026

CostituzioneParlamentoGiovaniRappresentanzaAssenteismo

Tema

Sono tanti quelli che definiamo i mali della politica e quindi per proprietà transitiva della cittadinanza fra questi vi è senza dubbio il rapporto di rappresentanza tra cittadino e parlamentare. È inaccettabile che i nostri rappresentanti, pagati con i soldi delle nostre tasse, disertino le aule parlamentari. Questa assenza non è solo uno spreco di risorse pubbliche, ma un affronto alla democrazia e alla fiducia che riponiamo in chi dovrebbe lavorare per il bene del paese. La scarsa partecipazione dei parlamentari mina la credibilità delle istituzioni e rallenta il processo decisionale, lasciando irrisolti problemi molto urgenti. Parallelamente, la voce dei giovani è sistematicamente ignorata. Essi, pur essendo parte attiva della società, con un futuro da costruire, non hanno la possibilità di influenzare direttamente le scelte politiche che li riguardano e quindi vengono quasi sempre ignorati. È ora di restituire dignità al lavoro parlamentare e di dare ai giovani il potere di plasmare il proprio domani in modo che il rapporto tra cittadinanza e politica sia a doppio filo e che i politici che non faranno il loro dovere smetteranno di essere tali, in modo da garantire che chi ci rappresenterà sarà presente e che tutte le generazioni abbiano già da ora voce in capitolo.

Soluzione

Per affrontare queste criticità, si propone una riforma articolata su quattro pilastri. Primo, l'introduzione dell'elettorato attivo per i sedicenni, consentendo loro di votare modificando l'articolo 48 della Costituzione italiana. Questa misura costringerebbe la classe politica a considerare seriamente le esigenze e le proposte di una fascia d'età finora ignorata, stimolando un maggiore coinvolgimento civico e una politica più lungimirante e attenta al futuro. Secondo, si stabilirà un obbligo di presenza minima del 60% per i parlamentari in tutte le votazioni, esso si calcolerà attraverso il tracciamento delle votazioni elettroniche. Il mancato rispetto di questa soglia comporterà l'impossibilità di ricandidarsi alle elezioni successive, garantendo che chi viene eletto si impegni attivamente e con costanza nel proprio mandato. Per i senatori a vita, la soglia di presenza obbligatoria sarà del 20%, pena la decadenza dalla carica, per assicurare un contributo minimo anche da parte di figure con un ruolo diverso ma comunque istituzionale. Terzo, la legge elettorale potrà essere modificata solo nei primi due anni di legislatura. Questa misura mira a stabilizzare il quadro normativo, evitando continue riforme a ridosso delle elezioni che generano incertezza e sfiducia, e permettendo ai partiti e ai cittadini di prepararsi adeguatamente al voto con regole chiare e durature. Quarto, l'introduzione di una legge elettorale del tipo proporzionale pura, con una soglia di sbarramento il più bassa possibile e con le preferenze in modo che i cittadini scelgano chi vada in parlamento.

Punteggio

39

Posizione in classifica

#202 di 1426 proposte

#19 di 145 proposte su Istituzioni

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