Riforma della Medicina Generale: introduzione della telemedicina obbligatoria
di DOMENICO PIROZZI
31 agosto 2026
Tema
Il sistema di medicina generale italiano è oggi gravato da un numero eccessivo di pazienti per singolo medico, una criticità strutturale alimentata dalla cronica carenza di organico. Questa saturazione impedisce una presa in carico efficace, penalizzando soprattutto i pazienti più fragili che necessitano di maggiore attenzione. La mancanza di standard tecnologici vincolanti rende l'assistenza disomogenea sul territorio, trasformando il rapporto medico-paziente in una gestione burocratica anziché clinica. È necessario intervenire per alleggerire il carico di lavoro, garantendo al contempo una qualità assistenziale moderna e accessibile.
Soluzione
Si propone un piano quinquennale che renda la modalità ibrida, basata sull'integrazione tra visite in presenza e telemedicina, un vincolo contrattuale per i nuovi Medici di Medicina Generale. Lo Stato dovrà implementare una piattaforma nazionale standardizzata, gestita a livello regionale per garantire l'interoperabilità con i software esistenti e la resilienza del sistema. Il progetto sarà finanziato dal SSN, con la possibilità di coinvolgere partner privati per l'infrastruttura tecnologica. Per favorire l'adozione del modello e superare le resistenze, è prevista l'introduzione di un emolumento specifico per i medici, finalizzato a valorizzare l'innovazione digitale nel quotidiano.
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