Piano nazionale per la natalità: servizi per l'infanzia e congedo di paternità esteso
di Melina Martello
9 settembre 2026
Tema
La denatalità rappresenta una crisi strutturale del nostro Paese, alimentata da una cronica carenza di servizi per l'infanzia e da un carico di cura ancora troppo sbilanciato sulle spalle delle donne. La scarsa disponibilità di asili nido, unita a costi spesso insostenibili per le famiglie, costringe molte madri a scegliere tra la carriera professionale e la maternità, penalizzando l'occupazione femminile. Parallelamente, l'attuale assetto normativo non favorisce un'equa ripartizione delle responsabilità genitoriali sin dai primi giorni di vita del bambino. È necessario intervenire per garantire che la genitorialità non diventi un ostacolo alla realizzazione personale, promuovendo un nuovo equilibrio familiare che metta al centro il benessere psicologico del neonato e la stabilità economica dei genitori.
Soluzione
La proposta prevede un piano nazionale di potenziamento degli asili nido, attuato attraverso una gestione sinergica tra Stato, Regioni e Comuni per garantire una copertura capillare, abbattere le liste d'attesa e calmierare le rette. Contestualmente, si propone l'estensione del congedo di paternità obbligatorio a 10 giorni retribuiti, per incentivare una partecipazione attiva dei padri fin dai primi momenti. Il finanziamento di tali misure sarà garantito da un duplice binario: il recupero sistematico delle entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale e una mirata riorganizzazione delle spese pubbliche esistenti. Questo intervento mira a creare un ecosistema di supporto che permetta una reale conciliazione tra vita lavorativa e familiare, riducendo le disparità di genere e sostenendo la natalità.
Punteggio
3
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