Rafforzare l'Istruzione Pubblica e Garantire la Qualità Didattica
di Elena Simonetti
13 aprile 2026
Tema
L'attuale panorama dell'istruzione, in particolare nel settore privato e dei corsi abilitanti, è afflitto da una preoccupante deriva verso la scarsa qualità e la mancanza di trasparenza. Assistiamo a un proliferare di corsi online e presunti corsi in presenza che sembrano mirare più al profitto che alla formazione effettiva. Esami a crocette, lezioni con centinaia di studenti collegati passivamente e la pratica di docenti che si connettono da remoto mentre gli studenti sono fisicamente in aula, sono solo alcuni esempi di un sistema che compromette gravemente l'apprendimento. Questa situazione genera lauree, master e abilitazioni di valore discutibile, costringendo gli studenti a investire tempo e risorse in percorsi formativi inefficaci, come nel mio caso, dove ho dovuto affrontare un viaggio da Venezia a Roma per un corso abilitante. La disparità nell'allocazione dei fondi e dei posti, che spesso privilegia università online meno controllate a discapito di atenei pubblici di comprovata eccellenza come Venezia e Padova, è inaccettabile. È fondamentale intervenire per tutelare il diritto a un'istruzione di qualità e ripristinare la centralità del rapporto umano nella didattica.
Soluzione
Per contrastare la deriva qualitativa e rafforzare il sistema educativo, si propone di reindirizzare una parte significativa dei fondi attualmente destinati agli organismi di istruzione privata verso quelli pubblici. Questa riallocazione permetterebbe di potenziare le risorse delle scuole e università statali, garantendo un'offerta formativa di eccellenza accessibile a tutti. Parallelamente, è indispensabile introdurre normative stringenti che impongano una quota minima obbligatoria di lezioni erogate in presenza fisica da parte dei docenti. Deve essere categoricamente impedito che i professori si connettano da remoto in aule dove gli studenti sono fisicamente presenti, ripristinando così il valore insostituibile del rapporto umano e dell'interazione diretta tra docente e discente. Lo Stato deve riaffermare la priorità assoluta dell'istruzione pubblica, considerandola il pilastro fondamentale della formazione dei cittadini. L'istruzione privata dovrebbe rimanere un'opzione complementare, ma di minoranza, e soggetta a controlli rigorosi per assicurare standard qualitativi elevati e prevenire pratiche speculative. Questi interventi mirano a migliorare concretamente la qualità dell'offerta formativa, a garantire maggiore trasparenza e a valorizzare il ruolo insostituibile dell'istruzione pubblica nel nostro Paese.
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