Riforma del SSN: esclusività del medico pubblico e potenziamento dell'operatività
di EDOARDO SIRCHIA
26 agosto 2026
Tema
Il sistema sanitario nazionale soffre di una cronica inefficienza causata dalla frammentazione tra pubblico e privato e dalla pratica della libera professione intramuraria. Questa dinamica sottrae energie vitali al servizio pubblico, creando una competizione interna che penalizza i cittadini e allunga le liste d'attesa. Il medico, figura centrale della tutela della salute, viene oggi spinto verso il privato, perdendo la sua funzione di dirigente pubblico a tempo pieno. È necessario un cambio di paradigma che riporti il medico a essere un funzionario dello Stato, garantendo continuità assistenziale e dignità professionale attraverso un modello di esclusività.
Soluzione
Si propone l'abolizione della libera professione per i dirigenti medici, compensata da un incremento significativo della retribuzione base che ne riconosca il ruolo di alta dirigenza pubblica. Il modello prevede l'introduzione di turni di lavoro avvicendati, simili a quelli industriali, per garantire l'apertura dei reparti e delle sale operatorie fino alle 18:00. Le risorse necessarie saranno reperite attraverso una revisione della spesa sanitaria, riallocando i fondi oggi destinati al privato convenzionato verso il potenziamento del personale e delle strutture pubbliche. L'obiettivo è trasformare il SSN in un sistema a tempo pieno, capace di competere con il privato e abbattere definitivamente le liste d'attesa.
Punteggio
4
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