Spazio Idee
Welfare

Il welfare che non va - criticità su invalidità civile e previdenziale - Proposta di modifica ATPO

di Luciano Busacca

21 maggio 2026

invalidità civileATPOsostenibilità welfareINPSterzietà

Tema

Il “welfare che non va" parte dalla sostenibilità: Italia 1,14 figli per donna (Francia 1,61, UE 1,34), occupazione 62,5% contro 71% europeo, speranza di vita in crescita. Risultato: 1,42 attivi per ogni pensione, senza contare l'assistenza. Anche politiche familiari immediate avrebbero effetti tra vent'anni. Oltre a immigrazione programmata, la leva indicata è rendere efficiente la spesa ed eliminare sprechi. Il peso dell'invalidità è centrale. A dicembre 2025 risultano oltre 3,5 milioni di prestazioni di invalidità civile, cecità, sordità e handicap, più 820.000 pensioni di invalidità previdenziale ex L.222/1984: insieme oltre il 23% dello stock delle prestazioni INPS del privato. Nel solo 2025 sono state liquidate 650.803 nuove invalidità civili, +46% rispetto al 2020. Con le previdenziali, il flusso annuale delle invalidità rappresenta il 51% di tutte le prestazioni dell'anno, nel settore privato. L'ATPO, art.445-bis c.p.c., doveva deflazionare il contenzioso. Nel 2025 conta 351.000 giudizi pendenti, pari al 73% dell'intero contenzioso INPS. INPS soccombe in media nel 45% dei casi, con punte oltre 50%. Dopo 4-5 mesi il CTU ribalta il diniego. Il dato è sottostimato perché l'Istituto conta come vittoria anche i riconoscimenti, che ribalta comunque la iniziale negazione, con decorrenza posticipata. Costo stimato: circa 850 milioni annui di prestazioni riconosciute in giudizio, più 230 milioni di spese legali e compensi CTU. I tre punti essenziali: 1) Violazione sostanziale del contraddittorio. Il CTU fissa unilateralmente data, ora e luogo, spesso in orario serale e in studio privato. Il medico INPS, impegnato in altre attività o impossibilitato a coprire più sedi lo stesso giorno, non può presenziare alla visita peritale. Il giudice riceve una relazione del CTU che ha sentito solo il ricorrente e CTP. Violazione dell'art.111 Cost. 2) Conflitto di interessi CTU/CTP. Molti medici sono iscritti all'albo CTU e lavorano anche come consulenti di parte per Patronati. Quando operano come CTU su assistiti dello stesso Patronato per cui fanno il CTP, la terzietà è solo formale. Norma attuale non lo impedisce, in contrasto con art.97 Cost. e art.6-bis L.241/1990.

Soluzione

3) Ammissibilità del quid novi in perizia sotto le sembianze dell’aggravamento. Attualmente, in ATPO si ammette documentazione su patologie nuove, mai valutate in sede amministrativa. L'art.149 disp. att. c.p.c. consente solo l'aggravamento, ma la giurisprudenza lo estende a nuove patologie. Il CTU, organo ausiliario, svolge così funzione sostitutiva riservata ad ASL e INPS (con il D.Lgs.62/2024 solo INPS). Il posticipo della decorrenza dimostra che è patologia nuova, che avrebbe dovuto seguire l'iter ordinario. Proposta a costo zero: a) perizie obbligatoriamente in ambulatori pubblici INPS, INAIL o ASL, con calendario annuale concordato tra Presidente del Tribunale e direttori regionali degli Enti, incrociando le sedi; b) incompatibilità territoriale, chi è CTU in un distretto non può fare il CTP nello stesso; c) quid novi ammesso solo se notificato prima e limitato ad aggravamento di patologie già valutate, divieto di nuove patologie; d) aggiornamento compensi CTU. Effetti attesi: ripristino della parità delle parti, meno ribaltamenti tecnici, chiusura della scorciatoia, riduzione del contenzioso seriale e dei conflitti, risparmio di centinaia di milioni annui. Nessun nuovo costo, nessuna riduzione dei diritti: si elimina solo il vantaggio processuale che trasforma difetti organizzativi in spesa permanente. E' disponibile una bozza di articolato normativo, quale emendamento del citato art. 445 bis c.p.c.

Punteggio

21

Posizione in classifica

#391 di 1426 proposte

#19 di 90 proposte su Welfare

Scrivi in privato al proponente

Il tuo messaggio sarà inviato via email al proponente. Non comparirà in alcun thread pubblico.

La prima fase delle Primarie delle Idee è terminata: non è più possibile inviare messaggi al proponente.

Eventi collegati

Organizza un evento

Nessun evento organizzato ancora. Vuoi essere il primo?