Stesso bisogno, stessi diritti: uniformare l'erogazione degli ausili tra INAIL e INPS/ASL
di Tonin Bardhi
26 giugno 2026
Tema
In Italia esiste una profonda e ingiusta disparità nel diritto all'autonomia e alla salute: le persone che subiscono una menomazione a causa di un infortunio sul lavoro ricevono dall’INAIL ausili, protesi e dispositivi tecnologici d’avanguardia altamente personalizzati. Al contrario, i cittadini con una disabilità civile (le cui pratiche di invalidità dipendono dall'INPS) devono affidarsi al Servizio Sanitario Nazionale (SSN/ASL), scontrandosi quotidianamente con i limiti, i tetti di spesa e le storiche lentezze del Nomenclatore Tariffario. Di fatto, due persone con la stessa identica necessità fisica e clinica ricevono un trattamento totalmente differente in base alla pura causa generatrice della loro disabilità. Questa situazione colpisce migliaia di disabili civili e viola i principi fondamentali di uguaglianza e di tutela della salute sanciti dagli Articoli 3 e 32 della Costituzione. La qualità della tecnologia protesica erogata dallo Stato non può e non deve dipendere da "come" si è originata la disabilità, ma unicamente dal bisogno reale e dal progetto di vita della persona. Garantire ausili obsoleti o imporre tempi d'attesa biblici ai disabili civili significa limitarne deliberatamente l'autonomia, lo studio, l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro.
Soluzione
Si propone l'equiparazione delle tutele e l'estensione del "Modello INAIL" a tutti i cittadini con disabilità, superando il concetto assistenzialista del "minimo garantito" per passare a quello di "massima autonomia possibile". L'attuazione pratica della riforma si articola su tre pilastri: Fondo Unico Nazionale per l'Autonomia Tecnologica: Unificazione dei criteri e delle capacità di spesa tra l'istituto assicurativo e le ASL, superando la frammentazione e i tetti di spesa regionali. Appropriatezza Clinica e Funzionale: Superamento della logica rigida dei codici fissi del Nomenclatore. La scelta e la prescrizione dell'ausilio devono basarsi sulla valutazione di un'equipe multidisciplinare incentrata sul reale progetto di vita e inserimento della persona. Aggiornamento Dinamico: Meccanismo di recepimento automatico delle innovazioni tecnologiche (tecnologie assistive, domotica avanzata) ogni 12 mesi, azzerando la burocrazia. L'impatto sociale ed economico sarebbe straordinario. Nel medio-lungo termine, l'investimento immediato nell'alta tecnologia riduce la spesa sanitaria complessiva legata alle complicanze mediche secondarie (es. patologie posturali). Inoltre, permette a un numero nettamente maggiore di persone con disabilità di studiare, lavorare e produrre reddito in autonomia, riducendo contestualmente il pesante carico assistenziale e psicologico che oggi grava interamente sulle famiglie e sui caregiver.
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