Laureati nella pubblica amministrazione
di Vincenzo Licatini
4 maggio 2026
Tema
Nel corso degli ultimi anni il lavoro nella pubblica amministrazione è stato in gran parte rivalutato. Specie negli ultimi anni, merito del forte ricambio che gli uffici pubblici hanno subito, la PA è diventata un ambiente sempre più efficiente, più Smart, attrattivo come non lo era più da un tempo, anche se adesso lo è per ragioni diverse. Il lavoro pubblico, rispetto al privato, oggi garantisce rispetto dell’orario di servizio, delle festività, delle ferie, più lavoro agile. Ma nonostante tutto, non credo che il governo stia facendo in modo da attrarre i migliori sotto la propria ala. Infatti, per legge il 30% dei posti di ogni concorso pubblico viene riservato al personale che ha prestato servizio presso una forza armata ed il 15% a chi ha prestato il servizio civile. E chi ha passato i propri anni a formarsi e istruirsi conseguendo anche eccellenti risultati ? Concorre con gli altri. È un’ingiustizia che, ad esempio, non abbia lo stesso trattamento chi abbia conseguito un Dottorato di Ricerca o chi abbia ottenuto una Lode per la Laurea.
Soluzione
Bene, ritengo che sia opportuno invertire il trend in corso, ridurre sensibilmente la riserva per le forze armate al 10%, altrettanto per il servizio civile, per riservare una fetta del 20% a chi abbia conseguito un Dottorato di ricerca o chi abbia conseguito una laurea ( MA PRESSO UNA UNIVERSITÀ PUBBLICA) con un punteggio almeno pari a 108. Lo dobbiamo ai ragazzi che fanno sacrifici per ottenere i propri risultati e lo dobbiamo anche agli uffici pubblici che hanno bisogno di menti eccelse, ora più che mai.
Punteggio
34
Posizione in classifica
#220 di 1426 proposte
#22 di 145 proposte su Istituzioni
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