Riforma del Sistema Sanitario: stop alla medicina difensiva e stabilizzazione del personale competente e necessario.
di Marco Luigi Demitry
16 settembre 2026
Tema
Il nostro sistema sanitario è soffocato da una medicina difensiva che trasforma la cura in un atto burocratico volto esclusivamente a evitare ripercussioni legali. Questa pratica, alimentata dalla frammentazione regionale delle linee guida e dal timore di denunce, costringe i medici a prescrivere esami inutili, intasando le liste d'attesa e drenando risorse preziose. Parallelamente, la crisi di attrattività delle specialità di frontiera, come il pronto soccorso, ha spalancato le porte al fenomeno dei medici gettonisti. Questa precarietà non solo mina la continuità assistenziale, ma espone i pazienti a professionisti spesso privi della necessaria specializzazione, innescando un circolo vizioso di inefficienza e insicurezza che colpisce direttamente il diritto alla salute dei cittadini.
Soluzione
La proposta prevede l'adozione di linee guida nazionali vincolanti, accompagnate da una riforma che limiti la responsabilità penale del medico che opera in conformità a tali protocolli, riducendo così la necessità di esami difensivi. Per contrastare la carenza di specialisti, occorre riformare l'accesso alle scuole di specializzazione, incentivando le aree critiche rispetto a quelle più remunerative nel privato. È inoltre necessario imporre per legge un tetto massimo stringente al ricorso ai medici gettonisti, vietando la gestione emergenziale dei bilanci sanitari. Le ASL devono essere obbligate a coprire i posti vacanti esclusivamente tramite concorsi pubblici a tempo indeterminato, garantendo così la presenza di personale stabile, qualificato e pienamente integrato nelle strutture ospedaliere.
Punteggio
3
Posizione in classifica
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