Rendere strutturale la rete nazionale dei facilitatori digitali
di Davide Giordano
10 settembre 2026
Tema
La transizione digitale della Pubblica Amministrazione, pur rappresentando un'evoluzione necessaria, rischia di trasformarsi in un muro invalicabile per milioni di cittadini. Anziani, persone fragili e chiunque non possieda competenze informatiche avanzate si trova oggi escluso dall'esercizio dei propri diritti fondamentali. La digitalizzazione non può tradursi in una delega tecnologica che abbandona il cittadino a se stesso davanti a uno schermo. È inaccettabile che l'innovazione, nata per semplificare, diventi invece un fattore di nuova disuguaglianza sociale. Uno Stato che si definisce moderno deve saper coniugare l'efficienza dei portali online con la necessaria presenza umana, garantendo che il progresso non lasci indietro nessuno.
Soluzione
Propongo di rendere strutturale e permanente la rete dei facilitatori digitali, superando la natura temporanea legata ai fondi PNRR. Questa rete deve essere radicata capillarmente sul territorio, integrando punti di assistenza fisica all'interno di biblioteche, URP e uffici comunali, con un focus prioritario sui piccoli centri e le aree interne. Il modello operativo prevede la formazione di personale dedicato, coadiuvato da convenzioni con il terzo settore, per offrire supporto diretto nell'uso di SPID, CIE e piattaforme pubbliche. L'obiettivo è garantire che ogni cittadino, indipendentemente dal proprio livello di alfabetizzazione digitale, possa accedere ai servizi essenziali. Lo Stato digitale deve mantenere un volto umano, trasformando il supporto in un diritto garantito e non in un servizio accessorio.
Punteggio
3
Posizione in classifica
#1179 di 1426 proposte
#37 di 42 proposte su Digitale
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