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Energia e ambiente

Rilanciare Italia Sicura: Gestione Unica del Territorio contro il Dissesto Idrogeologico

di Massimo Marchi

13 aprile 2026

Dissesto idrogeologicoManutenzione preventivaSicurezza del territorioBurocrazia zeroSviluppo sostenibile

Tema

Vivo in Romagna, una terra meravigliosa che ho visto ferita da alluvioni e frane, con danni incalcolabili e, purtroppo, vittime. Questa esperienza mi ha mostrato la cruda realtà: l'Italia, pur essendo un paese di straordinaria bellezza, è anche tremendamente fragile. Il dissesto idrogeologico non è un problema isolato, ma una minaccia costante che colpisce ogni angolo del nostro territorio, dalle montagne al mare. La radice di questa vulnerabilità risiede in una gestione del territorio frammentata e inefficace. Troppe autorità – Comuni, Province, Regioni, Autorità di Bacino, Consorzi di Bonifica – intervengono con visioni parziali e senza un coordinamento centrale. Questa dispersione di competenze e l'assenza di un progetto unitario impediscono una vera prevenzione e rendono ogni intervento un'emergenza, anziché una soluzione strutturale. È ora di superare questa logica e adottare una visione d'insieme che metta al centro la sicurezza e la valorizzazione del nostro patrimonio.

Soluzione

Per affrontare la fragilità del nostro territorio e prevenire future catastrofi, propongo di ristrutturare e aggiornare il modello di 'Italia Sicura', trasformandolo in un'unica struttura nazionale con poteri decisionali e una visione d'insieme per la gestione del territorio, dal monte al mare. Questa entità centrale dovrà avere il compito di coordinare e attuare un piano di manutenzione preventiva su vasta scala, occupandosi della cura del patrimonio boschivo, idrico e lacustre. È fondamentale che questa struttura superi la frammentazione attuale, agendo come un unico punto di riferimento capace di integrare le competenze e le risorse oggi disperse tra i vari enti locali e regionali. Parallelamente, è cruciale promuovere da subito una maggiore collaborazione e sinergia tra gli attori esistenti, abbattendo i troppi muri burocratici e regolamentari che rallentano e spesso bloccano l'attuazione di buone pratiche e interventi urgenti. La proposta include anche il coinvolgimento del settore privato, per accelerare gli interventi e apportare nuove risorse e competenze. L'impatto di questa soluzione sarebbe molteplice: maggiore pulizia e sicurezza del territorio, valorizzazione della sua bellezza, e la generazione di nuove 'energie'. Intendo sia la produzione di energie rinnovabili attraverso la raccolta e il riutilizzo di materiali lungo fiumi e boschi, sia la creazione di nuove opportunità umane e imprenditoriali, generando lavoro qualificato per giovani e professionisti in un settore vitale per il futuro del paese.

Punteggio

213

Posizione in classifica

#37 di 1426 proposte

#3 di 97 proposte su Energia e ambiente

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