Patto di solidarietà fiscale per il ripopolamento e la tutela delle aree montane
di Massimo Baldi
26 giugno 2026
Tema
Lo spopolamento delle aree montane non è solo una crisi demografica locale, ma una minaccia sistemica per l'intero Paese. La montagna funge da fornitore essenziale di servizi ecosistemici — acqua, aria pulita, biodiversità e difesa del suolo — che garantiscono la sopravvivenza e la prosperità delle città a valle. Attualmente, questo valore strategico non viene riconosciuto, lasciando i territori montani in una condizione di marginalità economica e infrastrutturale. È necessario superare la logica dell'assistenzialismo per passare a un modello di co-responsabilità, dove chi beneficia delle risorse montane contribuisce attivamente alla loro manutenzione e al mantenimento di una comunità viva e resiliente.
Soluzione
La proposta prevede l'istituzione di una fiscalità di vantaggio per chi stabilisce la residenza anagrafica o avvia un'attività produttiva in comuni montani, attraverso l'azzeramento di IRPEF, IRAP e TARI. Per finanziare tale misura e contrastare l'abbandono immobiliare, si propone un incremento dell'IMU sulle seconde case inutilizzate, incentivando il riuso abitativo. Parallelamente, verrà introdotta una tassa sui servizi ecosistemici, versata da chi beneficia a valle delle risorse naturali montane, trasformando il rapporto tra monte e valle in un patto di solidarietà economica. L'intervento sarà accompagnato da un piano di potenziamento delle infrastrutture immateriali, del sistema viario e del trasporto pubblico locale, essenziali per rendere i borghi attrattivi e funzionali.
Punteggio
15
Posizione in classifica
#624 di 1426 proposte
#32 di 97 proposte su Energia e ambiente
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