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Economia

Abolizione IVIE iIVAFE

di Daniele Caruso

16 settembre 2026

TasseIvieIvafefiscolibertà

Tema

IVIE e IVAFE sono due tasse patrimoniali introdotte dal Governo Monti nel 2011: la prima sugli immobili posseduti all’estero, la seconda sulle attività finanziarie detenute all’estero. Nascevano nell’emergenza finanziaria, con l’idea di colpire capitali e patrimoni portati fuori dall’Italia. Oggi sono diventate una stortura fiscale illiberale. Il confronto internazionale lo dimostra. Il caso italiano è praticamente un unicum. Rarissimamamemente in altri paesi esiste questa doppia tassazione e se esiste una patrimoniale generale sul patrimonio netto, vi sono sempre franchigie altissime e meccanismi contro la doppia imposizione quando la dichiarazione è già in quel paese. Non esiste quindi la stessa logica italiana di due tasse costruite appositamente perché un bene o un conto corrente o un investimento si trovano oltreconfine. E' un'aberrazione che esiste dal 2011. Toglierla troverebbe il favore di centinaia di migliaia di famiglie normali con componente straniero (europeo, americano, tutto il mondo). Ma probabilmente il favore anche di commericialisti e uffici delle entrate che si ingarbugliano in calcoli impossibili spesso. L’Italia fa l’opposto di ciò che dovrebbe fare un Paese che vuole attirare persone e capitali: chi trasferisce qui la propria residenza con una casa nel Paese d’origine, risparmi, azioni o fondi accumulati durante una vita di lavoro viene immediatamente sottoposto a ulteriori adempimenti e imposizione. Non stiamo parlando di evasori o miliardari (questi ultimi comunque non vanno criminalizzati, ma attratti in Italia). Parliamo di famiglie europee, professionisti, pensionati, italiani e persone che rientrano e persone con una normale vita internazionale che già pagano tasse su beni e conti anche all'estero. Secondo l'Italia però non è abbastanza... È una fiscalità punitiva, provinciale e illiberale.

Soluzione

Possedere legalmente una casa, un qualsiasi conto o un investimento fuori dall’Italia non è evasione. Il monitoraggio potrebbe forse anche restare, ma drasticamente semplificato. Ciò che va eliminato è il principio secondo cui il semplice fatto che il patrimonio si trovi oltreconfine giustifica un’imposta aggiuntiva. E' mostruoso e imbarazzante per un paese che voglia dirsi libero a aperto. Bisogna solo tornare al pre-2011. Ivie e Ivafe sono una concezione incompatibile con la libertà di movimento di persone e capitali e rende l’Italia meno competitiva nell’attrarre nuovi residenti. Impatta anche sulla reputazione Paese. Controllare i grandi evasori sì. Tassare chi possiede legalmente all’estero no. IVIE e IVAFE sono un residuo dell’emergenza Monti e devono essere abolite.

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