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ATTICI PER TUTTI: RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA A COSTO ZERO PER LO STATO

di Marco Santacroce

20 aprile 2026

Riqualificazione energeticaRiqualificazione urbanaDensificazione verticale; Edilizia sostenibile; Direttiva EPBD

Tema

IL PROBLEMA: Un sistema edilizio fuori tempo Il patrimonio edilizio italiano è tra i più inefficienti d'Europa. L'Italia conta 12,4 milioni di edifici residenziali, di cui oltre il 60% costruiti prima del 1976, anno della prima legge sul risparmio energetico. Il 55% delle abitazioni residenziali ha più di cinquant'anni e il 28% si colloca nelle classi energetiche più basse. Secondo l'Housing Europe Observatory, metà del patrimonio abitativo italiano rientra nelle classi F e G, le peggiori. L'impatto è triplice. Innanzitutto economico: famiglie e condomini sopportano bollette energetiche elevate a causa della dispersione termica, e circa il il 14% delle famiglie italiane dichiara di non riuscire a riscaldare adeguatamente la propria abitazione, quasi il doppio della media europea del 7,3%. Poi ambientale: gli edifici rappresentano circa il il 40% del consumo energetico finale dell'UE e oltre un terzo delle emissioni di gas serra. Infine patrimoniale: gli immobili inefficienti si stanno svalutando. Studi condotti da ricercatori e della Banca d'Italia stimano un premio di circa il 6% per ogni classe energetica di miglioramento, con stime che raggiungono il 25% per il passaggio dalla classe G alla classe A nelle aree metropolitane. La nuova direttiva europea EPBD impone la riduzione del consumo energetico medio residenziale del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, con almeno il 55% della riduzione proveniente dalla ristrutturazione degli edifici peggiori. Questo problema colpisce tutti, ma in modo sproporzionato le famiglie a basso reddito che vivono in edifici vetusti e non possono sostenere i costi di ristrutturazione, rischiando di ritrovarsi con immobili invendibili e bollette insostenibili. Fonti: - https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2214629625000131 - https://www.mdpi.com/2073-445X/14/6/1151 - https://www.media.enea.it/en/press-releases-and-news/years-archive/year-2024/energy-enea-issues-report-on-national-building-stock.html - https://longevity-partners.com/exclusive/existing-buildings-the-revised-epbd-minimum-energy-performance-standards-renovation-requirements/

Soluzione

LA SOLUZIONE: Costruire sopra per rigenerare sotto "Attici per Tutti" è una riforma che si ispira a modelli già operativi in Europa. A Vienna, la realizzazione di attici moderni sul tetto di edifici esistenti è una pratica diffusa e sistematica, visibile a occhio nudo nello skyline della città: centinaia di edifici presentano sopraelevazioni che migliorano l'isolamento termico e il valore immobiliare dell'intero stabile. La stessa amministrazione comunale di Vienna ha studiato il potenziale di densificazione verticale dei propri quartieri, analizzando la differenza tra l'altezza attuale degli edifici e l'altezza massima consentita dal piano regolatore per stimare il margine di sopraelevazione disponibile. Ad Amsterdam, il movimento "Optoppen" ha istituzionalizzato questa pratica con decine di progetti completati, mentre a Barcellona attici modulari prefabbricati in acciaio e legno sono stati aggiunti a edifici storici dell'Eixample, dimostrando che il modello funziona anche su strutture vincolate. La proposta per l'Italia è un'evoluzione di questi modelli: consentire la costruzione di attici di pregio su edifici strutturalmente idonei, a condizione vincolante che gli acquirenti sostengano integralmente i costi di riqualificazione energetica e architettonica dell'intero edificio — cappotto termico, facciata, aree comuni, impianti. Il meccanismo è autofinanziato: investitori privati, attratti dall'esclusività, finanziano la ristrutturazione in cambio del diritto edificatorio sul tetto. La misura non si limita a migliorare la classe energetica, ma anche all’abbellimento estetico di edifici privi di valore architettonico. Sarà necessario individuare le città in cui consentire le sopraelevazioni, escludendo i contesti soggetti a severe normative di tutela monumentale. Città come Milano, dove predomina un'edilizia del dopoguerra con ampio margine di intervento, rappresentano il contesto ideale: qui, previa autorizzazione delle soprintendenze, si creerebbe quella coesistenza tra elementi storici e moderni già presente a Vienna, Amsterdam, Barcellona e Londra. La misura richiede una cornice normativa chiara: standard strutturali, criteri di idoneità, e obbligo contrattuale di riqualificazione integrale come condizione per il permesso di sopraelevazione. I vantaggi: zero costi per lo Stato; miglioramento della classe energetica con riduzione dei consumi per i residenti; riqualificazione estetica del patrimonio edilizio; e conformità alla direttiva EPBD.

Punteggio

39

Posizione in classifica

#197 di 1426 proposte

#7 di 51 proposte su Casa

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