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Lavoro

Per aumentare i salari eliminiamo le RENDITE invece di ridurre il cuneo fiscale

di Flavio Tosi

2 settembre 2026

Salarirenditecuneo fiscalemercato del lavoro

Tema

"Come possiamo ridurre le tasse sul lavoro e aumentare i salari senza cadere negli slogan e nelle promesse impossibili?" É una domanda malposta e tendenziosa. Vorrebbe far capire che basta ridurre le tasse (Irpef, cuneo o IVA che sia) per fare in modo che le aziende paghino di più. E sul breve - visti i vinoli legislativi sul lavoro - ci può anche stare. Poi l'impresa sostituisce tutti i lavoratori con maestranze dove i vincoli di legge non ci sono, e la legge di mercato torna a definire il livello degli stipendi netti- e l'azienda a tenersi negli utili la riduzione fiscale. Il problema è considerare il Lavoro come un unicum. In Italia non abbiamo un problema di salari ma un problema di generazione di valore. Non però nel senso che è comunemente inteso - ossia che abbiamo imprese a bassa tecnologia e quindi non possono pagare salari alti. Il probelma NON è la produttività. Possiamo generare valore con l'AI o spostando letame. non cambia. Il problema nasce quando metà della gente lavora creando valore e l'altra metà vive di rendita assorbendo valore attraverso rendite di posizione. Rendite che sono di due tipi: Rendite che sono pagate direttamente dalle Tasse ( una per tutte: burocrati che fanno lavoro inutile ) Rendite che sono garantite dallo Stato ( Aziende di Stato, capitalismo familiare protetto dallo stato, professionisti che vivono perchè c'è uno stato burocraticizzato etc )

Soluzione

Qua non si sente mai parlare di Rendite. eppure in Italia sono infinite e sotto gli occhi di tutti. Da quelle illegali: se evadi campi di rendita sulle spalle di chi paga le tasse A quelle legali: le 5000 aziende municipalizzate che mantengono una selva di politici trombati. Andiamo a Caccia e eliminiamo sistematicamente le Rendite. Mettiamo a creare valore (anche spostare letame) chi vive di rendita parassita. Aumenteremo vertiginosamente il valore disponibile a essere distribuito creando lavoro e aumentando il PIL. Solo così il mercato del lavoro tornerà a essere "in demand" e a garantire potere contrattuale al lavoratore. Ah: servirà un programma di imprese di Stato. E l'abbandono del Neoliberismo e del socialismo. Non lo farete mai.

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